Da che parte iniziare

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Traslocare è una attività che porta via un bel po’ di tempo. Non solo per il trasloco in sé (quello in una giornata è fatto!), ma per tutto ciò che deve essere fatto prima e dopo.

Per quanto riguarda le questioni burocratiche, per esempio, l’ideale sarebbe cominciare a pensarci almeno un mesetto prima. Addirittura? Eh si, perché, tanto per dirne una, è obbligatorio avvisare per tempo alcuni uffici del cambio di residenza. Vediamoli voce per voce.

ACQUA

Per la fornitura idrica le aziende variano per ogni regione e quindi anche le modalità di allacciamento o di disdetta possono essere diverse.

Se il trasferimento avviene da un condominio a un altro non è necessario fare niente perché, in genere, il contratto di fornitura è intestato al condominio. Se il contratto invece è intestato al vecchio proprietario allora bisogna recarsi negli uffici competenti e compilare la modulistica apposita.

Se il trasferimento avviene da una casa autonoma ad un’altra casa autonoma, in genere, per dare la disdetta dal servizio è necessario inviare una lettera raccomandata, con l’indicazione del recapito telefonico e dell’indirizzo dove recapitare l’ultima bolletta di fornitura, mentre per il nuovo allacciamento basta contattare telefonicamente l’azienda di competenza e stipulare un nuovo contratto di fornitura.

Per le nuove costruzioni occorre copia della concessione edilizia, cioè copia del condono edilizio.

ANAGRAFE

E’ obbligatorio comunicare il cambio di residenza (se si cambia località) e/o il cambio di domicilio (se si cambia abitazione rimanendo nella stessa località, anche se si tratta solo di uno spostamento nella stessa via, da un numero civico ad un altro). Per la comunicazione è sufficiente che un rappresentante del proprio gruppo familiare, maggiorenne, si rechi entro 20 giorni dal trasferimento all'ufficio anagrafe con un documento di identità valido. Il servizio è gratuito. Nel momento in cui vi recate all’ufficio anagrafe per effettuare il cambio di residenza e/o domicilio, portate con voi i dati delle patenti in possesso del nucleo familiare ed i dati delle autovetture. E’ possibile, infatti, fare nello stesso momento anche la richiesta di variazione per tali documenti: il Ministero dei Trasporti provvederà’ ad inviare, entro sei mesi, al nuovo domicilio i talloncini con i nuovi dati da incollare su tali documenti.

LUCE E GAS

Nel momento del trasloco è importante chiudere correttamente le utenze sia per agevolare l'arrivo dei successivi inquilini sia per evitare un eventuale debito nei confronti del fornitore.
Se la casa che si lascia sarà occupata in breve tempo dai nuovi inquilini, è bene organizzare con loro la voltura, ossia il cambio di intestazione del contratto. Con la voltura si evita l'interruzione della fornitura che invece viene fisicamente disattivata con la chiusura dei contatori se si fa la disdetta del contratto, le cui modalità variano a seconda del fornitore. Spesso è sufficiente chiamare il numero verde del servizio clienti, che si trova in ogni bolletta per sapere come fare.

Per l’elettricità il mercato libero obbliga l’utenza ad informarsi per tempo su chi fornisce l’elettricità nella località o nel quartiere in cui ci si trasferisce. La disdetta del contratto della casa che si lascia deve essere fatta con almeno 15 giorni di anticipo. I costi di attivazione per un subentro sono addebitati sulla prima bolletta utile. E’ sempre bene verificare che il precedente utilizzatore fosse in regola con i pagamenti, perché in caso negativo le bollette non pagate sono addebitate al nuovo utente. Se incappate in questo caso, sappiate che è comunque possibile fare un’autocertificazione in cui il nuovo utente dichiara di non essere parente e/o affine entro il quarto grado del precedente utilizzatore e attendere l’iter burocratico per il rimborso. Nel caso di nuovo contratto, invece, è necessario fornire all’azienda elettrica l’indirizzo della nuova abitazione, il codice fiscale e un domicilio dove inviare le bollette.

