Intestazione
Più di pagina
Intestazione
Benvenuti nel nostro giornalino: una nuova avventura!
Ogni scuola è un mondo a sé, un intreccio di storie, passioni, idee e talenti. Con questo primo numero del giornalino d'istituto, che porta il nome della nostra scuola, vogliamo aprire una finestra su questo mondo e dare voce a chi lo abita. È con grande entusiasmo che inauguriamo questa avventura editoriale, con l'obiettivo di informare, coinvolgere e, perché no, divertire tutti voi.
Il nostro giornalino nasce con un intento preciso: creare uno spazio per raccontare e condividere. “La scuola raccontata da chi la vive” è il nostro slogan, ma anche la nostra missione. Spazio alle notizie, alla riflessione e al confronto, con una varietà di argomenti che saprà parlare a tutti. Parleremo di attualità, cronaca, politica, scienza e tecnologia, diritti, spettacolo, costume, moda, arte, cultura ma anche di sport, cucina e perfino oroscopi. Non ci sono limiti ai temi che vogliamo affrontare, perché ogni argomento ha qualcosa da insegnare, e ogni punto di vista arricchisce la nostra visione.
Per questo primo numero, siamo particolarmente fieri di presentare la nostra prima intervista: quella con la preside del nostro istituto. È un'occasione per scoprire il suo punto di vista sul valore della scuola, sulle sfide quotidiane e sulle prospettive future. Iniziare con le sue parole significa partire da chi guida questa comunità, riconoscendo il ruolo centrale che ognuno di noi può avere nel renderla ancora più viva e stimolante.
Tuttavia, un progetto come questo non sarebbe completo senza il coinvolgimento attivo di tutti voi. Questo giornalino è, e vuole essere, di tutta la comunità scolastica. È il luogo dove studenti, docenti e personale possono raccontarsi, esprimersi e condividere ciò che li appassiona. Che si tratti di una notizia, di un'opinione o di una curiosità, qui c'è spazio per tutti.
Infine, vogliamo ringraziare chi ha reso possibile tutto questo. Lavorare a un progetto di questa portata richiede impegno e collaborazione, e la risposta è stata straordinaria. Un ringraziamento speciale va alla preside Sgambato, alla DSGA e a tutto il personale scolastico, il cui sostegno e dedizione hanno contribuito in modo fondamentale alla realizzazione di questa iniziativa.
Siamo solo all'inizio, ma il nostro entusiasmo ci spinge a credere che questo giornalino sarà un punto di riferimento per l'intera scuola.
Buona lettura a tutti e… benvenuti nella nostra avventura, dove “la scuola raccontata da chi la vive” prende vita ogni giorno.
Proff. Annamaria Petriccione e Domenico Cortese
Più di pagina
Intestazione
Maturità 2025: tra ansie, scritte e aspettative... parola agli studenti del Bachelet
Giugno è arrivato e con lui anche la tanto temuta maturità.
Abbiamo fatto due semplici domande ai ragazzi e alle ragazze di quinta: hai più paura degli scritti o degli orali? E qual è la seconda prova? Le risposte sono state sincere, diverse… ma con un filo comune: la paura dello scritto regna sovrana!
Partiamo dalla 5ªAFM: la loro seconda prova è Economia Aziendale e il timore è alto. Non basta sapere la teoria, bisogna metterla in pratica tra conti, numeri e situazioni concrete. E se poi ci si mette anche l’ansia... è panico assicurato!
Anche i ragazzi della 5ª SIA, che avranno come seconda prova Informatica, non se la passano tranquilli. Questa materia non esce da anni alla maturità, quindi non si sa bene cosa aspettarsi. Un salto nel buio? Speriamo di no!
La situazione è più rilassata per la 5ª A e la 5ª B del Liceo, che avranno Matematica. Qui i ragazzi si sentono abbastanza sereni sia per gli scritti che per gli orali. L’unico “nemico invisibile”? Sempre lei: l’ansia, che potrebbe arrivare all’improvviso.
Chiudiamo con la 5ª Turismo, che avrà Inglese come seconda prova. E qui lo spavento è comprensibile: scrivere un intero testo in inglese mette un po’ d’ansia, specialmente non conoscendo l’argomento, ma anche tanta sfida e voglia di superare il limite.
Insomma, ognuno con le proprie paure, ma tutti con la stessa meta davanti.
A voi maturandi del Bachelet vogliamo dire solo una cosa:
spaccate tutto (non i banchi, eh!) e in bocca al lupo dalla redazione!
Siete più preparati di quanto pensiate. Fatevi valere!
Più di pagina
Intestazione
![]()
Più di pagina
Intestazione
Cari lettori,
prima di tutto, grazie.
Grazie per averci letto, anche solo di sfuggita, per averci aspettato, seguito, magari anche criticato, ma soprattutto accompagnato.
Questa è stata la nostra prima edizione del giornalino scolastico, e per noi è stato un po’ come tuffarsi a occhi chiusi: senza sapere dove saremmo atterrati, ma con la voglia di provarci.
Dietro ogni articolo, ogni intervista, ogni titolo azzeccato (o meno), ci sono ragazzi di classi diverse, che all’inizio nemmeno si conoscevano.
Ci siamo ritrovati intorno a un’idea comune, ci siamo ascoltati, aiutati, e oggi, a distanza di mesi, possiamo dire che siamo diventati un gruppo.
Vogliamo ringraziare anche i nostri professori Maria Rosaria Carfora, Domenico Cortese e Annamaria Petriccione, che ci hanno sempre affiancato e compresi.
Un ringraziamento speciale va alla nostra preside, Maria Giuseppa Sgambato, che ha colto da subito l’idea con entusiasmo.
E grazie anche a tutti coloro che ci hanno sostenuto lungo il cammino.
Ora che siamo arrivati all’ultima pagina dell’anno, ci sembra giusto salutarvi con il cuore pieno.
Perché giugno è questo: un mese che sa di fine, ma anche di nuove partenze.
Per qualcuno è stato il primo anno tra questi banchi, per altri l’ultimo.
Ma tutti abbiamo vissuto giorni lenti e settimane volate via, verifiche infinite e ricreazioni troppo brevi, ma anche sguardi complici, abbracci sinceri e momenti che, lo sappiamo, resteranno per sempre dentro di noi.
Ci salutiamo con un sorriso e con la speranza che questa sia solo la prima di tante edizioni.
A chi resta: vivete tutto con curiosità.
A chi parte: va un grande in bocca al lupo.
E a tutti: buona estate, e arrivederci… magari alla prossima.
Con affetto,
la redazione del Giornalino
Più di pagina
Intestazione
Le isole greche sono una delle destinazioni più affascinanti al mondo, offrono paesaggi mozzafiato e possiedono una storia ricca e una cultura vibrante. Ogni isola ha il suo fascino unico che attira visitatori da ogni angolo del pianeta. La loro bellezza naturale è straordinaria: le spiagge di sabbia bianca e le acque cristalline creano scenari da sogno. I panorami spettacolari delle scogliere di Santorini e i boschi verdi di Corfù sono solo alcune delle meraviglie che si possono ammirare. Inoltre, le isole sono ricche di storia e cultura:i siti archeologici come il Palazzo di Cnosso a Creta e il Tempio di Apollo a Delo raccontano storie di civiltà antiche e mitologia greca. Le tradizioni locali sono vive e si possono scoprire durante le feste e nei mercati.
La cucina greca è un altro aspetto da non perdere: i piatti tipici come la moussaka, il tzatziki e il pesce fresco sono delizie che soddisfano ogni palato. Senza dimenticare i vini e gli oli d'oliva della Grecia, che sono rinomati per la loro qualità e sapore.
Per gli amanti delle attività all'aperto, le isole offrono molte opportunità per escursioni e sport acquatici: percorrere sentieri panoramici, fare snorkeling o windsurf sono esperienze indimenticabili.
Il mare delle isole greche è una delle attrazioni principali che attirano milioni di visitatori ogni anno. Le acque cristalline e turchesi offrono paesaggi mozzafiato e un'atmosfera di relax e bellezza naturale. Ogni isola ha il suo carattere unico che si riflette nelle sue spiagge e nelle sue acque. Le acque calde del Mar Egeo sono ideali per nuotare e per esplorare la vita marina. I fondali marini sono ricchi di pesci colorati e spettacolari formazioni coralline, che rendono l'esperienza di nuoto ancora più affascinante. Gli amanti della natura possono anche partecipare a tour in barca per scoprire calette nascoste e isole vicine.
Un buon punto di partenza è utilizzare siti web di prenotazione che offrono una vasta gamma di opzioni. Questi siti permettono di filtrare i risultati in base a prezzo, posizione e servizi. Offrono anche recensioni di altri viaggiatori che possono aiutare a prendere una decisione informata. Non dimenticare di esplorare le opzioni di affitto di case o appartamenti tramite piattaforme online: queste soluzioni possono essere particolarmente vantaggiose per famiglie o gruppi di amici, poiché offrono più spazio e la possibilità di cucinare i propri pasti.
Più di pagina
Intestazione
Infine, è importante considerare la posizione dell'alloggio: scegliere una struttura vicino ai principali punti di interesse o ai trasporti pubblici può rendere più facile esplorare l'isola e godere di tutto ciò che ha da offrire.
L'ospitalità dei greci è un elemento che arricchisce il soggiorno. I visitatori si sentono accolti e apprezzati in ogni angolo delle isole. In conclusione, le isole greche rappresentano una meta ideale per chi cerca bellezza, storia e relax; un viaggio in queste terre incantevoli lascia sempre un segno nel cuore di chi lo vive.
Angela Del Prete

Più di pagina
Intestazione
Ebbene sì, ragazzi e ragazze, avete letto bene!
Purtroppo siamo arrivati all’ultima edizione della rubrica sulle curiosità astronomiche!
Mi ha entusiasmato molto tenervi aggiornati sulle novità più incredibili che riguardano il nostro cielo, ed è il momento di farlo un’ultima volta! Dato che mi dispiacerebbe lasciarvi solo con gli eventi del mese di giugno, questa volta farò una piccolissima eccezione: vi presento gli eventi astronomici che arricchiranno il nostro cielo nei mesi di giugno, luglio e agosto!
Luna, Saturno e Nettuno
Il 19 giugno il nostro satellite naturale, la Luna, sarà illuminato al 47% e sarà, inoltre, molto vicina a due pianeti a noi molto familiari: Saturno e Nettuno! Questi due, appena menzionati, saranno “ospitati” per questo mese dalla costellazione dei Pesci!
Solstizio di giugno
Questo è un evento piuttosto noto: il 21 giugno è il giorno che segna l’inizio dell’estate per l’emisfero nord e l’inizio dell’inverno per l’emisfero sud!
Luna Nuova
Di questo evento abbiamo parlato moltissime volte! Infatti, il 25 giugno la parte luminosa della Luna sarà rivolta lontano dalla Terra. Per questo motivo sarà molto più semplice ed entusiasmante osservare le stelle che arricchiscono il nostro fantastico cielo!
Luna e Marte
Il 27 giugno la Luna, illuminata al 5%, sarà vicina al pianeta Marte: entrambi saranno “ospitati” dalla costellazione del Cancro!
Luna Piena
Il 10 luglio il nostro satellite sarà illuminato al 100%, e la sua osservazione sarà più semplice. La Luna, in questo giorno di totale luce, sarà nella costellazione del Sagittario!
Luna, Saturno e Nettuno (2)
Avete letto bene! Il 16 luglio si ripeterà lo stesso evento del 19 giugno, con una piccola differenza: la Luna sarà stavolta illuminata al 70%!
Luna e Giove
Il23 luglio, la Luna (illuminata al 3%) sarà molto, ma molto vicina aGiove. Entrambi saranno “ospitati” dalla costellazione dei Gemelli.
Questo evento sarà visibile a partire dalle 05:20 AM, poco prima dell’alba!
Luna Nuova
L’evento del 25 giugno si ripeterà il 24 luglio. Vi consiglio di cogliere l’occasione per osservare la nostra meravigliosa sfera celeste!
Più di pagina
Intestazione
LUGLIO / AGOSTO
Per concludere, uno degli eventi più importanti che abbraccerà sia luglio che agosto è il picco degli sciami meteorici!
Ma quando e come saranno visibili?
Questo evento inizierà il 12 luglio e si concluderà il 23 agosto!
Dal 12 luglio al 12 agosto sarà visibile lo sciame meteorico detto “Acquaridi del Sud”. Nei giorni successivi, fino al 23 agosto, potremo osservare invece le “Perseidi”!
Questo è uno degli eventi più attesi dell’anno.
Quando vederlo al meglio? Il picco per entrambe le “piogge” sarà alle 02:00 AM.
Il consiglio è sempre lo stesso: scegliete un luogo buio, lontano da fonti di inquinamento luminoso, per godervi appieno lo spettacolo delle meteore!
Buone vacanze a tutti!
Gioia De Rosa
![]()
Più di pagina
Intestazione
🌞Oroscopo dell’Estate 2025 – L’Ultima Edizione dell’Anno🌠
Cari lettori delle stelle, eccoci giunti all’ultimo appuntamento dell’anno. Sì, proprio così: questa sarà l’ultima edizione del nostro oroscopo per il 2025. Ma non temete, perché vi lasciamo con una lettura che profuma di sole, sabbia e sogni che si allungano fino a settembre. L’estate è il cuore pulsante del destino, e il cielo ha molto da raccontare…
♈Ariete (21 marzo – 19 aprile)
Un’estate che ti accende come un fuoco al tramonto. Avrai voglia di correre, amare, decidere tutto all’istante. Viaggi, flirt e nuove collaborazioni si affacciano soprattutto tra fine luglio e metà agosto. Attento però a non consumare troppe energie in una volta sola: l’estate è lunga, e il meglio potrebbe arrivare proprio quando pensavi che fosse tutto già successo.
♉Toro (20 aprile – 20 maggio)
Lentamente, le cose cominciano a cambiare e se posso aggiungere stai anche iniziando ad aver più consapevolezza, stanno iniziando ad arrivare le risposte che stavi cercando da un po’ anche se molte fanno male. Giugno sarà un mese di riflessione, ma da luglio l’amore potrebbe bussare, forte, in forme che non ti aspettavi. Agosto ti porterà qualche sfida economica, ma anche la possibilità di dare forma a un progetto personale. Abbi il coraggio di lasciarti andare: le emozioni non sempre si possono controllare, e va bene così.
♊Gemelli (21 maggio – 20 giugno)
Sarai il centro di mille conversazioni, inviti, e scintille. L’estate ti vuole al massimo della tua energia sociale, ma dentro di te si muove qualcosa di più profondo. In luglio potresti dover affrontare una scelta importante e lasciati guidare dalcuore. Settembre, invece, sarà sorprendentemente romantico. Vivi tutto con leggerezza, ma senza superficialità.
♋Cancro (21 giugno – 22 luglio)
Sei il segno dell’estate, e quest’anno sarà tutta per te. Giugno sarà un inizio potente, con emozioni che tornano a fiorire. Se hai attraversato mesi difficili, questa stagione sarà come una carezza sul cuore. A fine luglio qualcosa cambierà in ambito lavorativo o familiare. Non avere paura di dire “basta” a ciò che non ti nutre più. Il tuo cuore sa già dove vuole andare.
♌Leone (23 luglio – 22 agosto)
Sarai la stella più luminosa del cielo estivo. Ma attenzione: questa volta il cielo ti chiede di essere anche generoso, autentico, profondo. Giugno e luglio porteranno popolarità e successo, ma tra metà agosto e settembre potresti ritrovarti a fare i conti con una mancanza o un confronto. Non scappare: affrontare è l’unico modo per liberarti.
Più di pagina
Intestazione
♍Vergine (23 agosto – 22 settembre)
Sei pronta/o a lasciare che l’imprevisto entri nella tua vita? Questa estate potrebbe portarti fuori rotta – in amore, nel lavoro, nei sentimenti. Eppure, sarà proprio lì che troverai nuove certezze. Giugno ti chiede di chiudere un ciclo; luglio è perfetto per iniziare una nuova avventura. Settembre ti regalerà un grande momento di chiarezza, e forse… una risposta che aspettavi da tempo.
♎Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)
L’estate ti porta luce, eleganza, e occasioni di bellezza. Sarai corteggiato dalla vita stessa. Ma dietro i sorrisi si nasconde una tensione: qualcosa che hai messo da parte torna a cercarti, tra luglio e agosto. In amore, se sei in coppia, sarà importante parlare con sincerità. Se sei solo/a, un incontro lontano da casa potrebbe cambiare tutto. Settembre sarà un mese di decisioni.
♏Scorpione (23 ottobre – 21 novembre)
L’estate ti seduce e ti sfida, come piace a te. Sarai magnetico/a, misterioso/a, e molto, molto attraente. Ma attento a non giocare troppo con le emozioni altrui: il karma estivo è veloce. Luglio potrebbe portare una rivelazione importante, anche familiare. Agosto è tempo di passione, ma anche di guarigione.
♐Sagittario (22 novembre – 21 dicembre)
Per te, l’estate è sempre libertà. E quest’anno sarà esattamente così. Viaggi, avventure, incontri esotici: il tuo spirito si sentirà finalmente a casa. Ma a fine luglio o inizio agosto qualcosa (o qualcuno) potrebbe farti fermare… e riflettere. Forse hai trovato un posto dove restare? Non è una resa, è una scelta. Lascia parlare il cuore.
♑Capricorno (22 dicembre – 19 gennaio)
L’estate non è il tuo habitat naturale… ma quest’anno sì. Dopo mesi di impegno, arriva un tempo di tregua. Giugno sarà ancora operativo, ma da luglio in poi ritroverai leggerezza e anche nuove ispirazioni. In amore, potresti sorprenderti: chi credevi distante si avvicina, chi era vicino si fa essenziale. Non chiuderti. Apriti alla possibilità che qualcosa vada davvero bene, senza doverlo controllare.
♒Acquario (20 gennaio – 18 febbraio)
Questa sarà un’estate di cambiamenti interiori. Il mondo ti chiama fuori, tra eventi, amici e nuove conoscenze, ma dentro di te qualcosa si sta trasformando. Giugno porta nuovi progetti, luglio chiede coraggio per chiudere una fase. Agosto sarà il mese della verità in amore: o si vola o si taglia. Segui la tua visione, anche se gli altri non capiscono subito.
♓Pesci (19 febbraio – 20 marzo)
Sarà una stagione poetica, dolce, e a tratti magica. L’amore sarà protagonista assoluto, specialmente tra metà luglio e fine agosto. Attenzione però: chi ti confonde va lasciato andare, anche se ti fa battere il cuore. L’arte, la musica, l’acqua ti cureranno. Settembre ti vede più maturo, consapevole e pronto a sognare di nuovo… ma con i piedi un po’ più per terra.
Vivete questi mesi come se il tempo fosse una sabbia calda tra le dita: lasciate che scorra, ma gustatene ogni granello.
Ogni viaggio ha bisogno anche di una pausa. Torneremo, magari, con l’inizio di un nuovo ciclo. Fino ad allora… Fatevi guidare dal sole, baciare dalla luna, e accarezzare dal vento.
Giovannina Cimmino
Più di pagina
Intestazione
L’ONDA DELLA LEGGEREZZA
È arrivata l’estate
è tempo di trascorrere giornate beate.
Musica, drink, risate e canti
i migliori divertimenti di tanti.
La leggerezza e la pacatezza
Mh… quanto daremo per respirare del mare l’ebbrezza.
È nell’aria l’emozione degli ultimi esami
per chiudere un ciclo con le persone che ami.Paolo Vigliotti
Più di pagina
Intestazione
Con l’arrivo dell’estate, il caldo si fa sentire e spesso la voglia di mettersi ai fornelli scarseggia. Ma chi ha detto che per mangiare bene servano piatti complicati? Oggi vi proponiamo una ricetta fresca, veloce e colorata perfetta per i pranzi estivi: l’insalata di cous cous!
Ingredienti per 2 persone:
160 g di cous cous
200 ml di acqua calda
10 pomodorini ciliegino
1 cetriolo
1 carota
1 peperone giallo o rosso
100 g di feta o mozzarella a cubetti
Basilico fresco q.b.
Succo di mezzo limone
Sale e pepe q.b.
Un filo di olio extravergine d’oliva (facoltativo)
Preparazione:
1. Versa il cous cous in una ciotola, aggiungi un pizzico di sale e coprilo con l’acqua calda. Copri con un coperchio o un piatto e lascia riposare per circa 5 minuti.
2. Nel frattempo, lava e taglia tutte le verdure a cubetti.
3. Sgrana il cous cous con una forchetta per separare bene i chicchi.
4. Unisci le verdure, la feta a cubetti e il basilico spezzettato.
5. Condisci con il succo di limone, pepe, e se vuoi, un filo d’olio.
6. Mescola bene e lascia raffreddare in frigo per almeno 15 minuti prima di servire.
Più di pagina
Intestazione
Perché provarla?
È facile da preparare, non richiede cottura lunga, è ricca di colori e vitamine e soprattutto è perfetta da portare al mare, in piscina o anche a scuola per i caldi giorni di giugno. In più, potete personalizzarla aggiungendo tonno, mais o quello che preferite.
Buona estate e… buon appetito!
Carmen Ferrara
![]()
Più di pagina
Intestazione
Cari lettori, è vero, abbiamo tardato con l’uscita del giornalino di questo mese, ma solo perché noi della redazione abbiamo sperato fino all’ultimo di raccontarvi questa emozione.
E finalmente possiamo farlo. Possiamo scriverlo e urlarlo: siamo campioni d’Italia per la quarta volta. Il 23/05/2025 si è giocata la partita decisiva. Una di quelle che ti entra sotto pelle e ti fa sentire vivo come poche volte nella vita. C’erano gli occhi lucidi prima ancora del fischio d’inizio. C’era una tensione che tagliava l’aria nei bar, nei balconi pieni di bandiere, nelle chat di gruppo con messaggi a raffica. Il primo gol (segnato da Scott McTominay al 42º minuto del primo tempo) è arrivato come un respiro dopo una lunga apnea: una rete liberatoria, costruita con rabbia, tecnica e amore. Lo stadio è esploso. Ma non solo il Maradona, anche ogni salotto, ogni bar, ogni piazza. Ogni angolo in cui batte un cuore azzurro. Il secondo (segnato da Romelu Lukaku al 51º minuto del secondo tempo) è arrivato come il colpo di grazia, come se il destino volesse premiarci, lasciando a tutti quella sensazione di tranquillità in più. Ma non è stato facile. Ci sono stati momenti col fiato sospeso, con la paura, specialmente quando il primo gol dell’Inter è arrivato prima di quello del Napoli (Stefan de Vrij al 20º minuto), momenti con le mani nei capelli, con il cuore che sembrava volesse uscire dal petto e quei secondi eterni in cui tutto poteva svanire. E invece no. Abbiamo resistito. Abbiamo lottato. Abbiamo vinto. Alla fine della partita, il campo era un mare di lacrime. Giocatori in ginocchio, tifosi abbracciati, visi bagnati da un’emozione che non si può spiegare, si può solo vivere, perché si era appena scritta la storia. C’era chi non riusciva a parlare, chi piangeva in silenzio, chi rideva tra le lacrime. Una liberazione collettiva. Un “ce l’abbiamo fatta” che vibrava nell’anima. Non è stato solo calcio. È stata poesia. Una poesia urlata, sudata, vissuta fino all’ultimo respiro. Una poesia sentita in tutta la regione e non solo, anche a Milano, dove tanti hanno alzato le mani al cielo come se Napoli fosse lì. E a New York, tra i clacson e le bandiere, e non solo, ovunque ci sia stato un cuore azzurro. Per una notte, il mondo ha parlato napoletano. Perché la notte del 23/05/2025 migliaia di persone hanno iniziato a sognare ancora prima di andare a letto. Perché vincere, per noi, significava tutto. E mentre scriviamo queste righe, ancora tremano le dita. Perché raccontare questa gioia è difficile. Perché ci hanno sempre detto che certe emozioni non si raccontano: si vivono. Ma noi ci abbiamo provato lo stesso. Con le immagini negli occhi, senza voce e con il cuore che ancora corre più veloce del tempo.
Giovannina Cimmino
Più di pagina
Intestazione
La strage di Capaci fu un attentato mafioso compiuto dalla mafia di Corleone il 23 maggio 1992 a via Capaci. Fu fatta esplodere una bomba contenente 300 kg di tritolo ai danni del giudice Giovanni Falcone. Insieme a lui, furono uccisi gli agenti della scorta e la moglie Francesca Morvillo, tutti a bordo dell’auto. Prima di questo grave episodio, la mafia aveva già tentato di ucciderlo nel 1987, pianificando un omicidio con armi da fuoco all’interno di una piscina a Palermo, dove Falcone andava spesso a nuotare, ma l’operazione fu sospesa. Nel 1989 si verificò l’unico tentativo serio per uccidere il magistrato: furono trovati 58 candelotti di esplosivo in una borsa sugli scogli, ma l’attentato non si concretizzò, senza alcun risultato a favore della mafia. L’uccisione di Falcone fu decisa da alcuni complotti da parte di Cosa Nostra, con lo scopo di eliminare un giudice dal grande spirito di giustizia e legalità. Poco prima, si svolse una riunione tra tutti i boss nei pressi di Castelvetrano, in cui vennero organizzati gli omicidi del giudice Falcone, del ministro Claudio Martelli e del presentatore Maurizio Costanzo. Dopo la sentenza della Cassazione, che confermò gli ergastoli previsti nel Maxiprocesso a Palermo, si tennero varie riunioni convocate da Salvatore Riina. Una di queste si svolse a Enna, con la partecipazione di tutti i boss, durante la quale si decise di dare inizio agli attentati. Inizialmente si decise di compiere l’attentato a Roma, ma poi Riina cambiò idea e fece tornare i mandanti a Palermo, per effettuare l’attentato in Sicilia. Al boss Giovanni Brusca furono date due opzioni: posizionare l’esplosivo fuori dalla casa di Falcone oppure in un sottopassaggio che attraversava l’autostrada A29. Entrambe le opzioni furono scartate, e si decise di collocare l’esplosivo in un punto stretto, per aumentare la deflagrazione. Il boss La Barbera, il giorno dell’attentato, seguì in macchina il giudice Falcone per tutto il tragitto. Al momento dell’arrivo nella zona dell’autostrada in cui era stato posizionato l’esplosivo, La Barbera avvertì subito Giovanni Brusca, che azionò il telecomando causando l’esplosione. Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo morirono in ospedale la sera dello stesso giorno a causa delle gravissime emorragie interne. Dal 2017, il 23 maggio è anche la Giornata della Legalità, istituita per ricordare l’importanza della lotta contro la mafia e per celebrare la memoria di Falcone, di sua moglie e degli agenti che persero la vita in quell’attentato. Questa giornata invita tutti a riflettere sul valore della giustizia e dell’impegno civile per una società libera da ogni forma di criminalità.
Giovanni Pascarella
Più di pagina
Intestazione
Il 17 maggio si celebra la giornata contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Questa giornata è importante per promuovere e sensibilizzare sui diritti umani e contro tutte le discriminazioni e diseguaglianze che nella nostra generazione e società stanno aumentando drasticamente, anche tra i giovani. Il 17 maggio 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha approvato l’eliminazione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Un momento molto importante per la comunità LGBTQ e per i suoi diritti. Nel 2004 Louis-Georges, che è un attivista francese, ha proposto di dedicare la giornata del 17 maggio a una giornata contro qualsiasi forma di discriminazione verso le persone LGBTQ. Ad oggi questa giornata è stata riconosciuta in molti paesi, anche in paesi dove far parte della comunità LGBTQ è un reato.
L’omofobia, la bifobia e la transfobia
Questi termini sono molto usati nella nostra società, nonostante siano pesanti per chi le subisce. Cosa significano questi termini?
L’omofobia è la paura, l’odio o anche il pregiudizio verso le persone omosessuali. La bifobia è il pregiudizio verso le persone bisessuali. La transfobia è la discriminazione verso le persone che non si identificano nel proprio corpo.
Cosa possiamo fare per ridurre tali discriminazioni?
Ad oggi, purtroppo, ancora la maggior parte della nostra società non riesce ad accettare che una persona può essere libera di scegliere cosa vuole essere nella propria vita, che sia essere gay, lesbica oppure trans… ma cosa possiamo fare per cambiare la nostra società? La prima cosa è far capire che le offese o le parole dette da più persone possono far soffrire la persona che abbiamo davanti e che quindi le parole possono ferire. Un’altra cosa è l’educazione: che può essere trasmessa dai genitori, dai docenti o insegnata nelle scuole. L’educazione deve essere la chiave principale per portare rispetto a qualunque persona. Un’altra cosa da non sottovalutare è imparare a conoscere la diversità, a non giudicarla e soprattutto a coinvolgere chi viene escluso. Ogni anno diverse organizzazioni decidono di prendere parte alla società LGBTQ e promuovere i loro diritti. In molte città italiane troviamo flash mob organizzati principalmente da giovani e, appunto, da organizzazioni LGBTQ. Anche il Colosseo di Roma è stato illuminato in varie occasioni per la giornata contro l’omofobia. Ogni anno, in diverse città italiane, si tengono eventi Pride che manifestano per i loro diritti.
Cosa sono i Pride?
I Pride possiamo definirli come manifestazioni o anche feste per i diritti LGBTQ e per combattere le discriminazioni e la violenza contro la loro comunità. Si svolgono a giugno e ogni anno si tengono a Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna e in altre città più piccole. Quindi, cambiare la società è difficile, ma mettendo una piccola parte di buon gesto capiremo che ognuno di noi ha bisogno dei propri diritti e di vivere nella sua libertà senza essere giudicati. Non si parla solo di diritti e di giustizia, ma anche di lavorare per un mondo e una società migliori per tutti noi.
Alessia Rivetti
Più di pagina
Intestazione
Per molti, il 4 maggio potrebbe essere una semplice domenica o una giornata di tristezza per la conclusione del ponte della Festa dei Lavoratori, ma per gli appassionati della saga di Star Wars questo è un giorno molto importante, definito: “Star Wars Day”. Il 4 maggio è stato associato all’anniversario della nascita di Star Wars e al giorno celebrativo della trilogia per via di un gioco di parole: chi ha visto il film sa che una delle frasi celebri è proprio “Che la forza sia con te”, tradotto in inglese “May the Force be with you”, frase che somiglia molto a “May the fourth be with you”, che richiama appunto il giorno 4 maggio (May the Fourth). Anche se non si è fan, tutti conoscono Star Wars, che già dal titolo (Guerre Stellari) ci ha sempre fatto immaginare un futuro lontano, o addirittura quasi utopistico, che però, nel giro di pochi decenni, si è avvicinato notevolmente grazie all’avanzamento esponenziale della tecnologia. Basti pensare che, al giorno d’oggi, lo spazio non è più riservato esclusivamente agli addetti alle missioni spaziali o agli astronauti — da sempre sogno di molti bambini o adulti desiderosi di esplorare l’ignoto universo. Le cose, però, sono cambiate con il fenomeno del turismo spaziale, che potrebbe realizzare il sogno di molti: visitare lo spazio e guardare la Terra nella sua interezza. Un evento storico si è verificato con il lancio della navetta New Shepard di Blue Origin, che ha segnato un momento importante per l’accessibilità allo spazio e per la rappresentanza femminile nell’esplorazione spaziale. A bordo, sei donne provenienti da mondi diversi, tra cui la popstar Katy Perry e la giornalista Lauren Sánchez, hanno vissuto l’esperienza della microgravità oltre la linea di Kármán, il confine simbolico tra l’atmosfera terrestre e lo spazio. Tutto ciò è ancora riservato a una parte molto ristretta e agiata della popolazione, ma con il passare degli anni potrebbe trasformarsi in una realtà più accessibile. Con la fantascienza presente in Star Wars abbiamo imparato a sognare. Tuttavia, mentre ci proiettiamo verso lo spazio, non dobbiamo dimenticare la Terra che ci accoglie. Ad esempio, un volo suborbitale di New Shepard può costare tra i 200.000 e i 300.000 dollari a persona, e secondo alcune stime ogni lancio emette oltre 60 tonnellate di CO₂. A confronto, una singola persona media ne produce circa 5 in un intero anno. Queste cifre spingono a riflettere: le risorse economiche impiegate potrebbero essere investite in soluzioni contro la fame, il cambiamento climatico o per garantire istruzione e salute a chi ne ha bisogno.
“Dalla Terra si vede l’universo. Dallo spazio si capisce quanto sia fragile la Terra.”
(Chris Hadfield)
Astronauta canadese
Sognare lo spazio e le stelle è legittimo e rappresenta un grande passo per l’umanità, ma costruire un mondo migliore per tutti, qui sulla Terra, è una responsabilità che non possiamo abbandonare.
Francesco Bernardo
Più di pagina
Intestazione
In questo articolo parliamo di un progetto molto interessante a cui alcuni alunni del nostro Istituto hanno partecipato grazie al corso di PCTO dello scorso anno: il progetto Fucina. Scopriamo insieme di cosa si tratta, perché è importante e soprattutto… perché ci riguarda da vicino! Il progetto Fucina è un programma che si basa sull’innovazione. Vi chiederete: in che senso? Molto semplicemente, questo tipo di progetto mira a spronare i più giovani, soprattutto gli studenti delle scuole superiori, a intraprendere attività imprenditoriali con uno scopo sociale, cioè per aiutare la collettività. Questo progetto, ovviamente, soprattutto oggi, viene portato avanti non solo con la creatività e le idee dei ragazzi, ma anche con l’aiuto delle tecnologie, sempre più numerose, efficienti e alla portata di tutti. Quindi si può dire che l’obiettivo sia aiutare i ragazzi a trasformare le proprie idee creative in progetti imprenditoriali concreti! Come già detto all’inizio dell’articolo, ci riguarda perché alcune classi terze, quarte e quinte del nostro Istituto, lo scorso anno, hanno partecipato attivamente alla realizzazione di questo progetto innovativo! Le idee presentate sono state numerose e il lavoro della giuria del concorso “Fucina” non è stato affatto semplice nel decidere quali fossero le migliori! Eppure, da questo concorso, sono emerse tre delle idee più interessanti e originali, che potrebbero anche essere realizzate in futuro! Infatti, il 3 giugno, i tre progetti premiati dalla giuria riceveranno un ulteriore riconoscimento durante una cerimonia ufficiale nel nostro teatro scolastico. Ma quindi, che aspettiamo? Scopriamo insieme la classifica dei tre progetti più votati!
🥇 PRIMO POSTO Nome del progetto: Silver Friend Progetto realizzato da: Liparulo Clemente, Meo Emanuele, Morgillo Umberto (attuale 4A SIA)
🥈 SECONDO POSTO Nome del progetto: LibrOasi Progetto realizzato da: Iovino Federica, De Rosa Gioia, Nuzzo Maurizio, Rivetti Michele, Ventrone Lucia Pia (attuale 4A SIA)
🥉 TERZO POSTO Nome del progetto: New Campania Progetto realizzato da: De Lucia Alessandro, De Lucia Domenico, Papa Luca, Boccarusso Francesco, Boughtifa Sami (attuale 5A SIA)
Che dire? Siamo davvero entusiasti che alcuni alunni del nostro Istituto abbiano ricevuto questo importante riconoscimento da parte della giuria del progetto Fucina.
Vi ricordiamo inoltre che il 3 giugno si terrà la Giornata del Merito, durante la quale verranno premiati: • gli studenti con la media dello scorso anno superiore all’8;
• i diplomati con 100 e 100 e lode;
• e, naturalmente, i ragazzi arrivati nella Top 3 dei progetti del concorso Fucina
Più di pagina
Intestazione
The Greatest Showman is a 2017 musical film directed by Michael Gracey and starring Hugh Jackman as P.T. Barnum. It tells the inspiring story of a man who dares to dream big, turning his imagination into a dazzling show that celebrates uniqueness and creativity. More than just a spectacle, the film delivers a powerful message about acceptance, ambition, and believing in oneself. The story follows Barnum, A poor son of a tailor who garnered fame for crafting a unique circus. He rounded up different people who were outcasts like a bearded lady, acrobats and dwarves and turned them into stars. Even though he was personally struggling and facing public hate, he managed to create a world full of wonder that resonated with people from every corner of the heart. Music takes the front stage when the film is concerned. This is Me, A Million Dreams and Rewrite The StarS are some of the most moving anthems ever created that plead with all of us to encourage self acceptance. The Message is clear and concrete to claim that we are a society and we need to stop hiding our true selves. The movie is full of magic and the beats of the songs that feel delightful to watch. The ingredients of the scene are tastefully mixed: costumes, choreographz and cinematography make each scene perform like a concert. Enjoying The Greatest Showman is as if one steps out into a land magically filled with a music, cultures, extravagance, boldness and dreams turned to reality. I love that this movie not only talks about acceptance from the outside, but how important it is to learn to accept yourself. It shows that being "different" is not about being worse. On the contrary - that's where our strength lies. And when you stop hiding, you start to truly live. I think this is one of those movies that makes you want not just to dream, but to believe that dreams can become reality.
Erika-Aleksandra Markova
![]()
Più di pagina
Intestazione
Il 15 maggio si celebra la “Giornata Internazionale delle Famiglie”, istituita nel 1993 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Lo scopo di questa ricorrenza è quello di sottolineare l’importanza del ruolo delle famiglie. Ogni anno viene scelto un tema diverso, spesso legato a sfide moderne.
Questa giornata è utile anche per riflettere sui profondi cambiamenti che hanno interessato le famiglie nel tempo. In passato, la famiglia era spesso più numerosa e i diversi membri, come nonni, zii e cugini, vivevano poco distanti l’uno dall’altro, con ruoli ben definiti. Approfondendo soprattutto il ruolo della madre e del padre, ci si può rendere conto dei grandi progressi compiuti negli ultimi decenni. Anni fa, il padre lavorava mentre la madre si occupava della casa e dei figli, ed era impensabile immaginare il contrario. Oggi la situazione è diversa: le famiglie sono più piccole e i genitori si dividono equamente tra lavoro e responsabilità domestiche. Inoltre, i valori condivisi all’interno della famiglia sono più orientati all’autonomia, all’uguaglianza e alla libertà; mentre in passato si dava maggiore importanza al rispetto, alla disciplina e, nella maggior parte dei casi, alla religione.
Ma il concetto di famiglia non si limita più solo al modello tradizionale composto da madre, padre e figli. Sempre più spesso, infatti, si parla di famiglie non tradizionali.
Esistono diversi tipi di famiglie:
La Giornata delle Famiglie ci trasmette un messaggio chiaro: non conta la forma della famiglia, ciò che importa è che sia un luogo di amore e rispetto. La diversità familiare è una ricchezza e, ieri come oggi, la famiglia resta sempre un pilastro su cui ognuno può contare.
Angela Pesce