Occorre, inoltre, pagare preventivamente l’installazione del contatore, che, comunque, è condizionata all’esibizione della concessione edilizia ovvero del condono edilizio relativo all’immobile che si va a occupare.

Per quanto riguarda il gas, siccome il servizio di fornitura non è disponibile in tutta Italia, occorre prima di tutto informarsi presso le varie aziende del gas, che possono essere sia comunali che private dell’effettiva possibilità di allaccio.

In caso di un nuovo allacciamento di solito bisogna presentarsi all’azienda che fornisce il gas, presentando la copia della bolletta della fornitura che si lascia, un’autocertificazione sulla conformità urbanistica dell’immobile (contenente i dati catastali dello stesso) e una dichiarazione di conformità dell’impianto di riscaldamento (se è a gas), rilasciata dal tecnico che l’ha installato. Se non si ha ancora nessuna bolletta o nessun contratto è necessario presentare un’autocertificazione. Se invece si subentra in un contratto già esistente bisogna portare l’avviso di cessazione (la “disdetta”) del precedente cliente e la presentazione di un documento di identità.

MEDICO

Se ci si trasferisce da una città o da una regione ad un’altra, è necessario cambiare il medico di base, altrimenti si corre il rischio di essere cancellati dalle liste dell’ASL del comune in cui si abitava e di rimanere senza assistenza sanitaria. Quindi è molto importante farlo in fretta! La procedura è semplice: basta andare all’Asl più vicina e scegliere un medico tra quei convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, iscritti negli elenchi della ASL che non abbiano raggiunto il "tetto" massimo di assistiti. Occorre presentarsi con un documento d’identità in corso di validità, un’autocertificazione inerente il comune di residenza e il libretto sanitario. L’iscrizione nella lista del nuovo medico è immediata. Se invece il cambio di residenza avviene all’interno dello stesso comune, ma con appartenenza ad ASL diverse, il medico di famiglia può essere mantenuto: bisogna solo comunicargli il vostro nuovo indirizzo.

TASSE

Se si trasloca cambiando comune, per pagare regolarmente le tasse nella nuova abitazione è necessario prima di tutto dare disdetta al vecchio comune di residenza per la vecchia casa e poi registrarsi presso il nuovo comune. Sono richiesti i dati anagrafici e il codice fiscale di chi pagherà la tassa, alcuni dati sulla nuova casa, (indirizzo completo di eventuale piano), numero di locali e metri quadri dell’abitazione, numero delle persone che ci abiteranno e l’indicazione di quale uso se ne intenda fare (casa privata, studio, laboratorio…). Quanto costa? Non costa nulla. Ultimissima, è necessario avvisare del fatto che stai cambiando casa anche l’ufficio del Comune dove abitavi, altrimenti sarai costretto a pagare la tassa finché non la disdici. La cancellazione non è

Il trasloco richiede anche l’avviso all’ufficio delle imposte (l’indirizzo dell’ufficio delle imposte si trova sulle Pagine Gialle online alla voce “Imposte e tributi – Uffici”), dove è possibile recarsi di persona, oppure comunicando la variazione di domicilio fiscale all’ufficio delle imposte che si lascia, spedendo una raccomandata con ricevuta di ritorno comunicando anche il nuovo domicilio fiscale. La variazione sarà effettiva dopo circa 60 giorni dal ricevimento della domanda.

TELEFONO FISSO

La disdetta deve essere effettuata al gestore di competenza, con almeno 30 giorni di anticipo, preferibilmente con lettera raccomandata a/r. I numeri verde di ogni operatore danno informazioni specifiche per le modalità di trasloco della linea telefonica. Se il trasferimento avviene nello stesso distretto telefonico, in un immobile già provvisto di collegamento, si può mantenere il proprio numero telefonico. Se, invece, il trasferimento avviene in una zona con diverso prefisso telefonico e in un immobile senza telefono, è necessario stipulare un nuovo contratto.