Più di pagina
Intestazione
Art offers us more freedom than any other area, as it enables us to step outside the boxes we are often expected to fit into. This form of elixir allows us to transcend our identity and is present in numerous forms including music, painting, writing, dancing, and performance. Art enables us to speak without words, dream without restriction, and allows one to be truly seen without being judged.
Art enables one to express one’s truth and is much more than beautz or simple form of entertainment. Anything else hidden deeply in ahuman can only be unlocked with the help of art.
When we experience cinema or concentrate on art, we are able to feel strange emotions which we presumed were only ours. Art cures the feeling of loneliness by allowing us to understand others in completely different ways. Art becomes a safe spot where many people can freely express their true selves.
For millions of individuals, self acceptance is sculpted from expression and works of art such as “This is Me” from The Greatest Showman have become markers for individuals learning to cherish their differences. The art serves an even greater purpose beyond its profound message because it grants people the sense of being understood.
Erika-Aleksandra Markova
Più di pagina
Intestazione
La Festa della Mamma è da tempo celebrata in moltissimi Paesi del mondo, onorando le mamme e la maternità; è un’occasione per coccolare e ringraziare tutte queste donne dal cuore d’oro, figure importantissime della nostra vita.
In Italia viene celebrata ogni anno la seconda domenica di maggio, giorno in cui dedichiamo un pensiero, un gesto o un semplice "grazie" a chi ci ha cresciuto, sostenuto, seguito e a chi continuerà sempre a farlo, spronandoci e amandoci incondizionatamente.
Questa festa ha origini antiche, risalenti alle civiltà greche e romane, dove si celebravano la fertilità e la maternità; la festività moderna che conosciamo oggi ha invece origini americane, nata come giornata per onorare le madri. Poco a poco divenne festa nazionale e si è radicata così come oggi la celebriamo.
Ogni Paese la festeggia attraverso tradizioni e modalità proprie, ma è sempre simbolo di riconoscimento materno, di un amore incondizionato verso la mamma. Maggio, inoltre, è il mese che la religione cattolica dedica alla Madonna, madre di tutte le madri, e mese in cui sboccia la primavera con i suoi fiori che inondano d’amore come dono per le mamme.
Questo non è solo un giorno di festa: il valore che ha assunto è anche affettivo e personale. Dobbiamo essere grati ogni giorno per tutto ciò che le mamme fanno per noi, ma in questo giorno, più che mai, dobbiamo coccolare e ringraziare la donna che ci ha cresciuto ed educato.
La mamma merita di sentirsi apprezzata sempre, non solo in questa giornata speciale.
È anche un momento per riflettere su quanto spesso diamo per scontato il suo impegno quotidiano.
Che sia un abbraccio, un dolce, una lettera o altro, ciò che conta è il pensiero.
Madre e figli sono collegati da un filo invisibile, un legame che dura per sempre, un appoggio a cui possiamo sempre affidarci. Le mamme ci guidano con affetto e senso morale, in ogni momento delle nostre vite.
La mamma è in grado di capirci anche solo con uno sguardo: senza proferire parola, lei già sa come aiutarci, comprenderci e sostenerci.
Sono delle vere e proprie supereroine: il loro compito, anche se spesso non lo mostrano, è molto difficile, e spesso si trovano a conciliare famiglia e lavoro, affrontando tutto con equilibrio, forza e spirito di sacrificio.
Senza le mamme mancherebbe il pilastro fondamentale della nostra vita: la nostra guida, il nostro amore, le donne che ci hanno cresciuto e reso le persone che siamo oggi.
Sempre grati per tutto ciò che fanno per noi, semplicemente fantastiche.
Luna Raffaella Fucci
Più di pagina
Intestazione
La Prima Semifinale – 13 maggio
Il 13 maggio si è svolta a Basilea, in Svizzera, la prima semifinale dell'Eurovision Song Contest 2025. Su quindici partecipanti, dieci Paesi si sono qualificati per la finale:
A rimanere esclusi dalla finale sono stati Slovenia, Belgio, Azerbaigian, Croazia e Cipro.
Momenti Indimenticabili
Tra i momenti più commentati della serata, l’esibizione del gruppo svedese KAJ ha lasciato il segno: ambientata in una sauna, la loro performance in dialetto svedese-finlandese ha saputo unire ironia e originalità. Notevole anche Claude, in rappresentanza dei Paesi Bassi, che conC'est la vieha riportato alla mente la tradizione della chanson francese.
Più sfortunata, invece, la cantante svizzera Zoë Më: durante la sua esibizione, un malfunzionamento tecnico ha causato la caduta di una telecamera sul palco, generando un momento di caos.
La Seconda Semifinale – 15 maggio
Il 15 maggio è stata la volta della seconda semifinale, con la partecipazione di sedici Paesi:
Più di pagina
Intestazione
In questa serata si sono esibiti anche i rappresentanti dei "Big Five": Regno Unito, Francia e Germania.
Il Gran Finale – 17 maggio
Il grande evento si è concluso il 17 maggio con la finale ospitata nella St. Jakobshalle di Basilea. La vittoria è andata all’Austria, grazie a JJ e alla sua intensa Wasted Love, che ha conquistato pubblico e giurie totalizzando 436 punti.
L’Italia di Lucio Corsi
L’Italia, rappresentata da Lucio Corsi con la canzoneVolevo essere un duro, ha ottenuto un brillante quinto posto, con 256 punti complessivi. Un risultato accolto con entusiasmo, che ha confermato il valore artistico della proposta italiana, capace di fondere cantautorato, teatralità e ironia in una performance originale e convincente.
Lucio Corsi, che ha sostituito Olly in seguito al suo ritiro, ha saputo interpretare con grande carisma un brano dal titolo provocatorio ma dall’anima autentica. Il pubblico europeo ha apprezzato, premiandolo con numerosi voti anche da parte delle giurie internazionali.
La Top 10 dell’Eurovision 2025
Conclusioni
Anche quest’anno, l’Eurovision ha confermato la sua forza aggregativa e simbolica: un palcoscenico dove talento, creatività e identità culturali si incontrano e si confrontano. La vittoria dell’Austria ha premiato l’intensità emotiva, mentre l’Italia ha saputo distinguersi con stile e ironia.
Ora, si guarda già al 2026, con la prossima edizione che si svolgerà a Vienna. Ma intanto, resta nella memoria collettiva uno spettacolo che, ancora una volta, ha saputo unire l’Europa – e non solo – nel nome della musica.
Più di pagina
Intestazione
Eurovision is one of the most popular music competitions in the world. It brings together millions of people from all over the world each year to experience the joy of music, culture and unity.
A BRIEF HISTORY
The Eurovision Song Contest was developed by European Broadcasting Union (EBU) in 1956 for the purpose of uniting countries after World War II. The concept was that every country had the opportunity to choose one representative to broadcast a song through television live and the winning entry would then be determined by votes from the public and the juries. The first contest was held in Lugano, Switzerland with participation from 7 countries. This number has now increased to 40.
HOW IT WORKS
Every country selects one representative to compete on stage. There are usually two semi-final rounds and one final round. A jury and audience vote and the country with the highest score wins.
Stars like ABBA and Céline Dion are some of the many who reached the highest point in fame because of Eurovision.
WHY IS EUROVISION SIGNIFICANT?
It is not just a song contest; it provides an opportunity to celebrate alongside unity, creativity, and freedom of expression; it’s also about peace, tolerance, and international friendship, even during politically tense situations. It is known for its amazing performances, uplifting pop songs, and heart crushing ballads. Sad or funny, meaningful, or silly, it has something for everyone.
During a period when the world can often seem divided, Eurovision shows the power of singing together.
Erika-Aleksandra Markova

Più di pagina
Intestazione
LA FINE DELLA SCUOLA
Un altro anno volge al termine,
si fanno i bilanci dei profitti e delle perdite.
Ogni giorno è stata un’opportunità
per acquisire le nostre abilità.
Non è facile superare le difficoltà,
basta un po’ di impegno e caparbietà.
Chi deve recuperare
c’è qualcosa che può fare:
può studiare in compagnia
per colmare le lacune lasciate per la via.
Non mollare e non farti influenzare
sono i segreti per migliorare
È quasi arrivato il momento di salutarci
con augurio di ritrovarci.Paolo Vigliotti
Più di pagina
Intestazione
Maggio è il mese degli asparagi: in questo periodo dell’anno abbondano nei mercati e nei banchi dei supermercati, freschissimi e a buon prezzo. È proprio approfittando di questa ricca disponibilità che voglio proporvi una ricetta semplice, veloce e davvero gustosa: gli asparagi gratinati al forno. Un piatto che esalta la delicatezza di questo ortaggio con una crosticina croccante e dorata, perfetto come contorno o antipasto primaverile.
Ingredienti per 4 persone:
500 g di asparagi freschi
50 g di pangrattato
40 g di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
Sale e pepe q.b.
Facoltativo: qualche fiocchetto di burro
Preparazione:
Iniziate lavando accuratamente gli asparagi e rimuovendo la parte più dura del gambo. Sbollentateli in acqua salata per circa 5-6 minuti, poi scolateli e passateli sotto l’acqua fredda per fissarne il colore verde brillante.
Disponete gli asparagi in una pirofila leggermente unta d’olio. In una ciotola mescolate pangrattato, parmigiano, sale e pepe. Cospargete il composto sugli asparagi, aggiungete un filo d’olio e, se volete, qualche piccolo fiocco di burro per rendere il gratin più ricco e saporito.
Infornate a 200°C per circa 10-12 minuti, finché la superficie non sarà ben dorata.
Un contorno di stagione leggero e saporito
Questo piatto semplice e genuino valorizza al meglio il sapore degli asparagi di stagione. Ottimo per accompagnare secondi di carne bianca o di pesce, o servito da solo come antipasto. Se desiderate, potete personalizzarlo aggiungendo scorza di limone grattugiata o erbe aromatiche come prezzemolo o timo al pangrattato, per una nota fresca e profumata.
Carmen Ferrara
Più di pagina
Intestazione
Le prossime settimane, le stelle ti invitano a fermarti, ascoltare, e scegliere con più consapevolezza.
Ogni segno ha una chiave da portare con sé. Che sia coraggio, fiducia, riposo o autenticità, accoglila e fanne il tuo faro.
Leggi il tuo segno, ma ascolta anche ciò che vibra dentro di te. L’energia che ti accompagna fino a inizio giugno è preziosa: usala bene.
♈Ariete (21 marzo – 19 aprile) Una sola parola ti deve guidare:osare. Hai aspettato il momento giusto, cercato il tempo perfetto, ma la verità è che non esiste. Il tempo è adesso. Osa, perché chi ti ama, comprende il tuo ritmo.
♉Toro (20 aprile – 20 maggio) Basta portare il mondo sulle spalle da solo. Hai tante persone attorno che ti vogliono bene e che desiderano aiutarti. Fidati. Non lasciare che la paura del cambiamento chiuda le porte alla fiducia. Smettila di razionalizzare tutto. Principalmente lascia spazio all’amore che tieni nascosto: è ora di farlo uscire.
♊Gemelli (21 maggio – 20 giugno) La tua mente è un turbine di idee contrapposte. Un giorno sei invincibile, quello dopo vorresti solo attivare la modalità aereo. Ma non puoi più rimandare: alzati e affronta ciò che stai evitando. Dentro quel caos c’è la tua verità. Trovala, ascoltala.
♋Cancro (21 giugno – 22 luglio) Non tutti i conflitti sono da evitare: alcuni ti fanno crescere. Questo è il momento di attraversarli, non di fuggire. La stabilità che cerchi nasce anche dal confronto. E ricorda: la tua dolcezza è la tua forza, non la tua debolezza.
♌Leone (23 luglio – 22 agosto) Le tue certezze potrebbero essere messe in discussione. Non temere. Le scelte che farai ora disegneranno i prossimi mesi della tua vita. Sii sincero con te stesso. Non accontentarti. Cerca ciò che è autentico, anche se richiede coraggio.
♍Vergine (23 agosto – 22 settembre) Non ho avvertimenti per te. Hai già superato molto, e ora è il momento di raccogliere i frutti. Ti aspettano cose belle. Concediti il riposo che meriti, ma resta vigile. Soprattutto, resta connessa a te stessa: lì c’è la tua vera forza.
♎Bilancia (23 settembre – 22 ottobre) Ti senti vulnerabile, emotivamente esposta. È normale. È un momento passeggero, ma prezioso. Impara a dire “no” con fermezza. Allontana chi ti toglie energia. Il tuo equilibrio nasce da ciò che scegli di lasciare fuori.
♏Scorpione (23 ottobre – 21 novembre) Arriveranno momenti in cui potrai finalmente rallentare. E sarà lì che capirai se la meta che stavi rincorrendo è davvero quella che desideri. Fermati, osserva, e chiediti: “è davvero questo il panorama che voglio vedere?”
♐Sagittario (22 novembre – 21 dicembre) Non ho molto da dirti, perché stai andando nella direzione giusta. Fidati delle tue intuizioni. Evita le distrazioni inutili e continua a dedicarti a ciò che ti fa sentire vivo.
♑Capricorno (22 dicembre – 19 gennaio) Hai lavorato duramente. Ora è il momento di goderti ciò che hai costruito. Non lasciare che gli impegni ti facciano trascurare le relazioni importanti. Chi ti vuole bene merita la tua presenza. Condividi, sorridi, ama.
Più di pagina
Intestazione
♒Acquario (20 gennaio – 18 febbraio)
Le cose non cambiano da sole. Hai spiegato abbastanza, ora è il momento di agire. Riprendi in mano quella strada che avevi lasciato. Fallo con decisione, senza più esitazioni.
♓Pesci (19 febbraio – 20 marzo) È un periodo di profonda trasformazione. Non aver paura di cambiare pelle. È il momento di trovare una nuova concretezza. Lascia spazio alla tua sensibilità, ma affiancala a scelte solide. Vai bene così. Fidati.
![]()
Più di pagina
Intestazione
Nel 1896, ad Atene, prendeva il via un sogno: le prime Olimpiadi moderne, ispirate ai giochi dell’antica Grecia, ma aperte al mondo intero. Da allora, ogni quattro anni, atleti provenienti da ogni angolo del pianeta si incontrano per celebrare non solo la competizione, ma anche i valori di lealtà, rispetto e fratellanza che rendono lo sport qualcosa di più di una semplice sfida.
Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo voluto rendere omaggio a questo anniversario così speciale. Abbiamo intervistato i nostri professori di Scienze motorie, che non sono solo docenti, ma ex atleti con storie bellissime da raccontare. Le domande che abbiamo posto sono state tre:
Più di pagina
Intestazione
Prof. Arcangelo Gabriele Vigliotti
Ex calciatore e appassionato sportivo, ci ha raccontato che il ricordo più bello non è legato al calcio, bensì ai Giochi della Gioventù, dove ha vinto il campionato provinciale e regionale nel salto in alto. Un traguardo speciale perché ottenuto in una disciplina individuale, che ha portato una soddisfazione diversa rispetto agli sport di squadra. Il suo mito olimpico è Usain Bolt, ammirato per il suo carisma e la capacità di rendere facili anche le imprese più difficili. Il valore che vuole trasmettere? La lealtà, fondamentale per costruire fiducia e rispetto.
Prof.ssa Claudia De Capua
Ex giocatrice di pallacanestro, ha vissuto uno dei momenti più emozionanti con la promozione in Serie B, ma anche il ruolo di allenatrice di pallacanestro oggi le dà grande soddisfazione. Il suo mito olimpico è il leggendario Dream Team del 1992, capace di incantare il pubblico con ogni azione. Il messaggio che vuole lasciare a nuovi atleti è quello di imparare a perdere con dignità, insegnando prima alle famiglie e poi agli atleti come gestire le sconfitte.
Prof.ssa Raffaella Caprio
Ha iniziato a giocare a tennis a 12 anni quasi per gioco, ma poi è diventata una vera passione. Il ricordo che custodisce con più affetto è proprio questo inizio "inaspettato". Il suo mito è Luz Long, atleta tedesco delle Olimpiadi del 1936, ricordato per aver aiutato un suo rivale a migliorarsi: un grande esempio di fair play. Il valore che vuole trasmettere è quello di aumentare l'autostima, sempre nel rispetto degli altri.
Prof. Moreno Sasso
Ricorda con piacere il ritiro con la rappresentativa campana, dove si condivideva tutto con i compagni di squadra, vivendo lo sport al 100%. Il suo modello olimpico è Andrea Pirlo, centrocampista completo e moderno. Il valore che vuole insegnare, condiviso anche dagli altri docenti, è quello di saper vincere e saper perdere, dentro e fuori dal campo.
Prof.ssa Vincenza Delli Paoli
Per lei, il momento più emozionante dello sport è il pre e post partita negli spogliatoi, vissuti nella sua esperienza con la pallanuoto. Il mito olimpico che la ispira è Pietro Mennea, esempio di determinazione e sacrificio. Il suo messaggio è chiaro: bisogna praticare sport per passione, non per dovere o ambizione forzata.
Prof.ssa Laura Mazzei
Con una carriera di 25 anni nella pallavolo, il suo ricordo più vivo è il primo allenamento con la squadra di Serie A2, a soli 16 anni. Non ha un mito singolo, ma porta nel cuore la nazionale italiana di pallavolo del 1984, per la prima volta che il volley italiano sale sul podio olimpico. I valori che vuole trasmettere sono il sacrificio, la determinazione e, ancora una volta, la lealtà.
Queste testimonianze ci insegnano che lo sport è molto più di una gara: è impegno, rispetto, emozione e crescita personale. E proprio da chi lo ha vissuto in prima persona possiamo imparare a vivere l’attività sportiva non solo come competizione, ma come un modo per diventare persone migliori.
Giovannina Cimmino
Più di pagina
Intestazione
I simboli della Pasqua: significati e tradizioni
La Pasqua celebra, per i cristiani, il momento in cui Gesù ha sconfitto la morte risorgendo, manifestando il suo amore per l’umanità. La Pasqua cade la domenica successiva alla prima luna piena di primavera. Essa è accompagnata da molteplici tradizioni ed è inoltre associata a numerosi simboli:
·L'uovo rimanda alla resurrezione di Cristo: torna dalla morte così come l'anima dei credenti ormai liberata dal peccato originale, quello commesso da Adamo ed Eva quando decisero di cogliere il frutto proibito. L'uovo, ma anche il pulcino, sono quindi simboli della Pasqua in quanto rappresenta la vita.
·La colomba deriva dalla tradizione ebraica, ma da tempo simboleggia ormai la pace e lo Spirito Santo.
·Il coniglio è molto utilizzato nei paesi anglosassoni ed è simbolo di prolificità (poiché tendono a fare tanti cuccioli) e anche di rinnovamento, poiché tali animali cambiano il pelo durante le stagioni
·La campana rappresenta la gioia. Durante il Venerdì Santo, le campane di tutte le chiese suonano a lutto per ricordare la morte di Gesù; al contrario, la domenica di Pasqua incalzano un ritmo allegro per la sua risurrezione.
·La croce simboleggia la cristianità e Gesù stesso, infatti sarà proprio quest’ultimo a morire sulla croce, salvando l’umanità.
·L’ulivo è anch’esso simbolo di pace, ma fa riferimento anche alla Domenica delle Palme che celebra l’entrata di Gesù a Gerusalemme, accolto da una folla che lo saluta con ramoscelli d’ulivo.
Pesce Angela
![]()
Più di pagina
Intestazione
Easter is one of the most awaited holidays of the year, fulfilled with religious traditions, time dedicated to our families and of course a lot of tasty food! But, have you ever wondered whether all the countries celebrate it the same way? Or do they have their own unique rituals?
In this article we gonna take a short look on what is the meaning of Easter in other countries from different continents.
Greece
Here, Easter is a huge event, especially on the island of Corfu which still preserved a tradition to throw clay pots out of windows to welcome spring and chase away bad spiritson Holy Saturday. At midnight, churches light candles with so said “ Holy Flame” to celebrate the resurrection of Jesus, and people greet each other by saying “Christ is risen!” in Greek: Christos Anesti! Families gather to eat special dishes like magiritsa (a soup made with lamb) and kokoretsi (grilled meat on a spit). Seems a bit similar to Italy, right?
Germany
Did you know the Easter Bunny comes from Germany? According to tradition, the Osterhase (which is literally translated as Easter Bunny) hides eggs in gardens for children to find. This idea has spread all over the world, mostly in America but sometimes, Italian parents organise something similar for their children as well.In Germany, people also decorate Easter trees with real painted eggs (it’s usual done in Kindergarten). It’s a cheerful sign that spring has arrived. In some regions, families light big Easter fires to say goodbye to winter. Easter in Germany feels more vibrant and playful, while in Italy, it’s more about quiet family time and church traditions.
Mexico
In Mexico, during Holy Week, many towns perform live shows that tell the story of Jesus’ final days. People dress up as Roman soldiers, Jesus, and Mary, acting everything out in the streets. On Easter Sunday though,It changes completely !there are fireworks, food, music, and dancing. It’s a mix of religion and celebration. In Italy, we also have church processions, but they’re usually more calm and serious compared to Mexico.
Più di pagina
Intestazione
United Kingdom
In the UK, Easter has a more quiet and cozy feeling. On Maundy Thursday, the queen (or king, in our case)gives special coins, called Maundy money, to elderly people as a symbol of kindness and service. A popular Easter meal here is hot cross buns, soft, spiced bread with a white cross on top. Families also often do egg hunts as well and give each other chocolate bunnies. Her it is more like Italy, where we also enjoy sweets and gifts, but with our own Italian flavor, its more about traditions.
Japan
Easter is not a traditional holiday in Japan. Most people there don’t celebrate it at all, because the majority of the population doesn’t belong to Christian religion. But in recent years, Easter gained attention and has started to appear in shops and malls, mostly for fun as something unusual to try. You might see chocolate eggs, bunny decorations, and even small events like egg painting or treasure hunts for kids. Christian churches do celebrate Easter, of course, but it’s a quiet event. Unlike in Italy, where Easter is deeply connected to faith and family, in Japan it’s more about curiosity and learning about other cultures.
So, as we’ve already seen, even if we all come from different countries and continents, with different faith and traditions. We are all united in our own way by holidays celebrated across the world.
Erika-Aleksandra Markova
People dress up as Roman soldiers in Mexico
Più di pagina
Intestazione
Il 6 aprile 2009, alle 3:32 del mattino, un violento terremoto ha colpito la città dell'Aquila e le aree circostanti, causando devastazione e dolore. Con una magnitudo di 6.3, questo evento sismico ha portato alla morte di circa 309 persone e ha ferito oltre 1.500 individui. La città, un importante centro storico e culturale dell'Abruzzo, ha subito danni ingenti, con molti edifici storici distrutti o gravemente compromessi.
Subito dopo il sisma, le operazioni di soccorso sono iniziate. Vigili del fuoco, forze dell'ordine e volontari si sono mobilitati per cercare di salvare le persone intrappolate sotto le macerie. L'emergenza ha richiesto un intervento rapido e coordinato, con l'attivazione di campi di accoglienza per le migliaia di sfollati.
Il terremoto ha avuto un impatto devastante non solo sul piano umano, ma anche su quello economico e sociale. Molti negozi e attività commerciali hanno chiuso, portando a una crisi economica che ha colpito duramente la comunità locale. La ricostruzione degli edifici e delle infrastrutture è stata un compito arduo, segnato da ritardi e controversie burocratiche.
Negli anni successivi al terremoto, sono stati avviati progetti di ricostruzione per riportare la città alla normalità. Tuttavia, la strada verso la ripresa è stata lunga e complessa. La ricostruzione non ha riguardato solo gli edifici, ma anche il tessuto sociale e culturale della comunità aquilana.
Il terremoto dell'Aquila ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva italiana. Ha sollevato importanti questioni sulla sicurezza sismica, sulla preparazione e sulla gestione delle emergenze. Inoltre, ha messo in luce la resilienza della popolazione, che ha dimostrato una straordinaria capacità di affrontare la tragedia e di lavorare insieme per ricostruire la propria vita.
A più di un decennio dal terremoto, l'Aquila continua a rappresentare un simbolo di speranza e rinascita. La storia di questa città è un monito sull'importanza della prevenzione e della preparazione di fronte ai disastri naturali, ma anche una testimonianza della forza e della determinazione di una comunità che si è rialzata dopo una delle più gravi tragedie della sua storia.
Angela Del PretePiù di pagina
Intestazione
![]()
L'Aquila subito dopo il terremoto del 2009
Più di pagina
Intestazione
Molti si chiedono: perché il 25 Aprile è un giorno festivo? Il 25 aprile si celebra ogni anno l’anniversario della Liberazione d’Italia, ricordando la lotta dei partigiani, delle partigiane e del popolo italiano che, nel 1945, riconquistò le libertà perdute a causa del nazifascismo, pagando però con molti morti, sofferenze e sacrifici. Milano fu la sede della più ampia resistenza antifascista, che si oppone con forza e liberò la città dalla tirannia fascista. Contemporaneamente vennero liberate anche Torino e altre città italiane, avviando l’Italia verso la fine della guerra. Gli alleati americani liberarono l’Italia centrale e meridionale e attaccarono poi la linea gotica (una linea difensiva dei tedeschi tra Rimini e La Spezia) per sconfiggere definitivamente i nazifascisti Dopo tre giorni, Mussolini cercò di scappare ma venne catturato. Bisogna commemorare la Resistenza perché l’Italia e i suoi alleati, americani e inglesi, hanno combattuto una guerra sanguinosa per liberare l’Europa da Hitler e Mussolini. La guerra non coinvolse solo soldati ben addestrati, ma anche uomini che diedero la loro vita in cambio della libertà. A queste persone venne dato il nome di “partigiano”:semplici cittadini che combattevano per la loro libertà. I partigiani,anche se avevano idee ben diverse di religione, decisero comunque di collaborare e di liberare l’Italia. Si riunirono nel Comitato di Liberazione Nazionale. Dopo la guerra,il Comitato di Liberazione Nazionale divenne l’asse principale per la futura Repubblica. La festività del 25 aprile venne istituita dal governo De Gasperi, inizialmente in via provvisoria nel 1946 e poi in modo definitivo nel 1949, per onorare la memoria della lotta contro il nazifascismo e riaffermare i principi di democrazia e libertà. Il 25 aprile non segna la fine della guerra, ma l’inizio della ritirata delle truppe tedesche e dei fascisti della Repubblica di Salò, conseguente allo sfondamento dellalineagotica.
Marianna Ovidio

Più di pagina
Intestazione
11 aprile 2006: l'arresto di Bernardo Provenzano e il mistero dei pizzini
Bernardo Provenzano era un boss mafioso della Sicilia, nato a Corleone il 31 gennaio 1933, soprannominato Binnu u tratturi, per la crudeltà con cui eliminava i suoi nemici. Nel 1995 venne considerato il capo dei capi dell’organizzazione Cosa Nostra fino al suo arresto, avvenuto l’11 aprile del 2006 all’interno di una masseria isolata situata nel suo paese di nascita, a Corleone. Dopo un periodo di grande latitanza durato circa 40 anni, Provenzano risultava condannato a vari ergastoli. Fu mandante di numerosi omicidi, come quello dei pentiti Salvatore Anselmo, Mario Coniglio e Leonardo Vitale, e molte altre persone che collaboravano con la giustizia per mettere fine a un contesto brutale come la mafia. Nel 2003 venne eseguito un importante arresto da parte dello Stato, ovvero venne catturato il prestanome di fiducia di Provenzano, Michele Aiello. Aiello venne condannato a 15 anni di carcere per corruzione e associazione di tipo mafioso. Bernardo Provenzano fu arrestato dalla Polizia di Stato. Quando fu preso nel casolare nella campagna di Corleone, il super latitante non era armato e non oppose resistenza alle forze dell’ordine. Il giorno dell’arresto indossava un maglione, dei jeans e degli scarponcini. Al momento dell’arresto Provenzano rimase in silenzio e gli furono trovati dei pizzini, piccoli foglietti di carta sui quali il boss scriveva i suoi ordini e le direttive per le operazioni da fare contro lo Stato. Questi pizzini, simbolo della latitanza di Provenzano, erano utilizzati per comunicare senza essere intercettati, grazie alla loro apparente innocenza e facilità di occultamento. Durante la sua lunga latitanza, il boss ebbe un crollo fisico; nell’ottobre del 2003 subì un intervento per il tumore alla prostata in una clinica marsigliese. Provenzano veniva visto come un boss anziano e acciaccato, però, nonostante ciò, il super latitante continuava a godere di una buona salute. Con il suo arresto, lo Stato ha dato un grande segnale positivo al popolo, nella speranza che ognuno di noi faccia un lavoro onesto senza commettere azioni illegali che causano enormi danni alla popolazione e allo Stato stesso.
Giovanni Pascarella
![]()
Più di pagina
Intestazione
Il Titanic era una grande nave lussuosa, non accessibile a tutti, ma molto desiderata: molte persone facevano di tutto pur di ottenere un biglietto per salire a bordo. Era destinata a diventare la prima nave a compiere il viaggio da Southampton (UK) fino a New York. La nave partì l’11 aprile del 1912, ma pochi giorni dopo affondò, in seguito a un urto con un iceberg. Si spezzò in due e sprofondò in circa due ore. All’epoca era considerata la nave più sicura al mondo, anche perché i giornali ne parlavano in termini molto positivi. Tuttavia, dopo la tragedia, molte persone iniziarono a pensare che fosse una nave “maledetta”. William Murdoch, ufficiale di guardia, fu colui che diede diverse segnalazioni al comandante, ma purtroppo, quando il comandante si rese conto della situazione, era già troppo tardi: la nave viaggiava a grande velocità e l’iceberg era ormai troppo vicino. L’unica soluzione possibile fu quella di deviare a sinistra, cercando di colpire l’ostacolo solo con il lato destro, ma l’impatto fu comunque devastante, e segnò l’inizio dell’affondamento del Titanic. Molte persone morirono subito; altre, indossando i giubbotti di salvataggio, riuscirono a rimanere vive per un po’, ma la temperatura dell’acqua era talmente bassa che la sopravvivenza era quasi impossibile per un essere umano. A distanza di 100 anni dalla tragedia del Titanic, avvenne un altro naufragio: quello della Costa Concordia. Oggi sono passati 13 anni da quell’evento. La nave da crociera iniziò a imbarcare acqua rapidamente dopo l’apertura di una falla sul lato sinistro dello scafo.Il comandante della nave era Francesco Schettino, la cui condotta fu oggetto di forti critiche e indagini. Nel naufragio persero la vita 32 persone, mentre centinaia di passeggeri furono tratti in salvo. La Regione Toscana collaborò fin da subito, appena ricevette l’avviso dalla Guardia Costiera di Livorno e dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. La nave iniziò lentamente a inclinarsi, fino a coricarsi completamente sul lato destro. Fu attivato il piano di emergenza e, in breve tempo, giunsero sul posto due elicotteri del Soccorso Pegaso, con postazioni operative al porto per prestare cure mediche. Altri due elicotteri furono inviati al porto di Santo Stefano. Dopo essere riusciti a soccorrere e salvare molte persone, il 16 gennaio, tre giorni dopo il naufragio, fu convocata una riunione con il ministro Clini. In quell’occasione si decise di nominare un commissario come figura plenipotenziaria. Il 20 gennaio fu ufficialmente nominato Franco Gabrielli come commissario per la gestione dell’emergenza all’Isola del Giglio.Le operazioni di recupero del relitto furono complesse e durarono diversi anni: la nave fu riportata in galleggiamento e rimorchiata nel porto di Genova solo nel luglio del 2014.
Marianna Ovidio
Più di pagina
Intestazione
![]()
Il Titanic e la Costa Concordia
Più di pagina
Intestazione
Aprile è spesso associato all’inizio della primavera e del caldo, un mese che anticipa l’estate. Questo mese, però, è caratterizzato anche da un certo ricorso storico riguardante la tecnologia: a partire dalla prima telefonata della storia, il primo evento di comunicazione vocale, fino ad arrivare alla fondazione di due colossi della tecnologia e delle innovazioni di quest’ultima, Apple e Microsoft. Queste date, tutte concentrate nel mese di aprile, hanno segnato la nascita di una nuova era, definita digitale. Tutto ciò partendo da una semplice telefonata, così possiamo classificarla a giorno d’oggi, anche grazie alle scoperte e agli avanzamenti tecnologici, fortemente favoriti dagli investimenti delle aziende informatiche rispettivamente fondate da Steve Jobs e Bill Gates.
1876 – La prima telefonata della storia
Il 10 aprile 1876, Alexander Graham Bell pronunciò le prime parole trasmesse attraverso un apparecchio rudimentale, che permetteva le prime forme di comunicazione vocale a distanza, disse durante questa telefonata: “Mr. Watson, come here, I want to see you”.Oggi ci appare banale, una cosa quotidiana, ma allora fu una rivoluzione che iniziò un cambio radicale delle modalità di comunicazione.
1975 – Microsoft apre le porte del futuro
Dopo quasi un secolo dalla prima telefonata, due giovani sognatori, Bill Gates e Paul Allen, fondano la Microsoft. Il progetto parte da un sogno: quello di portare un computer in ogni casa, un obiettivo che all’epoca poteva risultare impossibile, un’utopia. Ma noi tutti conosciamo l’evoluzione degli eventi fino al giorno d’oggi.
1976 – Apple: il garage da cui nacque una rivoluzione
Subito l’anno dopo, il primo aprile 1976, a partire da un garage della California, nacque la Apple, con fondatori: Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne.
Il primo di questi è successivamente diventato l’unico a condurre l’azienda apportando novità nel mondo della tecnologia a partire dal primo Mac, che rivoluzionò l’interfaccia grafica, facilitando l’uso del computer rendendone possibile l’utilizzo a chiunque. Successivamente arrivò la creazione del primo iPhone e di tanti altri dispostivi che cambiarono il modo di vedere l’informatica, portandola alla portata di tutti.
Tre eventi, un solo mese: aprile. Un mese che ha visto nascere il concetto di connessione, dando vita alle fondamenta della rivoluzione digitale. Dalla voce di Bell alla tastiera di Gates, fino all’intuito creativo di Jobs, aprile ci ricorda ogni anno che il futuro può davvero iniziare da un’idea semplice e da un grande sogno.
Francesco Bernardo
Più di pagina
Intestazione