AMMINISTRAZIONE CONDOMINIO

Se si trasloca da un condominio ad un altro, deve essere avvisato sia l’amministratore del condominio che si sta lasciando sia l’amministratore di quello nuovo. Buona regola è informarsi sul regolare pagamento delle quietanze dell’inquilino precedente per non incorrere in spiacevoli situazioni.

Nel momento in cui si trasloca, inoltre, è consigliabile, ma non obbligatorio, avvertire:

  • Assicurazione
  • Banca
  • Posta
  • Canone TV e Abbonamento Sky o Mediaset Premium
  • Scuole, asili, università
  • Abbonamenti a riviste e giornali
  • Società di cui si è soci
  • Negozi ai quali si è affiliati tramite Fidelity Card
  • Ufficio delle imposte dirette se si è titolari di una partita Iva
  • Albi professionali di cui si fa parte

Non occorre invece avvisare

  • Il Comune per la carta d’identità, perchè le correzioni si fanno solo quando il documento scade e va rinnovato.
  • La questura per il porto d’armi: si avvisa quando il permesso scade e va rinnovato.
  • La Polizia per il passaporto, gli uffici per l’abbonamento a bus e tram, alle Ferrovie dello Stato perchè la modifica è automatica al rinnovo.
  • L’Ufficio elettorale e quello di leva, che sono automatici.
  • Gli uffici per gli abbonamenti a spettacoli (teatro, cinema, Opera) e ai parcheggi comunali, perché non sono necessari.


In contemporanea al disbrigo di tutte queste attività burocratiche è necessario pensare se si vuole fare il trasloco da sé o se ci si vuole affidare ad una ditta. Se il trasloco prevede un lungo trasferimento (cioè si passa da una città ad un’altra o si cambia addirittura regione o stato) non avrei nessun dubbio: ci si affida ad una ditta specializzata.

Se invece ci si sposta di poco il dubbio è legittimo e, per entrambe le soluzioni, è necessario fare un po’ di riflessioni prima.

FAI DA TE

E’ chiaro che una persona da sola magari può imballare tutto ciò che c’è in una casa, ma poi per lo smontaggio e i trasferimenti dei mobili avrà bisogno di qualcuno che l’aiuti. Quindi se si prende in considerazione l’opzione “fai da te” bisogna considerare prima di tutto:

  • Su quanti amici/parenti si può contare per fare lavori pesanti
  • Il volume di roba da spostare, perché se sono solo decine e decine di scatoloni, tutto sommato può bastare una grande auto o il furgone di un amico che faccia più giri, se invece bisogna spostare anche mobili ed elettrodomestici bisogna prevedere l’affitto di almeno un furgone capiente.
  • La possibilità di utilizzare le parti comuni del condominio, perché se nel regolamento di condominio non è prevista questa possibilità, l’unico modo per fare un trasloco è affittare una piattaforma, che è fattibile ma che, naturalmente, ad un singolo costa di più che ad un’impresa.

Oltre al lato economico, inoltre, è bene valutare in maniera appropriata anche la convenienza in termini di tempo e di fatica fisica.Risultati immagini per trasloco disegni

Se, considerati tutti questi fattori si decide di potersela cavare da soli, la prima cosa da fare è decidere una data e verificare che tutti gli aiutanti (più un paio di elementi di scorta per i contrattempi dell’ultimo minuto) siano disponibili e che sia disponibile un mezzo di trasporto. Trovato il giorno giusto è bene cominciare a cercare (o a comprare) gli scatoloni per imballare.

E per il momento fermiamoci qui.

Passiamo invece alla seconda soluzione, quella della DITTA specializzata in TRASLOCHI.




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Quando cominciare la ricerca? E’ meglio guardarsi un po’ intorno uno/due mesi prima della data in cui si intende traslocare. Bisogna tenere conto che anche in questo settore ci sono periodi di “alta” e “bassa” stagione. Quelli di alta, in genere sono i periodi di vacanza e l’estate e i fine settimana: momenti in cui si sfruttano le ferie, o i giorni di riposo per non ostacolare il lavoro e in cui, di solito, i prezzi sono più alti. Naturalmente non tutte le ditte tengono conto di questo parametro, ma vale la pena informarsi.