Steve Jobs e Bill Gates
Più di pagina
Intestazione
Il famosissimo film La Sirenetta, adorato dai bambini, è ispirato alla storia originale di Hans Christian Andersen. Il libro di Andersen però è ben diverso dalla graziosa storia per bambini della Disney, è una storia davvero inquietante e sembra avere poco in comune con il film. La storia della Disney, amatissima dai bambini di tutte le età, racconta della sirenetta Ariel, curiosa e sognatrice, che sogna di diventare umana. Un giorno salva il principe Eric e si innamora di lui. Desiderosa di andare sulla terra, fa un patto con Ursula, la strega del mare, che la fa diventare umana in cambio della sua voce. Ariel deve però riuscire a far innamorare il principe entro tre giorni, oppure perderà la sua anima. Lei riesce a superare tutti gli ostacoli con l'aiuto dei suoi amici e vivrà per sempre felice e contenta con il suo principe. La versione originale, invece, del 1836 di Andersen, è una storia davvero inquietante, molto diversa da quelle per i bambini. Le due storie hanno un inizio simile: la figlia del re delle sirene abita in un palazzo acquatico e ha un’attenzione verso gli umani. Nel racconto, la sirenetta non ha nome; alla maggiore età le viene concesso di salire in superficie ad osservare il mondo umano. Ma questo avviene in modo doloroso: la sirenetta viene torturata da delle ostriche conficcate nella sua coda, che le recano dolore. Le sorelle della sirenetta sono molto belle, ma sono pericolose per gli uomini: uno dei loro passatempi preferiti è infatti attirare, con il loro canto, i marinai sott’acqua ed annegarli. Nel racconto di Andersen troviamo un’impronta religiosa molto forte: le sirene possono vivere per moltissimi anni, fino ai 300, ma una volta morte scompaiono per sempre. Le sirene sono prive di anima: lei infatti vuole avere le gambe e stare in superficie per possedere un’anima e per amore del principe. Nel film, Ariel deve cercare di ottenere il bacio del vero amore, oppure tornare una sirena schiava di Ursula; invece, nella versione originale, la sirena, una volta diventata umana, deve convincere il principe a sposarla, oppure morirà. Trasformarsi in umani è molto difficile: la sirenetta deve rinunciare alla sua voce e ogni passo con le nuove gambe è un’agonia, come camminare sui coltelli; e per questo, per la sirenetta è molto difficile farsi piacere dal principe. Il principe la tratta molto male: la fa dormire ai piedi del suo letto, la tratta come un animale domestico e le parla del mare, definendosi un esperto. La sirenetta non riesce a conquistare l’amore dello stupido principe, e deve anche ballare alle sue nozze. Il finale del racconto è molto inquietante: mentre la sirenetta si prepara a morire, dissolvendosi come schiuma delle onde, le sue sorelle sirene le donano un pugnale magico. Se la sirenetta ucciderà il principe ed intingerà i piedi nel suo sangue prima del sorgere del sole, potrà ritornare ad essere una sirena senza morire per sempre. La protagonista però non riesce a compiere questo gesto crudele e si rassegna al proprio destino. Le differenze principali sono quindi che nella storia originale la sirena muore, invece nella versione della Disney lei si sposa e vivrà felice e contenta con il principe. Inoltre, l’amore del principe, nella storia originale non è ricambiato.
Più di pagina
Intestazione
Un’altra differenza è il dolore che la sirena, nella storia originale, prova quando diventa umana. Infine, il personaggio di Ursula nella storia originale non esiste, mentre nel film della Disney è l’antagonista principale. Le due versioni della sirenetta sono quindi molto diverse tra loro, soprattutto quella originale è molto cupa e crudele, poco adatta ai bambini, come lo è quella della Disney, molto più allegra e romantica. Di queste storie molto famose a cartone animato della Disney sono stati fatti alcuni film live action; però hanno riscontrato molta critica da parte del pubblico, a causa di alcune differenze dalla storia originale e soprattutto per l’aspetto dei protagonisti. Infatti, le differenze principali che notiamo sono appunto i cambiamenti alla storia originale ed un cast non adatto a catturare lo spirito della storia originale. Però, oltre a questi aspetti negativi, abbiamo trovato dei film spettacolari ed originali, come il più famoso e acclamato live action La Bella e la Bestia, al contrario dell’ultimo uscito che ha riscontrato molte recensioni negative, Biancaneve.
Luna Raffaella Fucci
![]()
La Sirenetta
Più di pagina
Intestazione
Il venerdì del 25 aprile 1986 ci fu il grande disastro nucleare considerato il più pericoloso della storia. Classificato al settimo livello nella scala di catastroficità, ovvero il massimo. La centrale di Chernobyl era costituita da quattro reattori nucleari. Nel 1986, oltre ai quattro reattori, decisero di costruirne altri due dello stesso tipo che avrebbero dovuto potenziare l’attività della centrale.
Cosa ha portato al disastro?
L’esplosione del reattore si è verificata durante un test di sicurezza sul reattore numero 4 della centrale che cercava di riprodurre una perdita di potenza elettrica per verificare la capacità del reattore di generare energia in caso di emergenza.
Per la verifica di questo test erano state ignorate tutte le procedure di sicurezza ma già di per sé il reattore aveva problemi, sia per la sua potenza che risultava bassa, sia per il suo sistema di raffreddamento. Quindi il reattore aveva due problemi: uno nel sistema di sicurezza e nelle barre di controllo, e l’altro era un errore umano. In più, il personale della centrale commise degli errori critici, ovvero la disattivazione di importanti sistemi di sicurezza e la mancanza di comunicazione tra tecnici e personale di controllo.
A cosa è dovuta l’esplosione?
Provando a eseguire il test, i tecnici e il personale decisero di abbassare la potenza del reattore a livelli molto bassi per simulare l’interruzione di corrente. Proprio per questo, il reattore non doveva mai essere abbassato a potenza così bassa, proprio perché diventava ingestibile e instabile. Ciò che ha compromesso la sicurezza fu la sospensione di sistemi di sicurezza e il malfunzionamento del sistema di raffreddamento. Dopodiché i tecnici provarono a ripristinare la potenza del reattore. Per ripristinarlo rimossero una grande quantità di barre di controllo, che erano progettate per assorbire i neutroni e ridurre la reattività del reattore. La rimozione delle barre di controllo ridusse la capacità del reattore di rimanere stabile per quanto riguardava la reazione nucleare.
L’esplosione scoperchiò il tetto del reattore, distruggendo la struttura superiore e liberando nell’atmosfera quantità di radiazioni e materiale radioattivo. In più, l’esplosione creò un incendio che continuò per diversi giorni e che liberò ulteriori radiazioni nell’atmosfera.
Cosa successe per quanto riguarda l’ambito sanitario, ambientale e politico-sociale?
Più di pagina
Intestazione
Chernobyl oggi: un insegnamento e un simbolo
Chernobyl continua a essere un simbolo di rischi legati all’energia nucleare. Negli ultimi anni l’area è diventata anche oggetto di turismo, attirando visitatori da tutto il mondo che sono interessati a vedere di persona il luogo del disastro. La serie TV del 2019 ha contribuito a riportare l’attenzione su questa tragedia e sulle sue cause ma anche sulle varie domande sull’energia nucleare, sulla gestione dei rischi e sulla responsabilità delle istituzioni.
Le radiazioni: cosa sono e perché sono pericolose?
Le radiazioni sono un tipo di energia che viene rilasciata sotto forma di onde o particelle. Le radiazioni, quando entrano in contatto con il nostro corpo, possono portare problemi alle cellule e al DNA. Infatti, possono comportare mutazioni genetiche, che possono comportare un malfunzionamento delle cellule e provocare malformazioni, cancro o altre malattie. Più alta è l’esposizione alle radiazioni, maggiore è il rischio di avere problemi di salute. Dopo l’esplosione, le radiazioni si sono diffuse nell’atmosfera. Le particelle radioattive sono state portate dal vento su una vasta area, contaminando non solo l’Ucraina, ma anche la Bielorussia, la Russia, la Polonia, la Svezia, e altre nazioni europee. Le radiazioni si sono depositate sul terreno, contaminando l’aria, l’acqua e il cibo.
Alessia Rivetti

Il reattore 4 di Chernobyl
Più di pagina
Intestazione
Il piccolo principe è un racconto dello scrittore e aviatore francese Antoine de Saint-Exupéry, pubblicato nel 1943. Inizialmente pensata come una fiaba per bambini e ragazzi, Il piccolo principe è diventato ben presto uno dei libri più venduti al mondo. Il piccolo principe è diviso in ventisette capitoli. Il narratore è un pilota d’aerei che un giorno precipita nel Sahara e che, d’improvviso, vede sopraggiungere un bambino biondo e bellissimo. I due fanno amicizia, mentre il pilota prova a riparare il proprio aereo. Il ragazzino gli confessa di essere un piccolo principe venuto da un altro pianeta. Sull’asteroide sono presenti tre vulcani, e il “piccolo principe” lo tiene in ordine, estirpando le piante infestanti. Ma ciò di cui si prende più cura è una piccola rosa. Egli racconta inoltre di essersi allontanato dal suo pianeta per procurarsi una pecora che potesse mangiare le piante infestanti, come i baobab. Il “piccolo principe” parte così con una migrazione di uccelli per visitare vari asteroidi, su cui incontrerà vari personaggi. Il primo asteroide è abitato da un re che pensa di dominare l’intero universo. In seguito, va sul pianeta di un uomo vanitoso, il cui desiderio è solamente quello di essere ammirato. Visita poi il pianeta di un alcolizzato, che beve perché ha vergogna di bere. L’incontro successivo è quello con un uomo d’affari intento a contare le stelle e che pensa di possederle tutte. Sul quinto pianeta trova solo un lampione ed un uomo che lo accende e spegne ogni minuto, perché questo è il suo dovere. Per quanto strano, questo è l’unico uomo che al principe non appare ridicolo. Infine, il protagonista incontra un geografo, che però non ha idea di come sia il suo pianeta perché non ha nessun esploratore che glielo riferisca. Il geografo consiglia al bambino di andare a visitare la Terra. Il piccolo principe intraprende questo viaggio, conoscendo un serpente, un fiorellino e un roseto che lo porta alla conclusione che il suo asteroide non ha nulla di speciale. In questo momento arriva una volpe, che spiega al protagonista di voler essere addomesticata, stringono così un rapporto d’amicizia. Nel momento in cui il pilota riesce a riparare il suo velivolo, il protagonista, desideroso di rivedere la sua rosa, decide di tornare sul suo pianeta e deve così dire addio al pilota con cui nel frattempo ha stretto una sincera amicizia. Il piccolo principe chiede al pilota di osservare le stelle per ricordarsi di lui. Alla fine, il piccolo principe viene morso alla caviglia dal serpente, atto che mette fine alla sua vita. Il giorno dopo, al suo risveglio, il pilota si accorge che il corpo del bambino non c'è più, e immagina che il piccolo sia quindi tornato sul suo pianeta lontano. Il piccolo principe è un bambino curioso ed entusiasta. Nonostante provenga da un piccolo pianeta lontano non è impaurito. Non ha timore di scoprire il mondo perché sa di avere una casa, un posto in cui tornare. Il ragazzo, durante la sua avventura, capisce i suoi errori nel rapporto con la sua rosa e, soprattutto, che ciò che conta davvero non sono le cose materiali ma l’amicizia e l'affetto tra le persone. Una volta appresa la lezione, il protagonista può tornare quindi sul suo pianeta.
Angela Pesce
Più di pagina
Intestazione
![]()
Il piccolo principe
Più di pagina
Intestazione
Tutto è cominciato per caso, durante una riunione di redazione. Con la mia collega stavamo ricordando che il 13 aprile del 2002 moriva in un incidente stradale Alex Baroni. Un nome che per noi è ancora vivo, familiare, intenso. Abbiamo chiesto ai ragazzi se lo conoscessero. Silenzio. Sguardi vagamente incuriositi, ma nessuna reazione. Nessuno, tra loro – nati tra il 2011 e il 2015 – aveva mai sentito parlare di Alex Baroni. È stato in quel momento che ci siamo guardati e ci siamo sentiti improvvisamente… vecchi. Nonostante la nostra età non sia poi così distante da quella dei ragazzi, ci è sembrato di appartenere a un altro mondo. Un altro tempo. Il tempo delle canzoni che oggi non passano più in radio, ma che raccontano una stagione musicale fatta di sperimentazione, emozione, profondità. Così abbiamo cominciato ad ascoltare insieme alcune sue canzoni. Cambiare, Male che fa male, Onde, La distanza di un amore… E ci siamo chiesti: davvero è possibile dimenticare una voce così? Davvero nessuno racconta più Alex Baroni, il suo talento innovativo, la sua capacità di emozionare con una sola nota? Alex Baroni, già alla fine degli anni ’90, era un artista avanti rispetto ai suoi tempi. La sua musica non si limitava a seguire le mode: le anticipava, le trasformava, le superava. Ha sperimentato generi diversi, combinato sonorità nuove, cercato strade inesplorate per raccontare l’amore, il dolore, la rinascita. Ascoltandolo oggi, è sorprendente constatare quanto le sue canzoni siano ancora attuali. I suoni, le melodie, la potenza vocale: nulla è invecchiato. Anzi, se qualcuno trovasse per caso una vecchia audiocassetta o un CD di Alex Baroni, e la ascoltasse per la prima volta oggi, potrebbe pensare che quella musica sia stata scritta nel 2025. Non nel 1997. Questo articolo nasce per raccontarlo a chi non lo conosce. Per spiegare che dietro una voce c’è una storia, e dietro una storia c’è un’epoca. E che certe canzoni non invecchiano, proprio come non invecchia il dolore che ha ispiratoGocce di memoria, una delle ballate più struggenti della musica italiana, scritta da Giorgia – sua compagna di vita all’epoca dell’incidente – come omaggio e gesto d’amore dopo la sua scomparsa, ormai ventitré anni fa. Alex Baroni non è solo un artista da riscoprire. È un ponte tra generazioni. È il segno che anche la musica, se vogliamo, può insegnarci a ricordare e a capirci un po’ di più.
Proff. Petriccione e Cortese
Più di pagina
Intestazione

Alex Baroni e Giorgia
Più di pagina
Intestazione
Ogni anno il 7 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Salute. Questa è l’occasione per ricordarci quanto sia importante prenderci cura di noi stessi, degli altri e del pianeta. Ma chi organizza tutto questo? Entra in scena l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Fondata nel 1948, subito dopo l’ONU, l’OMS ha ungrande obiettivo: far stare bene tutte le persone del mondo.Però,attenzione, “salute” non vuol dire solo “non avere la febbre”. Per l’OMS, essere sani significa sentirsi bene fisicamente, mentalmente e anche socialmente. Insomma, un mix di benessere che riguardacorpo, mente e relazioni. L’OMS è divisa in tre organi: il segretario, l’assemblea mondiale e il consiglio esecutivo.
● Il consiglio esecutivo è composto da 34 membri con specifiche competenze in ambito medico, che restano in carica per tre anni. La funzione del consiglio è quella di dare attuazione alle politiche definite dall’assemblea;
● Il segretariato è composto dal direttore generale e dal personale tecnico e amministrativo;
● L’assemblea mondiale è il massimo organo decisionale dell’Oms. Ne fanno parte tutti gli stati membri, ciascuno con potere di voto e solitamente si riuniscono a maggio nella città di Ginevra. In questa sede vengono definite le linee politiche che l’organizzazione intende portare avanti e viene votata la proposta di bilancio.
Anche se l’OMS è composta da 194 Paesi, non sono solo loro afinanziarla. Ci sono anche fondazioni, organizzazioni non governative e privati che aiutano a finanziare i progetti: vaccini, campagne contro le malattie, interventi nei Paesi in crisi ecc. Insomma, si tratta diuna vera rete mondiale per la salute.
Vincenzo Mercorio
Più di pagina
Intestazione
Lo sapevi che proprio in aprile, 76 anni fa, gli italiani andarono alle urne per la prima volta nella storia dellaRepubblica Italiana?
Era il18 aprile 1948, una data importantissima: milioni di cittadini e cittadine si recarono a votare per scegliere i rappresentanti delprimo Parlamento repubblicano. Solo due anni prima, nel 1946, il popolo italiano aveva detto addio alla monarchia con un referendum, scegliendo la Repubblica. E ora bisognava costruirne le basi, anche politiche.
La sfida era accesa: da una parte laDemocrazia Cristiana, guidata da Alcide De Gasperi, dall’altra ilFronte Democratico Popolare, un’alleanza tra comunisti e socialisti. Gli italiani votarono in massa: partecipò quasi il 93%degli aventi diritto! Alla fine, vinse la Democrazia Cristiana con il 48,5%dei voti.
Perché è importante? Quelle elezioni non furono solo un voto. Furono il simbolo di un popolo che, dopo la guerra e il fascismo, cercava la libertà, la pace e la democrazia. E furono anche leprime elezioni vere per le donne, che solo da poco avevano ottenuto il diritto di voto. Finalmente, la politica diventavadi tutti e per tutti.
Giovannina Cimmino
![]()
Più di pagina
Intestazione
Ragazzi e ragazze vi do il benvenuto a questa nuova edizione di “Viaggio dalla Terra allo spazio”!
Questo mese questa edizione sarà un po’ particolare. Parleremo di un evento che accadde molti anni fa, ma che ancora oggi ha una grande importanza per tutti noi.
E se vi dicessi: “Questo è un piccolo passo per uomo, un grande balzo per l'umanità”. Vi ricorda qualcosa? Ebbene sì, sto parlando proprio del 20 luglio 1969, la data in cui Neil Armstrong divenne il primo uomo a mettere piede sulla superficie del nostro satellite naturale, la Luna.
Con la missione Apollo 11 della NASA, insieme ai suoi compagni di equipaggio Edwin Buzz Aldrin e Michael Collins, Armstrong riuscì a mettere piede sulla superficie lunare alle ore 2:56 UTC, che equivarrebbero alle nostre 3:56, pronunciando le famose parole menzionate prima.
Questo piccolo passo dell'uomo è stato il punto di svolta per le esplorazioni spaziali. Armstrong stette circa due ore e mezza sulla Luna, ad ammirare tutta la sua bellezza, raccogliere campioni di roccia e condurre esperimenti scientifici. Il ritorno sulla Terra avvenne il 24 luglio, con l'ammaraggio del modulo di comando Columbia nell'Oceano Pacifico. Certo, la prima esperienza sulla luna produce tutt'altro effetto sull'essere umano. Ma ciò non significa che quella sia stata l'ultima. Infatti, subito dopo Apollo 11, ci sono state altre esplorazioni lunari con le missioni Apollo. Per parlare di quelle meno recenti, possiamo far riferimento a quella di Apollo 15, che avvenne nel 26 luglio 1971, dove gli astronauti David Scott e James Irwin trascorsero ben tre giorni sulla luna, eseguendo tre escursioni extraveicolari e raccogliendo campioni di roccia e suolo lunare. Uno dei tanti esemplari che riuscirono a raccogliere sulla superficie lunare fu un campione di "anortosite”, una pietra ricca di minerali di calcio e alluminio. Per parlare poi di quelle più recenti, potremmo far riferimento alla “Chang’e 4", una missione che fa un po' da salto di qualità nell'esplorazione cinese della Luna.
CURIOSITÀ: ovviamente, prima e dopo questa missione vi sono state anche delle altre dello stesso tipo, tra cui: Chang'e 1 nel 24 ottobre 2007, Chang'e 2 nel 1° ottobre 2010, Chang'e 3 nel 1° dicembre 2013 e Chang'e 5 nel 23 novembre 2020.
Come stavamo dicendo prima, questa missione fu abbastanza particolare, proprio perché con questa, tramite l'atterraggio nel cratere von Kármán il 3 gennaio 2019, è stato possibile vedere ed esplorare per la prima volta nella storia umana (con un satellite né Russo né Americano di nome “Queqiao”) il lato nascosto della superficie lunare.
Questa missione portò anche ad alcune scoperte scientifiche. Se proprio volessimo citarne una, potremmo citare la scoperta della “breccia”, che è una roccia lunare formata da frammenti di roccia fusi insieme da impatti di asteroidi.
Più di pagina
Intestazione
Ovviamente oltre a queste tante missioni che abbiamo menzionato ce ne sono state anche altre nel corso della storia, che per citarle e raccontarle tutte ci vorrebbe molto tempo. Però non allarmatevi!
Nei prossimi articoli che usciranno ho intenzione di continuare questa piccola rubrica, a cui daremo il titolo di “L'uomo e la Luna”, così da raccontarvi altre curiosità su altre missioni lunari.
Io, come sempre, spero che questo articolo vi sia piaciuto e, qui in basso, vi lascerò il nome di alcuni libri da acquistare se siete dei veri appassionati di astronomia e tutto ciò che ha a che fare con lo spazio! Alla prossima con nuove curiosità astronomiche!
LIBRI CONSIGLIATI
Il sistema solare: alla scoperta della nostra parte di Universo: acquistabile on-line o nei negozi Mondadori / libro scritto dall’ASI (Agenzia Spaziale Italiana)
LINK D'ACQUISTO:https://www.amazon.it/Il-sistema-solare/dp/8869853462
Stars: Mitologia, filosofia e scienza in 20 costellazioni chiave: acquistabile online o nei negozi Mondadori / cofanetto ideato da Mark West moquette / contiene un libro su curiosità astronomiche e 20 mappe delle costellazioni più importanti
LINK D'ACQUISTO:
https://www.amazon.it/Mitologia-filosofia-scienza-costellazioni-chiave/dp/8844088428/ref=zg_m_bsnr_g_508870031_m_sccl_6/261-2938398-9237166?psc=1
Grande Atlante dello Spazio:
Acquistabile on-line o nei negozi Mondadori / libro ideato dall'ASI (Agenzia Spaziale Italiana), in collaborazione con Thales Alenia Space
LINK D'ACQUISTO:
https://www.amazon.it/Grande-atlante-dello-spazio/dp/8869855767
Gioia De Rosa
![]()
Più di pagina
Intestazione
Il Real Arienzo festeggia la promozione in Prima Categoria: festa grande in città
Il 6 Aprile si è concluso il campionato di Prima Categoria, girone D.
Quest'anno il Real Arienzo è riuscito a incanalare la stagione giusta, dominando il campionato fino alla fine, dopo la vittoria in trasferta contro il Vitulano. Assolutamente decisiva è stata la vittoria del Real Arienzo contro We’ll Come United per assicurarsi la vittoria del campionato, partita disputata allo Stadio Tommaso Ferrara di Arienzo il 23 marzo, conclusasi con 3-1: un orgoglio per il paese e per tutti i tifosi rosso-blu. Gli spalti erano gremiti di tifosi che si erano attrezzati con tamburi, fumogeni, bandiere e sciarpe. Lo Stadio Tommaso Ferrara era un’esplosione di colori rosso–blu, con striscioni che sovrastavano l’area dell’intera struttura, e non sono mancati i fuochi d’artificio a fine partita. Nell’ultima partita del 6 aprile il Real Arienzo ha affrontato per la seconda volta, in questa stagione, il Vitulano, ottenendo un pareggio e chiudendo il campionato in prima posizione con 62 punti. È stata una cavalcata durata 4 anni, un ciclo memorabile impresso nella memoria di Arienzo e di tutta la Valle di Suessola, che verrà raccontata alle future generazioni. Sono stati determinanti per il raggiungimento di questo traguardo: il talento, la determinazione, la resilienza, la mentalità vincente, il saper fare gruppo anche nei momenti più critici, le tattiche, lo staff e il sostegno della tifoseria, presente in ogni partita, in casa e in trasferta, con cori e striscioni. Per festeggiare, a fine partita è stato organizzato un corteo, al quale hanno partecipato i tifosi e i ragazzi dell’Academy, con destinazione Piazza Valletta, dove è avvenuta la premiazione della squadra per la meravigliosa vittoria di campionato.
Paolo Vigliotti
Più di pagina
Intestazione
LA TERRA
La Terra è il terzo pianeta
che dall'alto sembra una biglia di seta.
È uno spettacolo che toglie il fiato
per come è stato creato.
Ha origine da un'esplosione
o da una divina creazione?
È questo il vero dilemma
che non puoi risolvere con un astuto stratagemma.
La Terra è la nostra casa
che dall'inquinamento l'abbiamo invasa.
È il momento di curarla
prima che sia tardi per salvarla.
Per noi e le generazioni future
attiviamoci e riduciamo le nostre paure.Paolo Vigliotti
Più di pagina
Intestazione
L'Isola di Pasqua, conosciuta anche come “Rapa Nui”, è una delle isole più affascinanti e misteriose del mondo. Situata nell'Oceano Pacifico, a circa 3.500 km dalla costa del Cile, questa piccola isola è famosa per le sue imponenti statue di pietra, i “moai”, che rappresentano un patrimonio culturale unico e una storia ricca di significati.
L'isola è stata colonizzata dai polinesiani intorno al 1200 d.C. Gli abitanti hanno sviluppato una cultura complessa, caratterizzata da tradizioni artistiche, religiose e sociali. I moai, che sono stati scolpiti principalmente tra il 1400 e il 1650 d.C., simboleggiano gli antenati e le figure importanti della comunità. Si stima che ci siano circa 900 moai sull'isola, ognuno con caratteristiche uniche, che riflettono l'abilità e la creatività degli scultori rapanui.
L'Isola di Pasqua è di origine vulcanica e presenta un paesaggio variegato, con tre principali crateri:
1.Rano Kau: Un grande cratere con un lago all'interno, famoso per la sua bellezza naturale;
2.Rano Raraku: La cava principale da cui sono stati estratti i moai, un luogo di grande importanza storica;
3.Terevaka: Il punto più alto dell'isola, che offre panorami spettacolari sull'intero territorio.
La cultura di Rapa Nui è ricca di tradizioni e festività. La lingua locale, il rapa nui, è ancora parlata dagli abitanti e rappresenta un elemento fondamentale della loro identità. Le celebrazioni, molte delle quali legate alla religione e alla venerazione degli antenati, riflettono la profonda connessione della popolazione con la propria storia e le proprie radici.
L'Isola di Pasqua affronta diverse sfide, tra cui:
-Cambiamenti climatici: L'innalzamento del livello del mare e le tempeste possono mettere a rischio l'isola e le sue risorse;
-Turismo: L'aumento del turismo ha portato a preoccupazioni riguardo alla conservazione dei siti storici e ambientali. È fondamentale trovare un equilibrio tra sviluppo turistico e protezione del patrimonio culturale.
Più di pagina
Intestazione
Essa è un luogo che incarna la bellezza della natura e la ricchezza della cultura umana. Le sue statue moai e la storia della sua popolazione la rendono una delle destinazioni più enigmatiche e affascinanti del mondo. La preservazione di questo straordinario patrimonio è essenziale per garantire che le future generazioni possano continuare a esplorare e apprezzare la storia e l'identità di Rapa Nui. L'isola non è solo un tesoro culturale, ma anche un simbolo della resilienza e della creatività umana di fronte alle sfide del tempo.
Se pensate di visitare questo fantastico posto, il costo per circa cinque giorni potrebbe variare notevolmente in base a diversi fattori, come il periodo, il tipo di alloggio, le attività e il modo in cui si decide di viaggiare:
Totale Stimato
Basso Budget: Circa 500-800 USD (voli economici, ostelli, pasti semplici).
Budget Medio: Circa 1.200-2.000 USD (voli medi, hotel economici, pasti e alcune escursioni).
Alto Budget: Circa 2.500-4.000 USD (voli costosi, hotel di lusso, ristoranti e attività).
Visitare l'Isola di Pasqua è un'opportunità per esplorare una cultura affascinante, ammirare paesaggi spettacolari e vivere un'esperienza unica. Che tu sia interessato alla storia, alla natura o semplicemente alla ricerca di avventura, Rapa Nui ha qualcosa da offrire a tutti.
Angela Del Prete

L'Isola di Pasqua
Più di pagina
Intestazione
Le vacanze pasquali si avvicinano, ma le stelle non vanno in pausa! Scopri cosa ti riservano gli astri tra compiti da finire, relax meritato e sorprese (non solo nell’uovo). Ecco l’oroscopo scolastico delle vacanze di Pasqua!
Hai la testa piena di pensieri, anche se fuori sembri tranquillo. Questa tensione può creare qualche discussione evitabile. Non chiuderti: gli amici sono il tuo rifugio più sicuro in questo momento. Confidati, ridete insieme e lasciati aiutare.
Vacanze e doveri si accavallano e ti senti un po’ sotto pressione. Il segreto è gestire bene il tempo e ascoltare il tuo intuito, che in questo periodo è particolarmente affidabile. Ritaglia momenti di quiete solo per te.
Intenso come sempre, nemmeno la pausa ti distrae dai tuoi obiettivi. Ma attenzione: le prossime due settimane saranno veloci e intense. Approfitta della Pasqua per riflettere su ciò che conta davvero.
Sempre organizzato e attento, ma adesso serve un po' di leggerezza! Scendere a compromessi sarà necessario, soprattutto in famiglia o con amici. E occhio ai nati sotto il segno del Leone… potrebbero sorprenderti in modo interessante!
Pasqua è perfetta per te che ami il calore della famiglia. Approfitta di questi giorni per coccolarti e sentirti al sicuro, perché nella seconda metà del mese potresti avere qualche incertezza. Usa i dubbi come occasioni per riflettere e crescere.
Il mese non è partito col piede giusto, ma con la Luna favorevole del 13 ritroverai calma ed equilibrio. Sei stanco, e le stelle ti suggeriscono di usare questo periodo per ricaricarti. Relax, buon cibo e affetti sinceri. Se sei single, tieni gli occhi aperti: qualcuno ha messo gli occhi su di te!
La tua voglia di libertà si fa sentire forte! Le stelle ti consigliano di prenderti un momento per riflettere e magari lasciar andare chi non fa più per te. Devi ricominciare con più leggerezza.
Più di pagina
Intestazione
Grazie al Sole e a Giove nel tuo segno, l'energia non ti manca! È il momento giusto per prendere decisioni importanti, specialmente se ci stai pensando da tempo. Tuttavia, tra il 21 e il 23 fai attenzione a non reagire in modo troppo impulsivo: meglio contare fino a 10 prima di parlare.
Il cielo è splendente sopra di te! Pasqua serena e piena di affetto. Tuttavia, è tempo di chiarire alcune relazioni: rimandare non ti fa bene. L’ultima settimana del mese sarà perfetta per far avanzare un progetto a cui tieni tanto.
Le tue idee sono brillanti, come sempre, ma adesso è il momento di rallentare. Usa questo periodo per fare chiarezza su cosa vuoi davvero e metti ordine nei tuoi progetti futuri. Pasqua porta una bella ventata di consapevolezza.
Romantico e sognatore, sei nel tuo elemento! Pasqua è il tuo momento per lasciarti ispirare: natura, arte, musica e sogni a occhi aperti sono il tuo rifugio ideale. Goditi il relax e segui il cuore.
Instancabile Capricorno, c’è poco da dire se non di fermarti ogni tanto. Lascia da parte la produttività per un attimo e goditi il riposo, per tornare più forte.
Giovannina Cimmino
![]()
Più di pagina
Intestazione
Essere papà e professore: tra sfide, emozioni e insegnamenti di vita
Oggi, in occasione della festa del papà, abbiamo deciso di intervistare due dei nostri docenti per riflettere sul loro ruolo di padri. Abbiamo deciso di intervistare il professore Raffaele D’Amore e il professore Biagio Del Prete. Con le loro risposte possiamo comprendere come il ruolo del docente possa influenzare il rapporto con i figli e viceversa.
Il professore Biagio Del Prete
Il vostro ruolo di docente vi ha aiutato a essere dei genitori migliori?
Per il professore D’Amore il ruolo di docente gli dà la possibilità di essere più vicino a suo figlio. Infatti, conoscere le realtà giovanili per il mestiere che svolge, lo aiuta ad essere più attento a ciò che succede oggi tra gli adolescenti e i ragazzi più grandi. Anche il professore Del Prete concorda con questo pensiero, in quanto lavorare con gli adolescenti lo porta ad essere più vicino alle esigenze dei suoi figli.
Più di pagina
Header
Quali sono le sfide più grandi affrontante sia come padre che come docente?
Il professore Del Prete ci ha spiegato che una delle sue sfide più grandi continua ad essere quella di convincere gli studenti a non abbandonare gli studi e di ritornare tra i banchi di scuola. Il professore D’Amore ha affermato che non ha dovuto affrontare grandissime sfide, ci ha solo raccontato come negli anni passati ci siano stati dei problemi di salute di suo figlio che lo hanno preoccupato, ma che fortunatamente sono stati risolti.
Il professore Raffaele D'Amore
Quali sono stati i momenti più emozionanti trascorsi con i vostri figli?
Per entrambi i docenti i momenti più emozionanti da trascorrere con i propri figli risiedono nelle cose più semplici: passare del tempo insieme, festeggiare i loro successi e traguardi, fare con loro passeggiate, partecipare ai loro traguardi o anche emozionarsi per le cose più piccole come un semplice abbraccio.
Footer
Intestazione
Che rapporto avevate con vostro padre e che insegnamenti vi ha lasciato che poi avete trasmesso ai vostri figli?
Il professor Del Prete ha un ottimo rapporto con suo padre che riesce a vedere spesso perché abita a poca distanza da lui e non dimenticherà mai i valori che gli ha trasmesso come la determinazione e il rispetto delle regole. Anche il professor D’Amore racconta il bel rapporto che ha con suo padre, che gli ha sempre insegnato l’onestà e la correttezza nei confronti degli altri e sono gli stessi valori che il docente ha sempre inculcato a suo figlio.
I genitori dovrebbero collaborare di più con i docenti?
La risposta è affermativa per entrambi i docenti. Infatti, la collaborazione tra professori e genitori è la cosa più importante, in quanto l’educazione e il rispetto delle regole vanno insegnati prima di tutto a casa per poi fare in modo che i docenti continuino la formazione degli alunni nei banchi di scuola.
Concludiamo questa intervista inviando i nostri più cari auguri a tutti i papà, quelli in cielo, quelli che ci tengono ancora per mano, quelli che non lo sono biologicamente, ma che si sono sempre presi cura di noi. Grazie a voi perché ci avete dedicato il vostro amore e la vostra devozione.
Alessia Rivetti e Giovanni Pascarella
Più di pagina
Intestazione
Tutto iniziò nel 1909, negli Stati Uniti, quando venne istituita la prima Giornata della Donna per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle lotte femminili per i diritti. Non venne subito fissata una data precisa, ma già l'anno dopo, nel 1910, durante la Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste, si discusse della necessità di dedicare un giorno alla celebrazione delle conquiste politiche e sociali delle donne. Questo evento segnò l'inizio di una lunga battaglia globale per l'uguaglianza di genere.
Nel 1917, in Russia, le donne furono protagoniste di grandi manifestazioni contro la Prima guerra mondiale e il regime zarista. Queste proteste furono così forti che contribuirono al crollo dello zarismo e all'inizio della Rivoluzione russa.
Finalmente, nel 1977, l'ONU proclamò ufficialmente l'8 marzo come la Giornata Internazionale della Donna, riconosciuta in tutto il mondo come il giorno per celebrare i successi ottenuti dalle donne nel corso della storia. Ma perché proprio l'8 marzo?
C'è un evento molto famoso che spesso viene collegato a questa data: un incendio avvenuto a New York, nel 1908, nella presunta fabbrica di Cotton, dove molte operaie persero la vita. In realtà, questa fabbrica non è mai esistita, ma il riferimento più realistico è l'incendio della fabbrica Triangle Shirtwaist del 25 marzo 1911, in cui morirono 123 donne, per lo più giovani immigrate italiane ed ebree, a causa delle pessime condizioni di sicurezza sul lavoro.
Ricordiamoci che le donne hanno sempre dovuto combattere per i loro diritti. In passato erano escluse da decisioni politiche, sociali ed economiche. Gli uomini non hanno mai dovuto affrontare le stesse difficoltà per ottenere rispetto e riconoscimento. Questo è uno dei motivi per cui non esiste una "Festa dell'Uomo".
Purtroppo, ancora oggi in molte parti del mondo le donne non hanno voce, sono vittime di violenze e discriminazioni. Per questo la Festa della Donna non è solo un giorno per ricevere mimose o auguri, ma un momento per riflettere sulle battaglie passate e su quelle ancora da combattere.
A proposito di mimose, sapete perché si regalano proprio questi fiori? Perché rappresentano l'unione e la forza delle donne. Sono fiori semplici ma resistenti, proprio come le donne che, unite, sono riuscite a cambiare il mondo e devono continuare a farlo.
Marianna Ovidio
Più di pagina
Header
Lo scorso sabato, 8 marzo, abbiamo celebrato la Giornata Internazionale della Donna, durante la quale ricordiamo l’importanza della figura femminile e il suo apporto positivo e fondamentale all’interno della società e nella vita quotidiana. Il ruolo delle donne, nel corso della storia, è sempre stato sottovalutato, con episodi caratterizzati da ingiustizie e preferenze verso la figura maschile, dimenticandoci però che è proprio dalla donna che nasce la vita. Oltre a questa qualità, che quasi si avvicina al divino, le donne hanno cambiato e migliorato il nostro modo di vivere grazie alle loro scoperte e invenzioni, spesso passate in sordina o attribuite a figure maschili proprio perché realizzate da donne.
Dall’agricoltura alla rivoluzione tecnologica
Il contributo delle donne nella storia delle invenzioni parte già nella preistoria. Gli studi storici ritengono che furono proprio le donne a comprendere il complesso meccanismo della coltivazione e quindi a creare l’agricoltura. La motivazione è semplice: le donne preistoriche erano costrette a rimanere negli accampamenti, in attesa degli uomini che tornavano dalla caccia e nel mentre si dedicavano a raccogliere frutti e ortaggi nelle vicinanze.
Rosalind Franklin e la scoperta del DNA
Rosalind Franklinfu una chimica e cristallografa britannica del Novecento. La sua storia è probabilmente una delle più grandi rappresentazioni di ingiustizie subite da una donna, legata a una delle più grandi scoperte di quell’epoca e dell’intera storia umana: la scoperta del DNA.
Il premio Nobel di questa scoperta venne assegnato solo ai suoi colleghi maschi, lasciando immaginare la concezione della donna in un’epoca non troppo distante dalla nostra. Nonostante ciò con il passare degli anni è stato riconosciuto e ampiamente diffuso il suo ruolo fondamentale in questi studi.
Ada Lovelace: la madre del computer
A differenza della credenza tradizionale, non fu Alan Turing a sviluppare il primo algoritmo e, di conseguenza, fare il primo passo per la creazione del computer. Il primo software usato per permettere a una macchina analitica di calcolare un elemento della serie dei numeri di Bernoulli senza dover calcolare i suoi precedenti, venne ideato da Ada Lovelace nel 1842. Appassionata alla matematica, passione ereditata dalla madre che fin da piccola l’aveva posta sulla strada degli studi scientifici.
Le donne della NASA e la conquista dello spazio
Katherine Johnson, matematica afroamericana, fu doppiamente sottovalutata, poiché donna e nera, in un periodo in cui il razzismo in America era alle stelle. Vedere una donna nera lavorare per la Nasa era considerata un’utopia. Nonostante tutti questi pregiudizi, fu con i suoi calcoli che si ottennero i successi delle missioni Apollo.
Footer
Intestazione
Lo scorso sabato, 8 marzo, abbiamo celebrato la Giornata Internazionale della Donna, durante la quale ricordiamo l’importanza della figura femminile e il suo apporto positivo e fondamentale all’interno della società e nella vita quotidiana. Il ruolo delle donne, nel corso della storia, è sempre stato sottovalutato, con episodi caratterizzati da ingiustizie e preferenze verso la figura maschile, dimenticandoci però che è proprio dalla donna che nasce la vita. Oltre a questa qualità, che quasi si avvicina al divino, le donne hanno cambiato e migliorato il nostro modo di vivere grazie alle loro scoperte e invenzioni, spesso passate in sordina o attribuite a figure maschili proprio perché realizzate da donne.
Dall’agricoltura alla rivoluzione tecnologica
Il contributo delle donne nella storia delle invenzioni parte già nella preistoria. Gli studi storici ritengono che furono proprio le donne a comprendere il complesso meccanismo della coltivazione e quindi a creare l’agricoltura. La motivazione è semplice: le donne preistoriche erano costrette a rimanere negli accampamenti, in attesa degli uomini che tornavano dalla caccia e nel mentre si dedicavano a raccogliere frutti e ortaggi nelle vicinanze.
Rosalind Franklin e la scoperta del DNA
Rosalind Franklinfu una chimica e cristallografa britannica del Novecento. La sua storia è probabilmente una delle più grandi rappresentazioni di ingiustizie subite da una donna, legata a una delle più grandi scoperte di quell’epoca e dell’intera storia umana: la scoperta del DNA.
Il premio Nobel di questa scoperta venne assegnato solo ai suoi colleghi maschi, lasciando immaginare la concezione della donna in un’epoca non troppo distante dalla nostra. Nonostante ciò con il passare degli anni è stato riconosciuto e ampiamente diffuso il suo ruolo fondamentale in questi studi.
Ada Lovelace: la madre del computer
A differenza della credenza tradizionale, non fu Alan Turing a sviluppare il primo algoritmo e, di conseguenza, fare il primo passo per la creazione del computer. Il primo software usato per permettere a una macchina analitica di calcolare un elemento della serie dei numeri di Bernoulli senza dover calcolare i suoi precedenti, venne ideato da Ada Lovelace nel 1842. Appassionata alla matematica, passione ereditata dalla madre che fin da piccola l’aveva posta sulla strada degli studi scientifici.
Le donne della NASA e la conquista dello spazio
Katherine Johnson, matematica afroamericana, fu doppiamente sottovalutata, poiché donna e nera, in un periodo in cui il razzismo in America era alle stelle. Vedere una donna nera lavorare per la Nasa era considerata un’utopia. Nonostante tutti questi pregiudizi, fu con i suoi calcoli che si ottennero i successi delle missioni Apollo.
Più di pagina
Header
L’adolescenza è una fase transitoria della vita di ognuno di noi, perché è quella che segna il passaggio dall'infanzia all’ età adulta. Per questo è una fase della crescita molto importante, delicata e determinante per la formazione personale.
E’ ricca di emozioni, cambiamenti, scoperte, delusioni, crisi e difficoltà.
Tutte le esperienze, anche quelle che ci fanno soffrire, ci fanno crescere e maturare, si pongono le basi per la formazione della propria identità, che ci permettono di scoprire pian piano noi stessi, le nostre debolezze e i nostri punti di forza.
La domanda che noi adolescenti spesso ci poniamo è “chi sono io? Questo processo di ricerca dell’identità è un aspetto fondamentale dello sviluppo psicologico, poiché iniziamo a definirci non solo in relazione agli altri, ma anche rispetto alle nostre scelte, desideri e valori.
Durante questa fase notiamo forti cambiamenti, come l’allontanamento dall’infanzia rispetto ad una realtà che richiede decisioni e riflessioni più mature.
In questa fase della nostra vita, veniamo frequentemente influenzati dai nostri coetanei, paragonandoci e confrontandoci spesso a loro, con la paura di essere meno e cercando di trovare un senso di appartenenza e sentirsi accettati. Può accadere di sentirci trasportati influenzati dagli altri, perché è più facile conformarci al pensiero altrui che averne uno proprio, soprattutto quando diverso e originale rispetto al “gregge”.
Non dobbiamo dimenticare che in questo periodo veniamo travolti da cambiamenti fisici e ormonali: la pubertà porta con sé mutamenti che influenzano la percezione di noi stessi. Così capita che molti ragazzi non si trovino a proprio agio con loro stessi e questo causa dei disturbi e delle insicurezze, che possono modificare il loro modo di approcciarsi con il mondo esterno.
Anche la famiglia influenza molto la vita degli adolescenti. Infatti, le tradizioni ed i valori impartiti dai genitori influiscono sulla costruzione personale, dando vita a con i parenti soprattutto riguardanti la concessione di maggiore libertà e autonomia.
La società, con i suoi modelli e valori, esercita una forte influenza sui ragazzi, che si sentono oppressi dalle pressioni sociali, ampliate inoltre dai social media. Lo schermo riflette le nostre insicurezze e le perfezioni altrui, facendoci sentire spesso insicuri inadeguati o dando problemi alla nostra autostima.
Durante l’adolescenza, il voler scoprire sé stessi è una cosa molto importante, in quanto ci consente di maturare e avere una visione più chiara del nostro mondo interiore, anche se però spesso questo può generare ansia e insicurezza.
Footer
Header
In molti ragazzi nasce anche la paura di non star vivendo a pieno l'adolescenza, sentendo la pressione di una vita spesso idealizzata. In particolare, i social possono contribuire alla nascita di questa paura, mostrando i momenti perfetti della vita degli altri, facendo sentire alcuni ragazzi inadeguati, soltanto perché non vivono esperienze simili.
Altre preoccupazioni per i ragazzi adolescenti potrebbero essere causate dalla scuola, che porta con sé la paura di fallire, di non essere abbastanza e del non sapere cosa fare nel prossimo futuro.
Tutto ciò causa nei ragazzi ansia, stress, paura, ma l’adolescenza significa anche superare tutti gli ostacoli che la vita ci mette davanti, arrivando alla consapevolezza che ognuno è unico a modo suo, senza paragoni. Eco perché dobbiamo viverci ogni momento, pensando al presente, senza corse e apprensioni inutili.
Luna Raffaella Fucci
![]()
Footer
Header
Negli ultimi anni si parla sempre di più di DCA, ma spesso non ci si sofferma abbastanza a capire davvero cosa sono e quanto siano diffusi, specialmente tra noi ragazzi. Quello dei disturbi del comportamento alimentare non è un problema “degli altri” e nemmeno qualcosa che riguarda solo chi si vede troppo magro o troppo grasso. Sono una realtà che può colpire chiunque, anche la persona che sembra sempre sorridente o che a scuola va benissimo. Ho scelto di scrivere questo articolo perché credo che parlarne sia il primo passo per combatterli. Cosa sono i DCA e chi colpiscono di più DCA è l’abbreviazione di Disturbi del Comportamento Alimentare. Comprendono malattie come l’anoressia nervosa, la bulimia e il binge eating disorder (disturbo da alimentazione incontrollata). In poche parole, si tratta di un rapporto malato con il cibo e con il proprio corpo. Non è solo una questione di mangiare troppo o troppo poco, ma riguarda il modo in cui una persona si percepisce e quanto questo influisce sulla sua vita quotidiana. Le fasce d’età più colpite sono proprio quelle che vanno dai 12 ai 25 anni. Adolescenti e giovani adulti, insomma. Purtroppo, negli ultimi anni si è visto un abbassamento dell’età di insorgenza: capita che già alle medie alcuni ragazzi sviluppino atteggiamenti molto pericolosi verso il cibo e il loro corpo. Perché succede? Le cause e l’evoluzione nel tempo Le cause dei DCA sono tante e complesse. Non si può mai ridurre tutto a un singolo motivo. Ci sono fattori psicologici, familiari, culturali e perfino biologici che si intrecciano. A volte tutto nasce da un bisogno di controllo: quando ci si sente persi o inadeguati, controllare il cibo e il proprio corpo sembra l’unica cosa possibile. Altre volte entra in gioco la paura di non essere abbastanza: abbastanza belli, abbastanza magri, abbastanza perfetti. Rispetto a qualche anno fa, la pressione è aumentata tantissimo, anche a causa dei social. Ci confrontiamo continuamente con immagini di corpi che sembrano perfetti e vite che sembrano senza difetti, e questo crea standard irraggiungibili. I filtri e le app di ritocco ci fanno dimenticare com’è la realtà, e finiamo per sentirci sempre fuori posto. Gli effetti: quando mente e corpo si ammalano insieme Un DCA non danneggia solo il corpo, ma anche la mente. Chi soffre di anoressia, bulimia o binge eating spesso vive in un circolo vizioso di senso di colpa, ansia e ossessioni. Il pensiero del cibo diventa costante: mangiare o non mangiare diventa una battaglia quotidiana. Fisicamente, le conseguenze possono essere gravi: perdita di peso estrema, ossa fragili, caduta dei capelli, problemi al cuore, svenimenti. Nelle ragazze può arrivare la scomparsa del ciclo mestruale. E nei casi più gravi si può rischiare la vita. Ma il dolore psicologico è altrettanto forte: ansia, depressione, senso di vuoto, isolamento dagli amici e dalla famiglia. Come riconoscere un DCA negli altri Capire se una persona vicina a noi soffre di un disturbo alimentare non è sempre facile. Spesso chi vive questa malattia si nasconde benissimo, per vergogna o per paura di essere giudicato. Però ci sono dei segnali che possiamo imparare a notare: parlano spesso di diete, calorie, peso e si pesano continuamente; saltano i pasti o trovano scuse per non mangiare, tipo “ho già mangiato a casa” o “non ho fame”; dopo i pasti vanno sempre in bagno (potrebbe essere un segnale che vomitano); si vedono grassi anche se oggettivamente sono molto magri; indossano vestiti larghi, anche quando fa caldo, forse per nascondere il corpo; hanno sbalzi d’umore, si isolano, rifiutano inviti a pranzi o cene con gli amici.
Footer
Header
Come possiamo davvero aiutare Aiutare qualcuno che soffre di DCA non è semplice, ma la cosa più importante è non giudicare. Evitiamo frasi tipo “mangia qualcosa”, “sei già troppo magra” o “basta forza di volontà”, perché fanno solo sentire quella persona ancora più incompresa. La prima cosa da fare è ascoltare, far sentire che non è sola e che può fidarsi. Incoraggiala a parlare con qualcuno di competente, come uno psicologo o un medico. Se è un’amica o un amico stretto, accompagnalo da un adulto di fiducia. Ma ricorda: non sei tu che devi “salvarla”. Non è un peso che dobbiamo portarci addosso da soli. Semplicemente, possiamo essere un punto fermo, qualcuno che non giudica e che c’è, sempre. E se sei tu a sentire che qualcosa non va, chiedere aiuto non ti rende debole. Al contrario, significa che stai scegliendo di prenderti cura di te. I disturbi alimentari sono malattie vere, non capricci. Parlare, informarsi e rompere il silenzio è il primo passo per fare la differenza. Come ragazzi, possiamo creare un ambiente in cui nessuno si senta sbagliato per come appare o per quello che mangia. La gentilezza, l’ascolto e l’empatia sono le armi migliori che abbiamo. Se anche solo una persona leggendo queste parole si sentirà meno sola, allora ne sarà valsa la pena
Carmen Ferrara

Footer
Header
Il termine “Mafia” nasce in Sicilia nel XIX secolo e sta ad indicare un’organizzazione di proprietari terrieri locali che, servendosi di uomini violenti, decidevano chi erano gli “eletti” e chi i “puniti”. Nel corso del tempo ha ottenuto una vera e propria definizione: sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche. In Italia rispondono a questa definizione numerose organizzazioni:
I principali ricavi di queste organizzazioni provengono dallo spaccio di droga, dal traffico di armi, dalla gestione di appalti e dallo smaltimento illecito di rifiuti tossici. L’associazione mafiosa è in cerca di un assoluto controllo del territorio, presentandosi come un potere alternativo a quello dello Stato. Per raggiungere questo scopo, molte volte, si serve delle autorità politiche per rendere “legale” ciò che non lo è. La Mafia non è un concetto astratto, ma è un’organizzazione criminale con leggi di ferro e non scritte. Un’associazione dove uno dei pilastri fondamentali è l’omertà: un codice di silenzio che esprime l’intenzione di non voler collaborare con la. giustizia.
Negli anni sono state moltissime le persone che hanno rifiutato tale codice, ribellandosi ad un sistema che non ritenevano giusto e civile. La Mafia, però, non accetta insubordinazioni e mette un punto alla vita di chi non la rispetta. Essa ha ucciso politici, magistrati, poliziotti, giornalisti, negozianti, sacerdoti.
E solo nel 1962 che il Parlamento Italiano istituisce una Commissione parlamentare antimafia per monitorare i rapporti tra mafia e società civile e le misure di contrasto da applicare. Nel 1984 faranno parte di essa anche Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che pagheranno con la vita il loro impegno alla lotta contro la criminalità organizzata nella strage di Capaci e in quella di Via d’Amelio. Falcone, grazie all’interpretazione dei segni e dei gesti di Cosa Nostra è riuscito a decifrare il loro modo di agire. Ciò grazie agli uomini pentiti che scelsero di abbandonare la mafia per collaborare con la giustizia.
Footer
Header
Il 30 gennaio del 1992 si concluse un maxi processo contro la mafia, grazie al quale si riuscirono a condannare centinaia di mafiosi. Però, la mafia non dimentica, anzi fu da quel momento che iniziò a pensare alla sua vendetta contro coloro che erano stati così coraggiosi da combatterla.
Un’altra figura di spicco nell’impegno contro la mafia è Giuseppe Impastato. Il padre era un noto mafioso, ma lui si distinse sin da giovane per il suo rifiuto verso le associazioni mafiose. Fu un giornalista e attivista, attraverso il suo lavoro denunciò delitti e affari mafiosi. Divenuto ormai un personaggio scomodo, Peppino Impastato, nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978 viene assassinato dalla mafia.
Al giorno d’oggi, queste notizie non ci sconvolgono più, poiché ci sembrano “normali”. La mafia ormai si è insediata e ha fatto crescere le sue radici dove la popolazione era facilmente corrompibile attraverso soldi o promesse. Ragazzi sempre più giovani vedono in queste organizzazioni la possibilità di guadagnare dei “soldi facili”, non rendendosi conto che ciò in cui si stanno immischiando non ha via d’uscita. Bisognerebbe sensibilizzare i giovani su questa piaga sociale ed il 21 marzo ci invita a farlo, in quanto in questo giorno si celebra la “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. Questa giornata è un invito ai cittadini ad unirsi nella lotta contro la criminalità organizzata. Essa rappresenta un momento di impegno per costruire un futuro migliore, libero da quest’ “mala erba” che si diffonde a macchia d’olio, ricordando le storie di quegli eroi silenziosi che, nel corso degli anni, hanno perso la vita in questa lotta e che spesso non hanno avuto il riconoscimento che meritavano.
Angela Pesce