Come scegliere la ditta? In genere il passaparola è ottimo, ma è comunque meglio chiedere nel dettaglio quali prestazioni l’informatore ha richiesto alla ditta, perché non è scontato che siano sempre le stesse.

Di regola, però, è sempre meglio chiedere più preventivi in modo da confrontare con calma non solo i prezzi, ma anche, e soprattutto, i servizi offerti, in modo da scegliere quelli che si adattano meglio alle proprie esigenze. Inutile dire che i preventivi devono essere scritti. E se un incaricato viene prima a vedere la mole di lavoro che c’è da fare, è anche meglio, ma non tutte le aziende lo fanno. Se lo si ritiene importante, però, esigerlo non è sbagliato.

Una volta scelta la ditta, occorrerà firmare un contratto in cui siano indicati chiaramente i dati dell’azienda, il prezzo, la data del trasloco, gli indirizzi di carico e scarico, l’inventario di ciò che verrà trasferito. E’ anche possibile, su richiesta, stipulare una clausola che consenta di firmare la fattura solo dopo aver controllato che tutto sia stato consegnato in perfette condizioni. Il preventivo, in genere, viene stilato prendendo in considerazione la grandezza dell’abitazione da svuotare, la difficoltà dello smontaggio/rimontaggio dei mobili, la presenza o meno dell’ascensore, la distanza tra la casa da lasciare e quella nuova, il numero di persone da adibire, l’eventuale imballaggio e l’eventuale assicurazione a parte per beni di valore (opere d’arte, mobili d’epoca, ecc..).

La regola che seguono di solito le ditte per fare il preventivo è quella che considera “il vuoto per pieno”, cioè si tiene conto di tutto lo spazio occupato sul mezzo di trasporto, anche se lo spazio è vuoto. Per esempio un tavolo con un ingombrante piedistallo non permette di occupare lo spazio sottostante e pertanto viene valutato come pieno.

L’assicurazione contro i danni, invece, è molto importante ed è obbligatoria: copre l’eventuale danneggiamento o lo smarrimento di oggetti da parte della ditta. Attenzione, però: se l’imballo viene eseguito dal cliente, e quando si disimballa si trova qualcosa di rotto, non sempre l’assicurazione rimborsa, in quanto se l’oggetto fosse stato imballato bene (cioè da loro), non si sarebbe rotto… Quindi: è molto importante leggere bene le clausole!

Bene. Ora prendiamo in considerazione il caso in cui si è scelto di fare da soli, oppure si è optato per una ditta di traslochi, ma si è deciso di imballare personalmente le proprie cose. Insomma, bisogna cominciare a riempire le scatole.

Risultati immagini per scatole per traslocoGià le scatole! Dove trovarle?

Se si è incaricata una ditta, gli scatoloni si posso chiedere direttamente alla ditta stessa. E’ bene informarsi se forniranno materiale nuovo o già utilizzato e in questo caso ci si deve assicurare che almeno quelli in cui verrà riposta la biancheria siano puliti!

Se si procedere da soli, invece, gli scatoloni posso essere acquistati nuovi via internet o da ditte specializzate, oppure è possibile procurarseli nei magazzini dei supermercati o dei grandi store, che in genere li regalano (ma magari preferiscono farli ritirare la mattina presto…). Per gli oggetti fragili e pesanti, però, è bene utilizzare gli scatoloni a triplo strato, i più robusti, che non si trovano in regalo così facilmente. Se si riesce a riciclare gli scatoloni, nel momento in cui si ripone la biancheria, bisognerebbe mettere sul fondo dello scatolone un vecchio lenzuolo aperto, riempire il contenitore e poi ripiegare il lenzuolo sopra tutto: in questo modo si avrà un’ulteriore protezione. Per i vestiti, invece, per riutilizzarli immediatamente, senza doverli stirare subito, ci si può procurare un "baule-armadio": una scatola molto alta, in cui viene inserita una barra di plastica che regge gli attaccapanni, che costa pochi euro.