I
Footer
Header
Ragazzi, come sapete l’Italia non è sempre stata un unico Paese. Fino a circa 160 anni fa, era divisa in tanti piccoli stati, governati da re e imperatori diversi. Ma poi arrivò un sogno: unire tutti gli italiani sotto un’unica bandiera!
Il 17 marzo 1861, dopo anni di battaglie, sacrifici ed eroiche imprese, il Parlamento di Torino dichiarò ufficialmente la nascita del Regno d’Italia. Il primo re fu Vittorio Emanuele II, ma dietro questa grande conquista c’erano anche personaggi leggendari come Giuseppe Garibaldi, con la sua famosa spedizione dei Mille, e Camillo Benso di Cavour, il politico geniale che guidò l’unità.
Ovviamente, non tutto era perfetto: mancavano ancora alcune città importantissime, come Roma e Venezia, che sarebbero state annesse solo negli anni successivi. Ma quel giorno segnò l’inizio di una nuova avventura: verso l’Italia unita!
Giovannina Cimmino
![]()
Footer
Header
Lo scorso 7 marzo 2025, presso la Sala Teatro dell’ISISS E. Majorana, si è tenuto un interessante incontro dal titolo “Giovani e lavoro: dagli incentivi per le assunzioni agli strumenti finanziari per le nuove idee imprenditoriali”. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle possibilità offerte ai giovani nel mondo del lavoro, grazie a incentivi e supporti finanziari per l’occupazione e l’imprenditorialità.
L’incontro è stato aperto dai saluti della dirigente scolastica Maria Giuseppa Sgambato e del sindaco di Santa Maria a Vico, Andrea Pirozzi. A moderare il dibattito è stato Fabrizio Di Nuzzo, docente di Economia Aziendale e dottore commercialista.
L’introduzione è stata curata da Pietro Raucci, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Caserta. Successivamente, sono intervenuti esperti del settore: Giacomo Biondillo e Orsola Bruno, entrambi dottori commercialisti, e Annamaria De Vivo, rappresentante di Creditalia, che hanno illustrato le opportunità economiche e finanziarie a disposizione dei giovani.
Durante il convegno, sono stati affrontati temi fondamentali per chi si affaccia al mondo del lavoro, tra cui gli incentivi all’assunzione, le agevolazioni fiscali e gli strumenti finanziari per sostenere nuove idee imprenditoriali. Gli interventi hanno offerto spunti concreti e utili per aiutare i giovani a orientarsi tra le possibilità offerte dal mercato del lavoro.
L’evento ha suscitato grande interesse tra i partecipanti, confermandosi un'importante iniziativa di formazione e informazione per gli studenti e i giovani del territorio.
Redazione
![]()
Footer
Intestazione
Sabato 8 marzo 2025, l’Istituto “Ettore Majorana” – plesso Bachelet – ha ospitato con orgoglio la Finale di Area della XV edizione dei Giochi Matematici del Mediterraneo. L’istituto è stato scelto come Scuola Polo per l’evento, accogliendo studenti provenienti da diverse scuole della provincia, pronti a sfidarsi a colpi di logica e ingegno.
I Giochi Matematici del Mediterraneo, promossi dall’Accademia Italiana per la Promozione della Matematica “Alfredo Guido” (AIPM), rappresentano una competizione di alto livello che mira a stimolare nei ragazzi il pensiero critico, la capacità di problem-solving e la passione per la matematica. Divisi per fasce d’età, gli studenti affrontano prove sempre più complesse, testando la loro abilità nel ragionamento logico e nell’applicazione delle conoscenze matematiche in contesti sfidanti.
La fase della Finale di Area ha visto i migliori studenti selezionati dalle scuole partecipanti sfidarsi in una gara avvincente, con problemi che hanno messo alla prova velocità di calcolo, intuizione e capacità di risoluzione strategica.
Alla fine della competizione, i primi classificati di ogni categoria hanno ricevuto un riconoscimento ufficiale e avranno ora l’opportunità di rappresentare la propria scuola nella Finale Nazionale che si terrà a Palermo il 18 maggio 2025. La Dirigente Scolastica, Prof.ssa Maria Giuseppa Sgambato, ha consegnato personalmente le medaglie ai vincitori, esprimendo soddisfazione per l’entusiasmo e l’impegno dimostrati da tutti i partecipanti.
Ecco i nomi degli studenti che hanno conquistato il podio nelle rispettive categorie:
Categoria S4 (classi prime della Scuola Secondaria di Secondo Grado):
🥇Giovanni Curvo– Liceo "Galileo Galilei" di Piedimonte Matese
🥈Stefano De Simone– Liceo Scientifico "Nino Cortese" di Maddaloni
🥉Francesco De Santis– ISISS "Majorana-Bachelet" di Santa Maria a Vico
Categoria S5 (classi seconde della Scuola Secondaria di Secondo Grado):
🥇Clemente Pio Crisci– ISISS "Majorana-Bachelet" di Santa Maria a Vico
🥈Emanuele Raucci– Liceo "Galileo Galilei" di Piedimonte Matese
🥉Lucia Benedetta Venturino– Liceo Scientifico "Nino Cortese" di Maddaloni
Più di pagina
Header
Categoria S6 (classi terze della Scuola Secondaria di Secondo Grado):
🥇Alessandro Guida– Liceo Scientifico "Nino Cortese" di Maddaloni
🥈Elisabetta Angelillo– Liceo "Cirillo" di Aversa
🥉Gaetano Orsini– Liceo "Galileo Galilei" di Piedimonte Matese
Oltre alla competizione, la giornata si è rivelata un’importante occasione di confronto e crescita per tutti gli studenti partecipanti. L’evento ha sottolineato l’importanza della matematica come strumento diragionamento e sviluppo personale, dimostrando che la passione per i numeri può trasformarsi in una sfida avvincente e stimolante.
Redazione
![]()
I premiati con la preside e i docenti
Footer
Header
Pino Daniele non è stato solo un cantautore, ma un vero e proprio innovatore musicale, capace di fondere blues, jazz, rock e sonorità napoletane in un mix unico e inconfondibile. La sua voce e le sue melodie hanno segnato generazioni, lasciando un’eredità musicale senza tempo.
Ma chi era davvero Pino Daniele? Non solo un musicista straordinario, ma un uomo autentico, con un’anima profonda e un cuore grande. Era un artista introverso, ma capace di trasmettere emozioni intense attraverso la sua musica. Amava la sua Napoli. Ma nella sua musica c'è sempre stata la verità, la bellezza e le difficoltà della sua terra. Parlava poco, ma quando lo faceva, le sue parole erano sincere e dirette.
Nato a Napoli nel 1955, Pino Daniele ha iniziato la sua carriera negli anni '70, conquistando il pubblico con brani iconici comeNapule è, un inno alla sua città, eJe so' pazzo, che esprime tutta la sua energia e ribellione. Il suo stile inconfondibile ha reso immortali molti dei suoi album, influenzando artisti di tutto il mondo.
Era un uomo semplice, che non ha mai dimenticato le sue origini, eppure capace di dialogare con il mondo intero attraverso le sue note.
La prova del fatto che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei napoletani e non solo è arrivata qualche mese fa a Sanremo 2025, quando Rocco Hunt e Clementino, due noti rapper napoletani ed italiani, hanno reso omaggio al grande maestro con una performance pazzesca nella serata cover. Con passione, rispetto ed umiltà, hanno reinterpretato uno dei pezzi più celebri di questo grande maestro, trasformando il palco dell’Ariston in una vera e propria ondata di emozione pura. A fine performance, il pubblico fu commosso e un lungo applauso con una standing ovation omaggiò gli artisti che avevano portato di nuovo in vita un pezzo di Pino. È stata un’esibizione davvero forte, un vero e proprio ponte tra presente, passato e futuro, che conferma quanto il suo messaggio sia ancora vivo e potente.
Inoltre, nel 2025 si celebrerà il 70° anniversario della nascita di Pino Daniele, un’occasione speciale per ricordarlo e rendergli omaggio. A Napoli e in tutta Italia sono previsti eventi, concerti tributo e iniziative dedicate alla sua musica e alla sua storia. Artisti di ogni generazione si uniranno per onorare il suo immenso contributo alla musica italiana, dimostrando ancora una volta che il suo spirito è eterno.
Il 18 settembre 2025, Piazza del Plebiscito a Napoli ospiterà un grande concerto tributo intitolato"Pino è – Il Viaggio del Musicante". L'evento celebrerà sia il 70° anniversario della nascita di Pino Daniele sia il decennale della sua scomparsa, con la partecipazione di numerosi artisti italiani.
Per noi napoletani, Pino Daniele non è solo un artista: è un’icona, un pezzo di cuore, una voce che racconta le nostre radici, le nostre speranze e il nostro orgoglio.
Vincenzo Mercorio
Footer
Header
![]()
Pino Daniele
Footer
Header
Benvenuti al secondo appuntamento di“Viaggio dalla Terra allo Spazio”!
In questo appuntamento vi indicherò quali saranno gli eventi astronomici che arricchiranno il nostro cielo nei mesi di marzo e aprile. Ovviamente, gli eventi elencati partiranno dalla seconda metà di marzo, proprio dal punto in cui ci siamo fermati nella scorsa edizione!
Siete curiosi di scoprire quali saranno questi eventi? Sì?
Allora... via con l’elenco!
🔭Visibilità doppia di Venere= Questo evento, di solito, si verifica solo per metà. Questo perché, come sappiamo, Venere può essere definita “stella della sera” in alcuni giorni, e “stella del mattino” in altri. Però questa volta sarà diverso! Nei giorni18e21 marzo, Venere sarà visibile sia nei primi attimi del mattino (alba),che nei primi attimi della sera(tramonto).
🌍Equinozio di Marzo= Un evento conosciuto praticamente da tutti! Si tratta del passaggio dall’inverno alla primavera nell’emisfero nord, e dall’estate all’autunno nell’emisfero sud. Avrà luogo il 20marzo a partire dalle ore 10:02!
🌑LunaNuova=Questo evento si verificherà il29marzo, proprio quando la parte luminosa del nostro fantastico satellite naturale sarà rivolta ben lontana dalla Terra! Però tranquilli! Questo evento permetterà a tutti noi di avere molta più visibilità della sfera celeste, senza alcun tipo di “inquinamento luminoso” che di solito viene fornito dalla nostra Luna!
🌘Eclissi solare parziale =Uno degli eventi astronomici più attesi dagli appassionati! Il 29 marzo, dalle ore 9:50 alle 13:43, sarà visibile un’eclissi solare parziale. Ma la domanda più importante è: sarà visibile anche in Italia? Sì! Sarà visibile in tutte le regioni italiane,escludendoPuglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
🔎Curiosità! Cosa succede durante un’eclissi solare parziale? Quando si verifica questo evento, la Luna passa tra la Terra e il Sole, coprendo solo una parte del disco solare.
🌙La Luna vicino a Urano (visibile con telescopio o binocolo) Un evento straordinario per gli amanti degli allineamenti planetari! Avverrà il 31 marzo alle ore 20:57, in direzione Ovest. La Luna sarà illuminata solo al 10%, rendendo possibile anche l’osservazione di Urano, che in quel momento si troverà nella costellazione dell’Ariete.
🔎Curiosità! Nelle notti tra il 31 marzo e il 1° aprile, la Luna si avvicinerà anche alle Pleiadi!
Footer
Intestazione
Eventi astronomici di Aprile
🔴La Luna vicino a Marte= Proprio come il precedente evento, ci sarà un ulteriore accostamento del nostro satellite naturale a uno dei pianeti più vicini a noi. Eh si, parliamo proprio di Marte, che si troverà nella costellazione dei Gemelli. Sarà visibile il 5 aprile a partire dalle ore 20:00, poco dopo il tramonto! Potrà essere osservato anche ad occhio nudo o con un binocolo, in direzione Sud-Ovest.
🌕Luna piena, Microluna= Questo evento, chiamato anche “Luna Rosa” avrà luogo il 13 aprile, a partire dalle ore 21:00, visibile in direzione Est, nella costellazione della Vergine!
🔎Curiosità! Cos’è una Microluna?
Si parla di Microluna quando la Luna Nuova o la Luna Piena coincide con il punto di massimo allontanamento dalla Terra, detto apogeo.
Questi erano solo alcuni dei fantastici eventi astronomici dei mesi di marzo e metà aprile! Adesso, come nello scorso appuntamento, vi lascio con una fantastica foto del giorno della NASA! Ci vediamo il prossimo mese con nuove novità astronomiche!
Gioia De Rosa

Didascalia: Perché ci sono così tanti cicloni intorno al polo nord di Giove? L'argomento è ancora oggetto di ricerca. La missione robotica Juno della NASA, in orbita attorno a Giove ha raccolto dati nel 2018 che sono stati utilizzati per costruire questa straordinaria vista dei curiosi cicloni presenti al polo nord di Giove. Misurando l'emissione termica dalla sommità delle nubi gioviane, le osservazioni a infrarossi non sono limitate all'emisfero illuminato dalla luce solare. Queste osservazioni hanno rivelato otto cicloniche circondano un ciclone centrale di circa 4.000 chilometri di diametro, leggermente spostato rispetto al polo nord geografico del gigante gassoso. Dati simili mostrano un ciclone al polo sud di Giove, circondato da cinque cicloni polari. I cicloni del polo sud risultano leggermente più grandi rispetto a quelli del polo nord. Curiosamente, i dati raccolti dalla missione Cassini, che in passato ha orbitato intorno a Saturno, hanno mostrato che i poli nord e sud di Saturno presentano un solo sistema di tempeste cicloniche ciascuno.
Più di pagina
Header
L’11, 12 e 25 febbraio, al Teatro Ricciardi di Capua, è stato proiettato il film"Il ragazzo dai pantaloni rosa", con una grande partecipazione degli studenti dell’Istituto Majorana e del plesso Bachelet.
Il protagonista del film è un ragazzo che, decidendo di indossare pantaloni rosa, sfida le aspettative della società e dei suoi compagni. Inizialmente si sente insicuro e teme di essere giudicato. La sua lotta interiore tra il desiderio di esprimere se stesso e la paura del rifiuto è centrale nel film. Nonostante le sue difficoltà, il ragazzo cerca di andare avanti, ma alla fine, sopraffatto dalla pressione e dal dolore, decide di togliersi la vita.
La parte finale del film è stata estremamente emozionante e drammatica. Il sacrificio del protagonista, purtroppo, mostra la tragedia che può derivare dalla non accettazione di sé e dalle difficoltà legate ai pregiudizi sociali. Questo tragico finale ha lasciato gli studenti con una forte riflessione su quanto sia importante rispettare l'identità degli altri e combattere per l'accettazione e la libertà di essere sé stessi.
Redazione
![]()
Footer
Header
All’interno del programma sulla legalità, il nostro istituto ha organizzato due importanti incontri con l’Arma dei Carabinieri, rivolti alle classi quarte e quinte. Il primo si è svolto il 6 marzo e ha coinvolto gli studenti del Plesso Bachelet, mentre il secondo si è tenuto il 23 marzo con la partecipazione degli studenti del Plesso Majorana. Entrambi gli eventi si sono svolti presso il Teatro Bachelet, offrendo ai ragazzi un’occasione unica di confronto con i rappresentanti delle forze dell’ordine.
Durante gli incontri, gli studenti hanno avuto modo di approfondire il funzionamento dell’Arma, la differenza tra Carabinieri e Polizia di Stato e il ruolo fondamentale che questi corpi svolgono per garantire la sicurezza dei cittadini. Un aspetto particolarmente interessante è stato il contributo delle donne all’interno dell’Arma, con un approfondimento sulle loro mansioni e sulle sfide che affrontano nel loro servizio.
Uno dei momenti più coinvolgenti è stato il racconto di alcuni casi risolti dai Carabinieri. Tra questi, ha destato particolare attenzione la vicenda di un camorrista latitante da nove anni, rintracciato e arrestato in Francia grazie a un’operazione di intelligence e cooperazione internazionale. Un altro tema di grande impatto è stato quello del femminicidio, con un’analisi delle misure adottate dall’Arma per contrastare la violenza di genere e proteggere le vittime.
Oltre ai casi di successo, gli studenti hanno ascoltato anche episodi che mostrano il lato umano e complesso del lavoro dei Carabinieri. È stato citato, ad esempio, il caso di un carabiniere prossimo alla pensione arrestato per traffico di droga, a dimostrazione del fatto che la giustizia deve essere applicata senza eccezioni.
Gli incontri hanno rappresentato anche un’importante occasione di orientamento per gli studenti interessati a intraprendere una carriera nelle forze dell’ordine. Sono stati illustrati i requisiti di accesso all’Arma dei Carabinieri, i percorsi formativi disponibili e le opportunità di crescita professionale.
Grazie al coordinamento delle referenti Menita Zimbardi per il Plesso Bachelet e Carmela Ferrara per il Plesso Majorana, questi incontri hanno offerto agli studenti uno spunto di riflessione sul valore della legalità e sull’impegno quotidiano di chi lavora per garantirla.
Redazione
Footer
Header
Giovedì 20 febbraio, gli studenti delle classi 2D AFM, 3A SIA e 4A SIA dell’Istituto “Ettore Majorana” – plesso Bachelet – hanno vissuto un’esperienza indimenticabile visitandoPalazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati.
Dopo aver esplorato luoghi simbolici come il Transatlantico e le sale storiche, il momento più emozionante è arrivato con l’ingresso nell’Aula della Camera, cuore pulsante della politica italiana. Varcare quella soglia ha suscitato nei ragazzi un misto di stupore e rispetto: davanti ai loro occhi, il luogo dove si scrive la storia del Paese.
Seduti sugli spalti riservati agli ospiti, hanno osservato con attenzione la disposizione semicircolare dei banchi, il banco della Presidenza, il tabellone elettronico che segna i voti. Hanno immaginato il dibattito parlamentare, il confronto tra deputati, le decisioni che modellano la vita dei cittadini. Per un attimo, la teoria studiata in classe ha preso vita davanti a loro, trasformandosi in esperienza tangibile e coinvolgente.
L’incontro con i funzionari parlamentari ha poi arricchito ulteriormente la giornata, permettendo agli studenti di approfondire il processo legislativoe di riflettere sul significato della partecipazione politica. A rendere il tutto ancora più speciale, il saluto del deputato Gianpiero Zinzi, che ha accolto i ragazzi all’esterno di Montecitorio per un breve confronto.
Ad accompagnare gli studenti in questa significativa esperienza formativa sono stati i professori Pasquita Correra, Annamaria Petriccione, Vincenza Mazzone, Domenico Cortese e Sabino Parziale, che hanno guidato i ragazzi nella scoperta delle istituzioni democratiche, condividendo con loro l’entusiasmo per questa opportunità unica.
Questa visita ha lasciato un segno profondo nei giovani partecipanti, rafforzando in loro la consapevolezza del valore della democrazia e dell’importanza di essere cittadini attivi e responsabili. Un’esperienza carica di emozione, che resterà impressa nei loro ricordi e, forse, ispirerà qualcuno a essere protagonista della politica di domani.
Redazione
Footer
Header

Gli alunni della 2D AFM, 3A SIA e 4A SIA con i docenti e il deputato Gianpiero Zinzi
Footer
Header
Lo scorso 18 febbraio, le classi prime del nostro istituto hanno partecipato a un incontro informativo presso il teatro “Bachelet”, organizzato in collaborazione con la Polizia Postale. L'incontro aveva l’obiettivo di sensibilizzare i giovani riguardo i pericoli legati alla navigazione in rete e di promuovere una maggiore consapevolezza sulla sicurezza online.
Durante la giornata, l’ispettore Ercolano e l’assistente capo scelto Seccia hanno trattato vari argomenti, tra cui i rischi legati alla diffusione di messaggi offensivi, molestie online, e la condivisione di dati privati senza il consenso. I relatori hanno spiegato che internet, sebbene un’opportunità di connessione e comunicazione, può anche essere un luogo dove nascono atti di violenza psicologica, spesso nascosti dietro parole o comportamenti che sembrano innocenti.
Un aspetto fondamentale dell’incontro è stato il focus sul cyberbullismo. Gli esperti hanno chiarito come ogni azione in rete, dalla pubblicazione di un'immagine alla scrittura di un commento, comporti una responsabilità legale e sociale. Hanno anche enfatizzato l’importanza di proteggere la propria privacy e quella degli altri, per evitare che informazioni personali vengano utilizzate in modo dannoso.
L’incontro ha avuto anche una parte pratica, dove i ragazzi hanno avuto l’opportunità di riflettere sulle proprie esperienze online e di comprendere l’importanza di agire sempre con rispetto e consapevolezza nel mondo digitale. È stato un momento di crescita e di confronto, in cui sono emersi temi legati non solo alla sicurezza online, ma anche all’etica del comportamento in rete.
Questo evento si inserisce in un percorso educativo più ampio che il nostro istituto porta avanti, con l’obiettivo di formare giovani non solo consapevoli dei pericoli, ma anche capaci di gestire in modo positivo le proprie emozioni e relazioni online.
Un grazie speciale va alle referenti della legalità Menita Zimbardi per il plesso Bachelet e Carmela Ferrara per il Majorana, che hanno reso possibile questo importante incontro, fondamentale per la crescita dei ragazzi in un’epoca sempre più digitale.
Redazione
Footer
Header

Gli alunni in sala teatro durante l'evento
Footer
Header
On March 8th, we’ve celebrated International Women’s Day, which is not just a spring holiday, as some might think, but a day with a deep historical roots related to the fight for women’s rights and independence. It’s a perfect time to talk about gender equality, the women’s achievements in various careers, and the stereotypes they continue to challenge today even in a modern society. And since we’re discussing women’s representation, we simply can’t ignore one of the most iconic female figures which became a turning point in history of women’s raod to indipendence, Barbie.
For some, she is just a doll, but across different generations, Barbie has become a symbol of dreams, ambition, and choice. In 2023, this image took on a new interpretation with Greta Gerwig’s Barbie, a film that revealed the deeper story behind the pink, fancy and glamorous aesthetic.
When the Barbie movie was first announced, many expected it to be a sort of a comedy in a doll-like fantasy genre as we already got used to see it. However, in the reality the film turned out to have a much more complex and provoking storyline. It concentrates on a Stereotypical Barbie (played by Margot Robbie), who lives in the perfect world of Barbie Land until one day, she begins to experience existential thoughts about death and the imperfections of reality. As these thoughts start to invade her life, she begins to lose her flawless image. To discover the cause of these changes, she embarks on a journey to the real world together with Ken.
The film highlights the drastic contrast between Barbie Land, where women hold all the main positions, and the real world, which is still largely dominated by men or at least they are not a secondary characters. Barbie also soon realizes that she is not seen as a symbol of women’s empowerment in the real world as it was designed, but rather as a product that represents an unattainable and superficial ideal. The movie also explores the character of Ken, (played by Ryan Gosling). In Barbie Land, Ken is considered almost as an accessory to Barbie, existing only in relation to her. However, entering the real world, he discovers the concept of patriarchy and decides to introduce it back to Barbie Land as well, leading to unexpected consequences.
Barbie had been introduced in 1959 by Ruth Handler, who wanted to create a doll that would allow girls to dream not only about motherhood, but also suscitate desire to become something more, to pursue a career. Unlike baby dolls, which reinforced traditional gender roles, Barbie is a reppresentation of an independent adult woman with a profession, hobbies, and style. However, as has time passed, Barbie had also faced criticism for promoting unrealistic and unachievable beauty standards and reinforcing the idea that a woman’s primary goal is to be attractive and creating an image of only one beauty standard. In response, Mattel had begun evolving Barbie’s image, introducing dolls of different races, body types, and professions.
Footer
Header
Today, Barbie exists in many diverse forms, reppresenting a more inclusive vision of beauty and ambition. International Women’s Day originally had symbolizedthe fight for women’s rights, but over time, it has been reduced to a day of flowers, losing its historical meaning. In a certain way, Barbie followed asimilar path, that had startedas a revolutionary idea, had becomethrough many years just another pretty doll. Greta Gerwig’s Barbie film attempts to reclaim its original meaning, repositioning Barbie as a symbol of freedom and choice.
So, can we call Barbie a feminist icon? The film does not provide a definitive answer, and perhaps that’s intentional. Barbie is both a product of the system and an attempt to challenge it. The real question is: do WE see her as just a doll with ideal proportions and a glamorous image, or as a representation of progress and possibility?
Erika-Aleksandra Markova