Risultati immagini per scatole per traslocoNon bisogna dimenticarsi di procurarsi anche materiale da imballaggio (pluriboll, carta di giornale, patatine di polistirolo), scotch da pacco, pennarello grosso, post-it colorati, e block notes. A cosa serve il block notes? Siccome si numererà ogni scatolone che verrà riempito, sarà bene scrivere sul block notes quello che contiene, così sarà sempre facile rintracciare ogni cosa. E, se per caso non si dovessero aprire immediatamente tutti gli scatoloni una volta arrivati nella nuova casa, se serve qualcosa si potranno consultare i propri appunti e non diventare matti!

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Per quanto riguarda il materiale da imballaggio, oltre ai classici materiali in commercio, possono essere altrettanto validi pezzetti di cartone, accartocciati e piegati a seconda della necessità. Inoltre possono essere riempiti con pezzi di stoffa o con i sacchetti per il congelatore, che, una volta sigillati, rimarranno pieni anche di aria, creando dei perfetti “cuscinetti”.

E ora riempiamo le scatole!

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Un consiglio da tenere sempre ben presente è questo: mettere nelle scatole grandi materiale leggero e nelle scatole piccole materiale pesante, in modo da agevolare gli spostamenti.

Poi si procede con ordine: una stanza alla volta, cominciando da quella che contiene le cose che servono meno, per esempio il salotto, e indicando sullo scatolone la stanza di appartenenza, magari attribuendo un colore ad ogni stanza (ecco a cosa servono i post-it colorati!).

Se è necessario riempire una scatola con oggetti sia leggeri che pesanti, è bene mettere quelli più pesanti sotto e quelli più leggeri sopra; poi si scrive sullo scatolone in modo molto evidente SOPRA e SOTTO. E si scrive FRAGILE sulle scatole che contengono oggetti delicati.

Vediamo ora alcuni accorgimenti per alcune categorie di materiali da imballare.

Cominciamo dai materiali fragili: come metterli al sicuro da possibili danni? Se l'oggetto da preservare è molto fragile, la cosa migliore da fare è quella di avvolgerlo in uno strato di ovatta o di gommapiuma, poi nel pluriboll e infine in una scatola di misura adeguata. Inserita poi nello scatolone, è necessario bloccare eventuali movimenti inserendo negli spazi vuoti fogli di carta appallottolati. Vanno benissimo anche gli stracci o un po’ di quegli abiti che nel trasloco si è deciso di buttare via!

Per trasportare qualcosa delicato e voluminoso, si possono usare i tappeti, oppure delle grandi coperte, legate intorno all’oggetto con spago e/o corda. Se non si hanno coperte vecchie da utilizzare allo scopo, adoperate pure le proprie, avendo cura di rifoderare tutto con un nailon. Dopo il trasloco le coperte si possono sempre lavare.

Bicchieri, tazze, tazzine, ciotole, contenitori, ecc., vanno imballati riempiendo la parte concava con giornali o materiale da imballaggi, avvolti nella carta e sistemati nella scatola in modo da evitare che si muovano durante gli spostamenti, riempiendo tutti gli spazi vuoti intorno. Se l'oggetto delicato è composto da più pezzi, come ad esempio le zuppiere, le teiere o le zuccheriere con coperchio bisogna imballare singolarmente i diversi pezzi. Per evitare di confondere la carta con cui si è riempita la scatola con quella con cui sono stati imballati gli oggetti (rischiando di buttare via o di trattare con poca delicatezza i vari pezzi, soprattutto quelli più piccoli) è meglio carte diverse e distinguibili (per esempio quella delle riviste patinate per rivestire gli oggetti e quella dei quotidiani per imballare o viceversa). Dopo aver riempito adeguatamente l'intero volume della scatola, si chiude con del nastro adesivo e si scrive sopra la parola "fragile" in modo ben visibile. Per le bottiglie si può procedere in questo modo: si mette sul fondo dello scatolone un certo numero di fogli di giornale stropicciati, si riveste ogni bottiglia con abbondante carta o con un pezzo di pluriball e si inserisce in un sacchetto di plastica, fermato con dello scotch: in caso di rottura il liquido contenuto resterà comunque all’interno del sacchetto, riducendo i danni. Una volta sistemate le bottiglie, devono essere separate con strisce di cartone e in questo modo dovrebbero essere ben protette!

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Imballare uno specchio è un’operazione molto delicata, soprattutto per i superstiziosi, che credono ai fatidici 7 anni di guai in caso di rottura! Allora proviamo così: prima di tutto durante l'operazione di imballaggio è bene tenere lo specchio con la parte più lunga appoggiata a terra o su di un tavolo altrimenti potrebbe essere maggiormente soggetto a incurvarsi o a rompersi. Una volta ben appoggiato bisogna avvolgerlo in un foglio di pluriball e poi tra due rettangoli di cartone tenuti fermi con dello scotch e trattarlo come un materiale fragile, scrivendolo ben visibile sull’involucro.

Per i quadri con cornice e vetro, si prepara sul tavolo un foglio grande di carta da pacco (o più fogli di giornale che riescano ad avviluppare tutto il quadro ), poi si mette del pluriball, ritagliandolo un po' più grande delle dimensioni del quadro, affinché ecceda un po', e si appoggia il quadro, tenendo la parte con il vetro verso il basso. In corrispondenza degli spigoli si ritagliano dei pezzi di cartone e si fissano con dello scotch per proteggerli ulteriormente. Si chiude infine la carta come se si stesse confezionando un pacco regalo. I quadri possono essere sistemati in uno scatolone avendo cura di mettere vetro contro vetro, perché in questo modo si riducono le possibilità di rotture dovute a scossoni.

Per gli oggetti di metallo che si possono ossidare, la cosa migliore da fare è rivestirli di stoffa (per esempio quella degli asciugapiatti) o di carta velina. Se si usa la carta velina, le posate si avvolgono una alla volta partendo dall'estremità inferiore del foglio, fino ad arrivare alla fine, poi si piegano i due lembi in eccesso a destra e a sinistra e si chiudono con dello scotch. Sulla carta si scrive poi cosa contiene il pacchetto: cucchiai, forchette, coltelli, ecc. Se si pensa di tenerli inscatolati a lungo, è bene allora, per evitare l’ossidazione, avvolgere ancora i vari pacchetti nella pellicola trasparente.

Per imballare un computer desktop, o il televisore, se non si possiedono più le scatole originali, innanzi tutto bisogna procurarsi delle scatole di cartone delle giuste o adeguate dimensioni. Nel caso del computer non è molto corretto mettere tutti i componenti in un solo grande scatolone, in quanto potrebbe essere difficile da trasportare e in genere non garantisce la giusta sicurezza all’oggetto. Lo schermo è la parte più delicata: deve essere coperto con un panno morbido, rivestito con un foglio di pluriball e appoggiato su un “letto” di materiale da imballaggio che lo tenga ben fermo. Anche scanner e stampanti necessitano di imballaggi singoli e con molto materiale antiurto. Per gli altri dispositivi più piccoli e più resistenti, come mouse e tastiera, si può utilizzare una scatola di piccole dimensioni.

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Per trasportare i libri non prendiamo scatoloni di grandi dimensioni, perché potrebbero risultare troppo pesanti da alzare e trasportare. Un suggerimento utile a facilitare il lavoro è quello di dividere i libri per argomento o settori, e di scrivere con un pennarello sulla scatola che libri vi sono contenuti. In questo modo sarà più semplice sistemarli, una volta giunti a destinazione. Se invece i libri non verranno sistemati subito, ma dovranno passare un certo tempo in una cantina è preferibile usare delle scatole in plastica, che non si inumidiscono e non assorbono lo sgradevole odore che aleggia spesso nelle cantine, impossibile da eliminare una volta acquisito. In ogni scatola, inoltre sarebbe bene mettere delle bustine di silicone antiumidità.

Nello smontare i mobili, infine ricordatevi di attaccare la ferramenta ad uno degli elementi del mobile stesso in modo da ritrovarla subito quando sarà il momento di rimontare tutto.



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Traslocare è cambiare

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