Un'immagine tratta dal film "Barbie"di Greta Gerwig
Footer
Header
Quando leggiamo un testo in inglese, non ci limitiamo solo a capirne il significato generale: dobbiamo anche vedere come è scritto. La grammatica ci aiuta a capire meglio le frasi, a riconoscere le strutture e, soprattutto, a migliorare il nostro modo di scrivere e parlare.
Oggi ci concentreremo su due tempi verbali fondamentali per parlare del passato: il Past Simple e il Past Perfect. Li troveremo all’interno del testo e vedremo come vengono usati per raccontare eventi in modo chiaro e preciso.
Past Simple e il Past Perfect
Questi due tempi verbali si usano per parlare di azioni nel passato, ma hanno funzioni diverse.
1. Past Simple (Passato Semplice)
IlPast Simplesi usa per esprimere:
•Un’azione completata in un momento specifico del passato.
I watched a movie yesterday.(Ho visto un film ieri.)
•Una sequenza di azioni nel passato.
She entered the room, turned on the light, and sat down.(Entrò nella stanza, accese la luce e si sedette.)
•Un’abitudine passata che non avviene più.
When I was a child, I played soccer every day.(Quando ero bambino, giocavo a calcio ogni giorno.)
Come si forma il Past Simple?
•Forma affermativa:Soggetto + verbo al passato (+ complemento)
He visited Rome last year.
Forma negativa:Soggetto +did not (didn’t)+ verbo base
She didn’t like the movie.
•Forma interrogativa:Did+ soggetto + verbo base?
Did you enjoy the trip?
Alcuni verbi sono regolari(work → worked, play → played) e altri sono irregolari (go → went, see → saw).
Footer
Header
2. Past Perfect (Trapassato Prossimo in inglese)
IlPast Perfectsi usa per esprimere:
•Un’azione avvenuta prima di un’altra azione passata.
When I arrived at the cinema, the movie had already started.(Quando arrivai al cinema, il film era già iniziato.)
•Un’esperienza o un evento accaduto prima di un certo punto nel passato.
She had never seen the ocean before that day.(Non aveva mai visto l’oceano prima di quel giorno.)
•La causa di qualcosa nel passato.
He was tired because he had worked all day.(Era stanco perché aveva lavorato tutto il giorno.)
Come si forma il Past Perfect?
•Forma affermativa:Soggetto +had+ participio passato
She had finished her homework before dinner.
•Forma negativa:Soggetto +had not (hadn’t)+ participio passato
They hadn’t seen that movie before.
•Forma interrogativa:Had+ soggetto + participio passato?
Had you ever visited Paris before last year?
Erika-Aleksandra Markova![]()
Footer
Header
SCHERZI DI PRIMAVERA
Dopo l'inverno freddo è ventoso,
arriva la primavera con il sole timido e
giocoso.
Il cielo non è sempre sereno,
scrosci di pioggia in un battibaleno.
La natura attiva i motori
con sinfonia di colori.
È ora di liberarci di felpe e maglioni
e spegnere i termosifoni.
La scuola è quasi finita
è tempo di andare in gita.
Gli umori sono più leggeri
fanno dimenticare la pesantezza di ieri.
La primavera è la bella stagione
che all'estate aprirà il portone.Paolo Vigliotti
Footer
Header
Le Isole Canarie sono un arcipelago affascinante che combina tradizione e modernità, offrendo una varietà di esperienze per ogni tipo di viaggiatore. Non sono solo una meta turistica, ma un vero e proprio mosaico di esperienze, che spaziano dalla natura selvaggia alla cultura vibrante. La posizione strategica delle isole ha portato a un mix di culture, con influenze spagnole, africane e latinoamericane. La lingua ufficiale è lo spagnolo, ma l'inglese è ampiamente parlato nelle aree turistiche.
Esse sono rinomate per la loro straordinaria bellezza naturale, che spazia da vulcani maestosi a spiagge incontaminate. Ecco alcuni degli aspetti più affascinanti della natura di queste isole:
Il Teide è il vulcano più alto della Spagna, con un'altitudine di 3.718 metri. È anche un Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Le Isole Canarie sono conosciute anche per le
escursioni e le gite in funivia, che permettono di ammirare panorami spettacolari. Il Timanfaya è un parco nazionale, famoso per i suoi paesaggi lunari e le eruzioni vulcaniche dei secoli precedenti. Si può visitare con tour guidati in autobus e dimostrazioni geotermiche.
Il Parco Nazionale del Teide (Tenerife) offre una flora e fauna uniche, con sentieri che attraversano paesaggi diversificati. La Riserva della Biosfera di La Palma è conosciuta per le sue foreste di laurisilva e per la biodiversità. È ideale per il trekking e l'osservazione degli uccelli.
Le spiagge di Fuerteventura sono famose per la loro sabbia bianca e acque cristalline, perfette per il relax e gli sport acquatici. Le più consigliate sono Playa de Sotavento e Playa de Cofete. Costa di Lanzarote.La costa offre un mix di spiagge e scogliere, con aree protette come il Parco Naturale di Los Ajaches.
Footer
Header
Gran Canaria offre un'ampia varietà di attività per tutti i gusti, dalle avventure all'aperto al relax sulla spiaggia. Ecco alcune delle migliori esperienze da non perdere sull'isola:
Parco Naturale di Tamadaba: sentieri immersi nella natura, ideali per gli amanti del trekking.
Surf:le spiagge di Pozo Izquierdo e Playa del Inglés sono famose per il surf.
Percorsi in mountain bike:esplora i sentieri montani e le strade panoramiche in bicicletta, con noleggi disponibili in diverse località.
Spa e Wellness:moltihotel offrono servizi di spa per un completo relax e trattamenti benessere.
Aqualand Maspalomas: un parco acquatico divertente anche per le famiglie, con scivoli e piscine.
Teatro Pérez Galdós (Las Palmas): qui si può assistere a concerti, opere e spettacoli teatrali.
Puoi scegliere dove alloggiare alle isole canarie tramite siti web come “Airbnb”, ottimo per affitti a breve tempo, “Booking” che offre una vasta gamma di soluzioni, da appartamenti a villette oppure tramite agenzie immobiliari che operano specificamente in questa zona, ovviamente tenendo conto della località in cui vorrai soggiornare: Tenerife è nota per le sue spiagge e per il clima, Gran Canaria è conosciuta per la sua vita notturna e per le attività all’aperto, Lanzarote per i suoi paesaggi vulcanici, mentre Fuerteventura è la meta ideale per gli amanti del surf. Le Isole Canarie celebrano numerosi festival, tra cui il famoso Carnevale di Santa Cruz de Tenerife, uno dei più grandi e colorati del mondo. Inoltre, la musica folcloristica e le danze tradizionali, come l’"isa" e il "folklore canario", sono parte integrante della cultura locale.
Le Isole Canarie offrono un mix perfetto di avventura, relax e cultura, rendendole una destinazione ideale per ogni tipo di viaggiatore!
Angela Del Prete
![]()
Il mare cristallino delle Isole Canarie
Footer
Header
Oroscopo: cosa dicono gli astri
Marzo volge al termine, portando con sé gli ultimi sprazzi d’inverno e preparando il terreno per una primavera carica di energia e cambiamenti. È il momento di lasciare andare ciò che non serve più e abbracciare nuove opportunità, sia in amore che nella vita quotidiana. Le stelle consigliano di ascoltare di più, agire con consapevolezza e non aver paura di rimettersi in gioco.
Che si tratti di relazioni, scuola o progetti personali, ogni segno avrà la sua sfida e la sua occasione da cogliere. Scopri cosa ti riservano gli astri!
♈Ariete (21 marzo - 19 aprile) Sei sempre troppo impulsivo, datti una calmata! Prima di agire, impara ad ascoltare, soprattutto in amore e amicizia. Questo periodo richiede più riflessione. A scuola, potrebbe arrivare un’opportunità imperdibile: coglila al volo!
♉Toro (20 aprile - 20 maggio) La stanchezza si fa sentire, ma non mollare ora: stai costruendo qualcosa di importante. Evita discussioni inutili con gli amici e concediti del tempo per te stesso. Un po’ di relax ti aiuterà a ricaricare le energie. Attenzione alle nuove conoscenze: potrebbero portare una ventata di freschezza nella tua vita e rivelarsi più preziose di quanto immagini.
♊Gemelli (21 maggio - 20 giugno) Non stare sempre sulla difensiva, potresti perdere di vista qualcosa di positivo. In amore, qualcuno sta notando il tuo fascino… Apri gli occhi!
♋Cancro (21 giugno - 22 luglio) Sei più emotivo del solito e potresti sentire la mancanza di qualcuno o aver bisogno di rassicurazioni. Non isolarti troppo: circondati di persone che ti fanno stare bene. Se ci sono tensioni in famiglia o con gli amici, affrontale con calma e sincerità.
♌Leone (23 luglio - 22 agosto) Se ultimamente ti senti meno sicuro o le cose non vanno come previsto, non perdere fiducia in te stesso. Concentrati su ciò che ti fa brillare davvero, senza cercare conferme esterne.
♍Vergine (23 agosto - 22 settembre) Il karma è dalla tua parte. Non aver paura di dire ciò che pensi, soprattutto con chi conta davvero per te. È il momento di capire chi ti è davvero vicino e chi, invece, sta solo fingendo.
♎Bilancia (23 settembre - 22 ottobre) Fermati un attimo e ristabilisci i tuoi obiettivi: li stai perdendo di vista. Trova un modo più semplice per raggiungerli, perché a volte basta solo cambiare strada.
♏Scorpione (23 ottobre - 21 novembre) Di solito non hai problemi a prendere decisioni, eppure con quella persona stai esitando. Perché? Queste settimane porteranno cambiamenti: muoviti con attenzione. Potresti uscire dalla tua comfort zone, ma approfittane!
Footer
Header
♐Sagittario (22 novembre - 21 dicembre)
Hai voglia di avventura e zero pazienza per la routine! Le stelle ti consigliano di incanalare questa energia in un progetto interessante. Occhio agli impegni scolastici: un piccolo sforzo ora ti eviterà problemi più avanti.
♑Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio) Approfitta di questi giorni per staccare un po’ e ricaricare le batterie. In amore, la situazione è incerta… Forse è il momento di fare chiarezza e capire cosa vuoi davvero.
♒Acquario (20 gennaio - 18 febbraio) La tua pazienza è messa a dura prova e lo sai. Nei rapporti, un malinteso potrebbe nascere dal nulla… Chiarisci subito prima che diventi un problema! Attento: questa volta potresti non avere sempre ragione.
♓Pesci (19 febbraio - 20 marzo) Non lasciare che il cattivo umore ti influenzi! Saranno giorni un po’ difficili, ma ricorda: dopo il buio arriva sempre la luce. E tu, più di chiunque altro, lo sai bene.
Giovannina Cimmino
![]()
Footer
Header
Mimosa Cake is the iconic dessert of March 8th, inspired by the bright yellow mimosa flower, a symbol of Women’s Day. The cake’s name comes from its unique decoration: small sponge cake cubes that resemble mimosa blossoms. This delicate and delicious cake is perfect for celebrating with friends, family, or simply enjoying at any time!
IngredientsFor 2 Sponge Cakes (20 cm diameter each):
•8 eggs (room temperature)
•250 g sugar
•140 g all-purpose flour
•120 g potato starch
•1 vanilla bean
•A pinch of salt
For 850 g of Pastry Cream:
•500 g whole milk
•125 g fresh heavy cream
•175 g sugar
•5 egg yolks
•55 g cornstarch (maizena)
•1 vanilla bean
For Chantilly Cream:
•100 g fresh heavy cream
For the Syrup (Liquor Infusion):
•130 g water
•75 g sugar
•70 g Grand Marnier
Preparation: Making the Sponge Cake
1.Preheat the oven to 160°C. Butter and flour two 20 cm cake pans (or line them with parchment paper).
2.In a stand mixer, beat the eggs with the vanilla seeds and a pinch of salt. Gradually add the sugar while continuing to whisk. Beat for about 15 minutes until the mixture triples in volume.
3.Sift the flour and potato starch together, then gently fold them into the egg mixture with a spatula, using upward movements to keep the batter airy.
Footer
Header
4.Divide the batter evenly between the two cake pans, smooth the tops, and bake for 40-50 minutes.
5.Check for doneness with a toothpick—if it comes out dry, the cakes are ready. Let them cool completely on a wire rack.
Preparing the Diplomatic Cream (Pastry Cream + Chantilly Cream):
1.Heat the milk, cream, and vanilla bean in a saucepan until just below boiling.
2. In a separate bowl, whisk the egg yolks with sugar. Add the cornstarch and mix well.
3.Slowly pour some hot milk into the egg mixture, stirring constantly. Then, return everything to the saucepan.
4.Cook over low heat, stirring continuously, until thickened. Transfer to a bowl, cover with plastic wrap, and chill for an hour.
5.Whip the cream until semi-firm, then gently fold it into the cooled pastry cream to make a smooth Diplomatic Cream. Refrigerate for 30 minutes.
Making the Syrup:
1.Heat water, sugar, and Grand Marnier in a saucepan until the sugar dissolves. Let it cool completely before using.
Assembling the Cake:
1.Trim the crusts off both sponge cakes. Slice one cake horizontally into three layers. Cut the second cake into small cubes for decoration.
2.Place the first sponge layer on a serving plate and brush it with syrup. Pipe or spread a layer of Diplomatic Cream. Repeat with the second layer.
3.Cover with the third sponge layer, then spread the remaining cream over the entire cake.
4. Decorate by pressing the sponge cake cubes onto the top and sides, creating the mimosa effect.
5.Refrigerate for at least 2 hours before serving. If desired, dust with powdered sugar before serving.
Enjoy your homemade Mimosa Cake!
Erika-Aleksandra Markova
Footer
Header

Mimosa Cake
Footer
Header
Qual è stato il suo primo pensiero quando ha saputo dell’idea di un giornalino scolastico online? Pensa che possa diventare uno strumento utile per dar voce agli studenti e valorizzare la loro creatività?
È uno strumento validissimo. In realtà, il giornalino c’è sempre stato: il nostro vecchio vicepreside coordinava un gruppo di ragazzi per portarlo avanti. Quest’anno, però, l’abbiamo reso ancora più sistematico, ed è sicuramente un’ottima iniziativa. Il giornalino spinge i ragazzi a scrivere e dà loro una voce, che è una cosa importantissima. Loro hanno già voce con l’assemblea e i rappresentanti, ma anche il giornalino può liberare tutta la vostra creatività e voglia di comunicare, sia per raccontare ciò che va bene, sia per esprimere ciò che non va, ovviamente.
Quali sono, secondo lei, i punti di forza del nostro istituto? Come questi possono contribuire alla crescita culturale e personale degli studenti?
I punti di forza del nostro istituto sono prima di tutto i nostri ragazzi, che sono fantastici e meravigliosi. In più, sono ospitati in una scuola moderna, con strutture all’avanguardia e laboratori ben attrezzati. Un altro punto fondamentale è rappresentato dai professori, che li guidano come ottimi allenatori. Ma forse il vero elemento distintivo della nostra scuola rispetto alle altre è l’attenzione alla persona: qui ogni studente è considerato per ciò che è, non solo per il cognome o un numero, ma come individuo unico.
Ogni scuola si trova a fronteggiare sfide e difficoltà: quali sono i principali problemi che ritiene urgente affrontare nella nostra realtà scolastica? E quali strategie si stanno adottando per risolverli?
Tra i problemi principali c’è sicuramente la necessità di far comprendere a tutti l’importanza del rispetto delle regole. La maggior parte degli studenti lo capisce, ma c’è una piccola percentuale che fatica a farlo. Spesso questo deriva non da una mancanza loro, ma da un’educazione ricevuta improntata su modelli meno rispettosi, magari più legati a punizioni o a dinamiche conflittuali. È fondamentale trasmettere che il rispetto nasce dal dialogo e dalla consapevolezza che le regole esistono per tutelare tutti. Attraverso il confronto possiamo aiutare anche questi studenti a comprendere e crescere.
Footer
Header
Come vede il futuro del nostro istituto nei prossimi anni? Quali sono gli obiettivi principali che la scuola si propone di raggiungere per migliorare l’esperienza formativa degli studenti? Il nostro istituto ha subito una trasformazione significativa negli ultimi anni, arricchendosi di un’offerta formativa molto valida. Abbiamo introdotto nuovi indirizzi come il liceo, il socio-sanitario, il percorso quadriennale e, più di recente, l’agrario. Questo ci ha reso un vero polo culturale per il territorio, anche se a volte, purtroppo, non viene riconosciuto appieno a livello locale. È il classico caso del proverbioNemo propheta in patria: fuori siamo apprezzati e riconosciuti, ma è fondamentale che anche qui si comprenda quanto la nostra scuola sia un punto di riferimento culturale e formativo per l’intera Valle di Suessola. Il mio desiderio più grande? Il successo formativo dei nostri studenti. È una gioia vedere che stanno ottenendo risultati eccellenti: molti di loro stanno andando benissimo all’università, frequentano facoltà come giurisprudenza, medicina ed economia; altri si stanno affermando nel mondo del lavoro, con assunzioni di rilievo, ad esempio a Modena, nel campo del meccanico e del chimico. Il mio obiettivo è che possano avere sempre più successo e realizzarsi, sia professionalmente che personalmente. Questo è ciò che davvero conta.
C’è una domanda che avrebbe voluto le facessimo e a cui vorrebbe rispondere?
Forse avrei voluto che mi chiedeste se sono contenta di come sta andando la scuola. La mia risposta è sì, ma con una piccola nota: vorrei sempre qualcosa in più. In particolare, desidererei una maggiore partecipazione da parte di tutti, soprattutto dei ragazzi, non solo alle attività scolastiche, ma anche alla vita democratica della scuola. Mi piacerebbe vedere più coinvolgimento durante le assemblee e un maggiore senso civico, un impegno più profondo verso il rispetto delle regole e verso la comunità scolastica. Perché è attraverso la partecipazione attiva che si costruisce una scuola davvero viva e un’esperienza educativa completa.
Prof. Domenico Cortese
.
Footer
Header
Il 20 Gennaio 2025, alla cerimonia dell’insediamento del secondo mandato di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti, durante il suo discorso, a seguito della proclamazione a capo del Doge, un nuovo Dipartimento per l'efficienza governativa, ha portato la mano destra in alto in modo inclinato, ricordando il saluto utilizzato dalle truppe fasciste e naziste durante la Seconda Guerra Mondiale, gesto molto simile al noto saluto romano.
Musk ha ricevuto molte critiche e accuse, motivate da quel che sono le sue idee controverse che ha sempre portato avanti, specialmente sul social media X (ex Twitter), di sua proprietà. Il patron di Tesla ha idee fortemente di destra, contrastando la democrazia, come si evince nella sua critica contro i giudici italiani che hanno bloccato la politica di rimpatri ritenuta fondamentale dal Governo italiano. Ritiene, proprio per questo, che la magistratura sia un ostacolo operativo, non preoccupandosi dell’equilibrio tra poteri democratici, né del ruolo delle istituzioni e la loro interazione.
Footer
Header
Squid Game is one of the most famous shows on Netflix, released in 2021, and it almost turned the entire film industry upside down. It broke viewership records in just one week. The games, costumes, and music from the show became the main themes for memes and challenges across all the world. But why did this series attract so much attention? Let’s discover it together!
What is Squid Game about?
Even though Squid Game is a fictional story, the concept is based on real-existing Korean old games. But the series isn’t as innocent as it might seem at the first impact. 456 people, all struggling financially, get invited to take part in a mysterious game where the grand prize is 45.6 billion won (30.148.120.80 euro). Up to this point, everything seems normal, you just need to survive six rounds based on children’s games. But there’s a huge twist: if you lose, you leave the game, but you don’t just leave, you lose your life. For every player who dies, the prize money increases by 1 million won. The further you go, the bigger your chances of winning the huge prize, then more grows the temptation to help someone to get eliminated.
Footer
Header
But is the idea really that original? Actually, survival games have existed long before Squid Game. We even have examples in history, like gladiator fights in ancient Rome, where people fought for their lives just to entertain the public. Or, for example, in some countries, there are trash TV shows where people take part in cruel games testing their strength both mental and physical. So, Squid Game just took all these already famous themes and adapted them to modern reality.
Why is Squid Game
so catchy?
What makes it so interesting, is more than just the action and the bloody games. The series touches the viewer’s soul by raising important social issues, like the social gap between rich and poor people. The players in Squid Game are all people who have found themselves in a tough financial situation. Meanwhile, the organizers of the game are rich people who see these kinds of games just as a way to entertain themselves. The competition for survival in Squid Game reminds us the way people fight for things in real life: jobs, money, a place to live and it shows that sometimes life is cruel, not always someone who follows the rules wins, but it’s rather the one who cheats, it’s about trusting only yourself to improve your life. Another theme is the illusion of choice. The players could have left the game after the first round, but they return, believing their lives are as hopeless as the possibilities to win the mortal game. So, they keep playing for the money. This theme really shows how sometimes people feel they have no real choice in life, especially when they are pushed to the edge. These themes make the show not just intriguing, but also relatable, as viewers can connect with the characters in some way. It makes you think about what would you do if you were in their shoes. Would you survive? Could you trust anyone?
What impact did
the series have on the world?
After Squid Game came out, its influence went beyond Netflix. The costumes worn by the players and workers; green for the players and red for the guards, became popular at cosplay parties and even in real life. Some big brands like Puma even collaborated with Netflix to create collections that included elements from the show. The games from the series became trendy challenges on TikTok, where people tried to play them to see if they could win, so imagining their possibilities to survive.
Footer
Header
The series also had a big impact on the film industry, with some shows starting to include similar themes. For example, we saw a reality show, Squid Game: The Challenge, where people from all around the world participated (but luckily, without the deaths). The series also sparked a lot of interest in South Korean culture, and many people began exploring other Korean shows, music, and even learning the language.
Why is the series so catchy?
Squid Game grabs attention with its unique atmosphere and shocking plot-twists. The contrast between childlike games and the brutal violence is a mix that reminds us that real life isn’t always as innocent as it seems in childhood. It is also very intriguing to observe the characters and their development. We see friendships becoming rivals, alliances being made, and betrayal. Some characters reveal their true selves in surprising ways. It also raises the simple human interest making zourself questioning: What would I do to survive? Can I trust anyone in that situation?
The second season became even more intriguing and tense. We won’t spoil anything, but we’ll just say that there are a lot of shocking plot-twists. Fans are now eagerly waiting for the third season, which, according to rumors, might come out at the end of June this year. Are you curious about how the story will end? Which themes caught your attention while watching? Or did you notice any other themes? Do you have any theories about how the show will end?
Erika Aleksandra Markova
Footer
Header
Se vi siete mai chiesti cosa passa nella testa di chi insegna religione a scuola, abbiamo la risposta! Abbiamo fatto una chiacchierata con due professori di religione, la professoressa Sorice Olimpia e il professor Piscitelli Lucio, per scoprire qualcosa di più su di loro, ma anche su come vedono questa materia e il rapporto con gli studenti. Le loro risposte? Un mix di riflessioni profonde e curiosità sorprendenti.
La professoressa Sorice ci confida che il suo primo ricordo non è stato positivo: “Le lezioni erano tenute dai preti e questo, invece di avvicinare, creava una certa distanza. Manca quel coinvolgimento che oggi cerchiamo di creare”. Il professor Piscitelli, invece, racconta di avere un ricordo piacevole, ma anche lui ammette: “Le lezioni di allora sembravano catechismo, e non si possono paragonare alle lezioni che facciamo oggi”.
Alla domanda su quale superpotere sceglierebbero, le risposte sono molto diverse. La professoressa Sorice sogna di “far appassionare i ragazzi allo studio” o “di viaggiare senza pagare” – il secondo decisamente un desiderio condiviso da molti! Il professor Piscitelli, invece, sorprende: “Nessun superpotere. Credo che la competizione, anche con noi stessi, sia fondamentale per crescere”.
Footer
Header
Chi non vorrebbe fare una lezione con un ospite speciale? La professoressa Sorice inviterebbe Sant’Agostino: “Un uomo che ha saputo cambiare e reinventarsi. Penso che potrebbe affascinare moltissimo”. Il professor Piscitelli, invece, sceglierebbe Don Milani, un sacerdote visionario e spesso incompreso: “Era sempre un passo avanti, un vero innovatore”.
Entrambi condividono messaggi profondi. La professoressa Sorice ci riporta un consiglio di sua madre: “Quando cadi, non pensare alla caduta, ma concentrati sull’alzarti e andare avanti”. Il professor Piscitelli, invece, punta tutto sull’autenticità: “Essere noi stessi e formare la nostra personalità. Solo così possiamo essere imbattibili”.
La professoressa Sorice vorrebbe sentirsi chiedere: “Come intende insegnare la religione a scuola?” E spiega: “Mi piacerebbe partire da argomenti generali, come la letteratura o la storia, per arrivare a parlare di religione in modo più culturale e completo”. Il professor Piscitelli, invece, desidererebbe sentirsi domandare: “Perché fare questa professione?” La sua risposta è chiara: “Perché oggi si stanno perdendo molti valori. Vorrei aiutarli a riscoprirli”.
Entrambi i professori concordano su un punto: se non insegnassero religione, insegnerebbero filosofia. “È la materia che ti aiuta a capire chi siamo, cosa siamo stati e cosa potremmo diventare”, dicono.
C’è una cosa che entrambi vorrebbero far capire ai loro alunni: l’ora di religione non è solo un’ora di lezione, ma un’occasione unica per arricchire la propria formazione personale. È una finestra per aprire la mente, per riflettere e per discutere di valori che contano.
Lo sapevate che entrambi hanno studiato giurisprudenza prima di appassionarsi alla teologia? La professoressa Sorice inizialmente voleva lavorare come avvocato con suo padre, ma poi si è innamorata della teologia e ne ha fatto la sua strada. Il professor Piscitelli, invece, ha scoperto questa passione quasi per gioco, con un amico.
Francesco Bernardo, Giovannina Cimmino e Carmen Ferrara
Footer
Header
Le baby gang napoletane sono gruppi di ragazzini che si riuniscono per compiere atti criminali e vandalici contro lo Stato e contro persone nella maggior parte dei casi innocenti.
Innocenti, come il caso di Santo Romano, ucciso mentre cercava di placare una discussione banale, nata da un semplice pestone sulla scarpa. Santo Romano è l’ennesima persona uccisa da questi ragazzini che scendono armati dalle proprie case senza avere controllo e compiendo atti bruttissimi senza rendersi conto del dolore che causano alle famiglie e agli amici. Episodi del genere generano paura e insicurezza tra i cittadini, tanto che molte famiglie temono di far uscire di casa i propri figli.
Il messaggio che questi ragazzi dovrebbero comprendere è che la vita è preziosa e ha un valore inestimabile. Non si può toglierla per sciocchezze o per dimostrare superiorità. L’odio e la violenza distruggono vite e privano tanti giovani della possibilità di costruire il proprio futuro, trovando un lavoro e vivendo onestamente, invece di lasciarsi trascinare dalla criminalità, che non porta da nessuna parte.
Giovanni Pascarella
Footer
Header
I social possono diventare una dipendenza: si passano ore ed ore a scorrere tra i video senza uno scopo, perdendo tempo che potrebbe essere dedicato ad attività più importanti. Inoltre, i giovani, soprattutto, tendono poi a confrontarsi con le immagini pubblicate online, che spesso sono idealizzate e non inerenti alla realtà che ci circonda. Ciò provoca in loro un senso di inadeguatezza, ansia, paura, stress, bassa autostima e solitudine. Infatti, nonostante la connessione costante globale, ci si può trovare in un isolamento sociale, le interazioni online non possono sostituire quelle dal vivo, ed i ragazzi possono sentirsi più soli o alienati. queste piattaforme possono diventare anche luoghi di scambio di disinformazioni, notizie false con persone facilmente influenzate e terreno fertile per cyberbullismo e rischi di privacy.
Ci sono però anche effetti positivi: la connessione facile con tutto il mondo abbatte il tempo e il luogo, le notizie vengono diffuse rapidamente ed in tempo reale e sono un potente strumento educativo. In futuroriscontreremomolte novità, passi avanti, il mondo diventerà completamente digitalizzato.
Bisogna quindi trovare un equilibrio tra mondo digitale e reale: dobbiamo imparare a sfruttare i vantaggi della tecnologia senza esserne sopraffatti, essere consapevoli degli effetti negativi, cercando di limitare il tempo che trascorriamo sui social e dando maggiore importanza alla comunicazione reale e alla capacità di concentrarsi.
Luna Fucci
Footer
Header
Negli ultimi anni, la comunità LGBTQIA+ in Italia ha vissuto momenti di conquista ma anche battute d'arresto nella lotta per il riconoscimento dei diritti. Mentre l’opinione pubblica sembra essere sempre più aperta e solidale, il dibattito politico e sociale spesso rivela difficoltà strutturali nell’attuazione di politiche inclusive. In questo articolo, analizziamo alcune delle principali questioni che interessano la comunità LGBTQIA+ nel nostro Paese, il contesto legislativo, le sfide quotidiane e il ruolo della società civile.
Un percorso legislativo incompleto
In Italia, le unioni civili per coppie dello stesso sesso sono state introdotte nel 2016 con la Legge Cirinnà, che ha rappresentato un passo fondamentale per il riconoscimento dei diritti della comunità LGBTQIA+.
Footer
Header
Uno dei momenti più discussi degli ultimi anni è stato l’affossamento del Ddl Zan nel 2021. Il disegno di legge, che mirava a introdurre maggiori tutele contro le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere, è stato bloccato in Senato tra polemiche e accuse di strumentalizzazione politica. L’assenza di una normativa nazionale contro l’omotransfobia continua a lasciare molte persone LGBTQIA+ prive di adeguate tutele legali, esponendole a discriminazioni e violenze. Nonostante la mancata approvazione del ddl Zan, diverse amministrazioni locali hanno adottato regolamenti specifici per contrastare l’omotransfobia e promuovere l’inclusione. Città come Milano, Bologna e Torino si sono distinte per iniziative di sensibilizzazione e per il sostegno alla comunità LGBTQIA+. Tuttavia, senza un intervento a livello nazionale, le protezioni offerte variano da regione a regione, creando disparità significative sul territorio italiano.
Un altro nodo cruciale nella battaglia per i diritti LGBTQIA+ è la rappresentazione nei media e nei programmi scolastici. Attualmente, l'Italia non prevede un'educazione affettivo-sessuale nelle scuole che includa specificamente le tematiche LGBTQIA+. La mancanza di formazione e sensibilizzazione nelle aule scolastiche lascia spazio a pregiudizi e disinformazione, alimentando episodi di bullismo e discriminazione. Allo stesso tempo, la presenza di personaggi LGBTQIA+ nei media è aumentata, ma spesso la rappresentazione è ancora stereotipata o limitata a ruoli marginali. Film, serie TV e programmi di intrattenimento stanno lentamente contribuendo a normalizzare la diversità, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Il coinvolgimento delle istituzioni educative e dei media in un progetto di sensibilizzazione più ampio potrebbe avere un impatto significativo nella lotta contro l’omotransfobia e nella promozione dell’inclusione.
Nonostante le difficoltà, la comunità LGBTQIA+ italiana continua a lottare per il riconoscimento di diritti fondamentali. Le associazioni e i movimenti per i diritti civili sono sempre più attivi nel promuovere campagne di sensibilizzazione, organizzare eventi come il Pride e fornire supporto legale e psicologico alle persone LGBTQIA+ in difficoltà. Uno dei principali obiettivi per il futuro è ottenere una riforma legislativa che garantisca il matrimonio egualitario e la piena parità di diritti per le famiglie arcobaleno. Inoltre, è essenziale che venga approvata una legge efficace contro le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere, affinché nessuna persona debba vivere nella paura di subire violenze o ingiustizie a causa della propria identità. L’Italia ha fatto alcuni passi avanti nel riconoscimento dei diritti LGBTQIA+, ma resta ancora molta strada da fare. Le sfide riguardano non solo il contesto legislativo, ma anche quello culturale e sociale. È fondamentale un impegno collettivo da parte delle istituzioni, del mondo dell’educazione e della società civile per garantire un futuro più inclusivo e rispettoso delle differenze. Solo attraverso un cambiamento strutturale e culturale sarà possibile costruire un Paese in cui ogni persona possa vivere liberamente e senza discriminazioni.
Carmen Ferrara
Footer
Header
Febbraio è il mese perfetto per ricordare quanto sia importante il diritto di voto, soprattutto per le donne. Sono passati 79 anni da quando, in Italia, le donne hanno ottenuto il diritto di votare per la prima volta, un traguardo che ha cambiato la storia del nostro Paese. Non troppo tempo fa, in molte parti del mondo, le donne non potevano esprimere la propria opinione politica. Gli uomini pensavano che la politica fosse "troppo complicata" per chi, ogni giorno, gestiva la casa e la famiglia. Era uno scandalo solo immaginare una donna alle urne!
Footer
Header
Ecco, le stelle hanno parlato! Ora non vi resta che ascoltarle... o almeno provarci! Se qualcosa non dovesse andare come previsto, tranquilli: sono solo "consigli cosmici". Ma ricordate, l'universo ha sempre la sua ragione. Buon febbraio a tutti, tra risate, riflessioni e un pizzico di magia astrale! 🌟
Ecco cosa dicono le stelle per te:
La tua energia è instancabile e ti lanci verso ogni obiettivo con entusiasmo. Ma rallenta un attimo: leggere con attenzione le consegne (o ascoltare meglio le spiegazioni) potrebbe risparmiarti qualche figuraccia. La velocità è utile, ma la precisione fa la differenza!
Parola d'ordine: Rallentare.
La tua pazienza è leggendaria... quando ti chiedono di ripetere per la terza volta un concetto respira e ricorda che la calma è la tua forza. Ricordate: non confondete un Toro calmo con un Toro indifferente.
Parola d'ordine: pazienza
Sei un maestro nel dividerti tra mille attività. Ma anche tu hai bisogno di fermarti ogni tanto! Una pausa rigenerante potrebbe aiutarti a fare ordine tra tutte le tue idee geniali.
Parola d'ordine: Chiarezza.
Sei il custode del gruppo, il cuore pulsante che tiene tutto insieme. Sei una guida naturale, ma non devi portare il peso del mondo sulle spalle. Condividere il carico non diminuisce la tua forza: rende tutto più sostenibile per te e per gli altri.
Parola d'ordine: Supporto.
Hai una presenza che non passa inosservata e un carisma che illumina chi ti circonda. Tuttavia, ricorda che una classe o un team funziona al meglio quando tutti si sentono inclusi. La vera grandezza non è brillare da solo, ma far risplendere chi è accanto a te.
Parola d'ordine: Inclusione.
Footer
Header
Quella check-list non avrà mai pace, vero? Ogni tanto, però, lascia che il caos faccia il suo corso. Il disordine, che sia nella scrivania o nel cervello, è un ottimo generatore di idee brillanti.
Parola d'ordine: Creatività.
Cerchi sempre l’equilibrio perfetto, sia nei voti che nella vita personale. Ma attenzione: non confondere armonia con perfezione. Qualche piccola imperfezione può essere il punto di partenza per crescere e migliorare.
Parola d'ordine: Accettazione.
Attenzione: non tutti hanno il tuo stesso ritmo o profondità. Impara a dosare la tua energia e a scegliere i momenti giusti per affondare il colpo. Con il giusto equilibrio, diventi irresistibile.
Parola d'ordine: Strategia.
Il tuo spirito curioso e la tua voglia di esplorare nuove idee sono contagiosi. Attent* però a non perdere di vista il tema principale: ogni avventura, anche didattica, ha bisogno di una meta chiara.
Parola d'ordine: Direzione.
Sei un esempio di dedizione e determinazione, ma anche tu hai bisogno di una pausa ogni tanto. Non tutto è una montagna da scalare. Fermati a goderti il panorama e ricorda che anche il relax è produttivo.
Parola d'ordine: Respiro.
Sei l’innovatore, quello che rompe gli schemi. Attenzione, però, a non rompere anche la pazienza di chi non ti segue al tuo ritmo. Ogni rivoluzione ha bisogno di alleati, non di sudditi.
Parola d'ordine: Collaborazione.
Parola d'ordine: Concretizzazione.
Giovannina Cimmino
Footer
Header
Nel cuore di Arienzo, un piccolo paese del comune di Caserta, nasce il Real Arienzo, una squadra calcistica nata dalla fusione di tre storiche realtà: A.C. Costa, Real Suessola e A.C. Arienzo. Questa unione ha dato vita a un progetto ambizioso, volto a valorizzare il calcio locale. I colori sociali del Real Arienzo sono il rosso e blu, attualmente è affiliato alla Sampdoria. Nella stagione 2022/2023 il Real Arienzo ha partecipato al Campionato di Seconda Categoria Girone B, distinguendosi con una performance notevole: su 28 partite disputate, la squadra ha ottenuto 20 vittorie, 4 pareggi, 4 sconfitte, totalizzando 64 punti e segnando 80 gol. Questi risultati hanno permesso al Real Arienzo di essere promosso in Prima Categoria nella stagione 2024/2025.
Footer
Header
LA SVEGLIA DEL LUNEDI'
Drin drin drin…SVEGLIA, è tardi!
Non avere fretta diceva il Leopardi.
“Uffa, che pesantezza!” dice la mente
mentre scivoli dal letto lentamente.
Il lunedì è sempre un dramma
per chi va a scuola e legge il programma.
La sveglia del lunedì
non è la stessa di ogni dì.
Dopo due giorni di cene, merende e stravizi
potresti non sentirti in forma per i nuovi inizi.
Una nuova settimana sta per iniziare
per questo ti devi presto ricaricare.
Basta un sorriso e un buongiorno
per rallegrarti tutto il giorno.
Dai, il lunedì non è così brutto!
Ci vuole sempre un po' di speranza in tutto.Paolo Vigliotti
Footer
Header
Benvenuti nella nostra nuova rubrica di viaggi del giornalino scolastico del Majorana Bachelet! Ogni mese vi accompagneremo alla scoperta di una meta diversa, suggerendo destinazioni perfette in base al periodo dell’anno.
Per inaugurare questa rubrica, abbiamo scelto la Lapponia, una regione dell’Europa Settentrionale situata oltre il Circolo Polare Artico, il cui territorio si estende tra Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia. Questo è il luogo magico delle notti perenni, dove è possibile fare escursioni per poter ammirare la magia dell’aurora boreale ed il luogo in cui, in estate, il sole rimane costantemente sopra la linea dell’orizzonte, dando vita a spettacoli mozzafiato. Se ti stai chiedendo dove alloggiare, per risparmiare, ti consigliamo degli appartamenti, su booking ci sono diverse alternative da 100 € a notte, se invece vuoi dormire in una cupola di vetro, i prezzi si aggirano intorno ai 400 € a notte.
La Lapponia è un’area scarsamente popolata, nota per la natura selvaggia subartica, Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di numerose colline alberate denominate “tunturi”. Gli animali tipici sono le renne, gli orsi, i lupi ed i ghiottoni, infatti nei mesi Dicembre-Marzo sono presenti tra le strade gli Alaska, che vengono lasciati liberi, pagando una quota potrete fare un giro con loro e soprattutto ammirare la bellezza del paese. Un’altra avventura da non perdere sono le saune, una parte importante della cultura della Lapponia finlandese. Unasavusauna(sauna del fumo) è un tipo speciale di sauna finlandese riscaldata dalla combustione della legna. Una grande stufa pompa il fumo caldo nell’aria fino al raggiungimento di una certa temperatura, il fumo viene quindi rilasciato e il calore residuo mantiene calda la sauna. Dopo esserti perfettamente riscaldato, il passo successivo è immergerti in un bagno ghiacciato. Si dice che aumenti il flusso sanguigno e i livelli di endorfine. Questa attività è una delle cose più popolari da fare in Lapponia finlandese in inverno. Speriamo che questo articolo vi abbia incuriosito e che un giorno possiate visitare questa terra magica!
Angela Del Prete
Footer
Header
Sei appassionato di astronomia? Se la risposta è sì, allora stai leggendo l’articolo giusto! Forse ti starai chiedendo di cosa parleremo oggi... Beh, lo scoprirai solo continuando a leggere! Dopotutto, se sei qui, significa che l’argomento ti interessa, giusto?
Se siete davvero degli appassionati di astronomia, allora dovete assolutamente conoscere quali saranno gli eventi astronomici che arricchiranno il nostro cielo nei mesi di Febbraio e Marzo! Ecco un elenco degli eventi astronomici da segnare in agenda!
Eventi astronomici di Febbraio
Nettuno e Venere vicini - Evento straordinario che ha avuto luogo il 1° febbraio, poco dopo il tramonto. Te lo sei perso? Tranquillo, che sarà ancora visibile nei giorni successi del mese!
La Luna vicino alle Pleiadi – Un evento fantastico per chi ama osservare le stelle! Ha avuto luogo il 6 febbraio, circa mezz’ora dopo l’alba!
**CURIOSITA’! Le Pleiadi, note anche come M45-NGC 1432, si trovano nella costellazione del Toro e sono uno dei più incredibili e affascinanti ammassi aperti di stelle, ciò significa che possono essere definiti anche come le “regioni del cielo”. Nella maggior parte dei casi esse sono ben visibili nel cielo, altre volte si confondono con lo sfondo celeste!
Luna Piena = Inutile dire che è uno degli appuntamenti preferiti degli appassionati di astronomia. Un evento in cui è possibile osservare, ma soprattutto ammirare, la bellezza della Luna e le sue sfaccettature. Ha già avuto luogo il 12 febbraio, ma sarà di nuovo visibile il mese prossimo!
La Luna vicino a Spica = Evento astronomico che avrà luogo proprio questa sera, 17 febbraio. Vedremo la congiunzione tra il nostro meraviglioso satellite e Spica, la stella più luminosa della costellazione della Vergine! Per vederla, occhi ad Est/Sud-Est a partire dalle ore 23:00!
Allineamento planetario = Evento imperdibile! Sarà visibile, ad occhio nudo, un allineamento dei seguenti pianeti: Saturno, Mercurio, Venere, Giove e Marte. Avrà luogo il 28 febbraio all’ora del tramonto, più precisamente alle 18:15. Dopo le 19, resteranno visibili solo Venere, Marte e Giove.
Sei appassionato di astronomia? Se la risposta è sì, allora stai leggendo l’articolo giusto! Forse ti starai chiedendo di cosa parleremo oggi... Beh, lo scoprirai solo continuando a leggere! Dopotutto, se sei qui, significa che l’argomento ti interessa, giusto? Se siete davvero degli appassionati di astronomia, allora dovete assolutamente conoscere quali saranno gli eventi astronomici che arricchiranno il nostro cielo nei mesi di Febbraio e Marzo! Ecco un elenco degli eventi astronomici da segnare in agenda!
Eventi astronomici di Febbraio
Nettuno e Venere vicini - Evento straordinario che ha avuto luogo il 1° febbraio, poco dopo il tramonto. Te lo sei perso? Tranquillo, che sarà ancora visibile nei giorni successi del mese!
La Luna vicino alle Pleiadi – Un evento fantastico per chi ama osservare le stelle! Ha avuto luogo il 6 febbraio, circa mezz’ora dopo l’alba!
**CURIOSITA’! Le Pleiadi, note anche come M45-NGC 1432, si trovano nella costellazione del Toro e sono uno dei più incredibili e affascinanti ammassi aperti di stelle, ciò significa che possono essere definiti anche come le “regioni del cielo”. Nella maggior parte dei casi esse sono ben visibili nel cielo, altre volte si confondono con lo sfondo celeste!
Luna Piena = Inutile dire che è uno degli appuntamenti preferiti degli appassionati di astronomia. Un evento in cui è possibile osservare, ma soprattutto ammirare, la bellezza della Luna e le sue sfaccettature. Ha già avuto luogo il 12 febbraio, ma sarà di nuovo visibile il mese prossimo!
La Luna vicino a Spica = Evento astronomico che avrà luogo proprio questa sera, 17 febbraio. Vedremo la congiunzione tra il nostro meraviglioso satellite e Spica, la stella più luminosa della costellazione della Vergine! Per vederla, occhi ad Est/Sud-Est a partire dalle ore 23:00!
Allineamento planetario = Evento imperdibile! Sarà visibile, ad occhio nudo, un allineamento dei seguenti pianeti: Saturno, Mercurio, Venere, Giove e Marte. Avrà luogo il 28 febbraio all’ora del tramonto, più precisamente alle 18:15. Dopo le 19, resteranno visibili solo Venere, Marte e Giove.
Footer
Header
La Luna vicino alle Pleiadi 2 = Eh sì ragazzi, avete letto bene! Se non siete riusciti a godervi lo spettacolo della congiunzione tra Luna e Pleiadi a febbraio, niente paura! Il 5 marzo dalle ore 19:00 alle ore 00:00, il nostro satellite sarà ancora più vicino all’ammasso di stelle!
Eclissi Lunare (Luna di Sangue) = L’Eclissi lunare è uno degli eventi piu’ suggestivi in assoluto! Questa sarà visibile il 14 marzo dalle 6:09 alle 6:25!
**CURIOSITA’! = Con l’Eclissi Lunare il nostro satellite naturale viene inghiottito dall’ombra della Terra e cambia colore in rosso
Questi erano solo alcuni degli eventi astronomici dei mesi di febbraio e metà marzo! Adesso vi lascio con una fantastica foto del giorno della NASA! Ci vediamo il prossimo mese con altre novità astronomiche![]()
Didascalia: NGC 2261, nota come Nebulosa Variabile di Hubble, è una nube interstellare di polvere e gas che cambia aspetto rapidamente, anche in poche settimane. Situata a 2500 anni luce di distanza, è illuminata dalla stella R Monocerotis, da cui si apre a ventaglio. La sua variabilità è attribuita a densi nodi di polvere che, passando vicino alla stella, proiettano ombre in movimento sulla nebulosa. Scoperta oltre 200 anni fa, fu studiata da Edwin Hubble all'inizio del XX secolo.
Footer
Header
Cari lettori, fermatevi un attimo e immaginate un mondo senza meme, senza video divertenti, senza battute virali. Impossibile, vero? Eppure, molto prima che i social rendessero tutto istantaneo, c’era qualcuno capace di far ridere tutta l’Italia con una sola espressione o una battuta ben detta. Quel qualcuno era Totò, il "Principe della Risata". E quale mese migliore di febbraio per riscoprire il suo talento unico?
Antonio De Curtis, meglio conosciuto come Totò, non era solo un attore: era un vero e proprio genio della comicità. Nato a Napoli il 15 febbraio 1898, Totò ha conquistato generazioni intere con il suo stile inconfondibile e la sua irresistibile ironia. Le sue battute erano scintille di intelligenza, i suoi sketch indimenticabili, le sue espressioni così potenti da far ridere anche solo guardandolo.
Eppure, Totò non era mai solo. I suoi film più amati sono stati il risultato di collaborazioni straordinarie con altri artisti eccezionali. Uno di questi era Giacomo Furia, nato ad Arienzo nel 1925. Furia, con il suo volto bonario e il suo talento, ha condiviso con Totò alcune delle scene più iconiche del cinema italiano.
Vi ricordate la scena della pasta in "Miseria e Nobiltà"? Totò e gli altri attori si abbuffano in una sequenza talmente comica da essere rimasta nell’immaginario collettivo per decenni. Ebbene, accanto a Totò c’era proprio Giacomo Furia, con la sua semplicità e la sua bravura, a ricordarci che i capolavori nascono anche grazie al lavoro di squadra.
Furia ha recitato al fianco del Principe in molte pellicole, e il suo contributo è stato fondamentale per rendere ancora più indimenticabili i film di Totò. Il legame tra i due non era solo professionale: insieme, portavano in scena la vera essenza della commedia italiana, fatta di umorismo, intelligenza e un pizzico di malinconia.
Vi sembra che Totò sia lontano dal vostro mondo? Sbagliato! Totò era un innovatore, capace di raccontare con ironia le assurdità della società. Con il suo sarcasmo pungente e la sua genialità, prendeva in giro i difetti del mondo, proprio come fanno oggi i meme o i vostri creator preferiti.
Pensate alla sua celebre battuta: "E io pago!". Non è solo una frase divertente, ma anche una critica intelligente alla burocrazia e alle ingiustizie. Totò sapeva dire con leggerezza ciò che tutti pensavano, senza paura, ma con quella classe che lo rendeva unico.
Footer
Header
Totò e Giacomo Furia ci insegnano qualcosa che non passa mai di moda: la comicità. Per essere grande, non hai bisogno di effetti speciali, ma solo di talento, coraggio e cuore. Le loro storie e i loro film sono un pezzo fondamentale della cultura italiana, un’eredità che ci appartiene e che vale la pena di riscoprire.
Se volete scoprire di più su questa incredibile epoca del cinema, non potete perdervi una visita al Museo di Arienzo, dedicato proprio a Giacomo Furia. Questo piccolo museo custodisce locandine originali, fotografie rare, aneddoti di scena e persino oggetti utilizzati nei film.
Visitare il museo significa immergersi nella storia di un cinema, un’occasione unica per conoscere da vicino l’uomo dietro i personaggi e scoprire nuovi aspetti della collaborazione tra Furia e Totò.
Questo mese, in tutta Italia in particolare ad Arienzo e Napoli, si tengono eventi dedicati a Totò e agli attori che hanno fatto la storia accanto a lui. Tra proiezioni, mostre e incontri, avrete l’occasione perfetta per conoscere i loro capolavori o rivederli con occhi nuovi.
Giovannina Cimmino
![]()
Footer
Header
"Risposte senza filtri"
“L’Amore è come un Tuffo"
Se l’amore fosse un tuffo, scommetto che la maggior parte di noi resterebbe sulla riva, guardando gli altri fare il grande salto. E sapete perché? Perché abbiamo paura. Sì, ragazzi, paura. Paura di farci male, paura che l’acqua sia troppo fredda, paura di non essere pronti o che magari non saremo all’altezza. E alla fine ci convinciamo che sia meglio restare fermi. Ma vi svelo un segreto: non lo è. Perché, parliamoci chiaro, non serve un genio per capire che restare sulla riva è comodo, ma credimi, non ti fa crescere. Non ti fa provare quel brivido che arriva quando decidi di buttarti. Non ti fa vivere davvero. Non devi fare il tuffo più spettacolare del mondo, basta provare, anche quando il cuore ti batte come un tamburo e la testa ti urla che “non è il momento giusto!” Ma ricorda, quel momento perfetto non arriverà mai. Cosa c’è di peggio che stare lì a pensare: “E se avessi fatto quel salto?” Quella domanda ti seguirà per sempre, e tu non potrai rispondere perché quel salto non lo hai fatto. La risposta a certe domande è nel momento in cui ti fai coraggio e salti, occhi chiusi, cuore aperto, senza pensare troppo. Lo so, tuffarsi senza guardare sembra da pazzi, ma quando è il cuore a spingerti, non c’è logica che tenga. Non ci sono guide da seguire, non ci sono ricette perfette. C’è solo quel momento che avrebbe potuto renderti felice, ma tu hai deciso di restare nella tua zona di confort. E ti dico una cosa: non esistono tuffi giusti o sbagliati. Esistono solo quelli che ti fanno sentire vivo. E se l’acqua è fredda come pensavi? Chi se ne frega! Esci, asciugati e riprova. Finché non ti va bene. Perché la vera vittoria non è stare fermi a guardare gli altri fare il salto, ma buttarti e
capire che, anche se fa paura, alla fine è stata una figata. Ora ti faccio due domande. Ma prima ricordati una cosa: anche se cadi, anche se ti senti imbarazzato o stupido, quello che ti rimarrà è il ricordo di un tuffo fatto con il cuore aperto E adesso, le domande finali: vuoi davvero sapere se l’acqua è fredda? E se non ti tuffi adesso, quando lo farai?Giovannina Cimmino
Footer
Header
Insulti razzisti a un 17enne giocatore di basket. L’Unar avvia l’istruttoria e riceve la mamma del ragazzo. Di episodi come questi se ne sentono tutti i giorni e in qualsiasi contesto: calcio, basket, scuola, lavoro, commercio, ecc. È arrivato il momento di dire basta a tutte queste discriminazioni. Nel mondo dello sport si è verificato un altro episodio di razzismo, come già accaduto in passato. Lo sport dovrebbe unire persone accomunate dalla stessa passione, ma negli ultimi anni è diventato spesso motivo di risse, discriminazioni, insulti e minacce nei confronti di chi lo pratica. Tutto questo dimostra il fallimento della nostra società, in cui sembrano ormai svaniti valori fondamentali come la solidarietà e la sensibilità, che dovrebbero essere alla base della vita e dello sport stesso. Quest’ultimo, infatti, non è solo competizione, ma anche crescita personale, benessere fisico e miglioramento delle relazioni sociali. Cori razzisti, striscioni offensivi, litigi con persone di diversa nazionalità: tutto ciò rappresenta non solo un fallimento individuale per chi compie tali atti, ma anche della società, che li permette e non fa abbastanza per contrastarli. Purtroppo, episodi simili continueranno a verificarsi, ma se si sensibilizza maggiormente su questo tema e si adottano provvedimenti più severi, si potrà sperare in un futuro migliore, libero da ogni forma di discriminazione.
Vincenzo Mercorio
![]()
Footer
Header
Gli alunni del Majorana-Bachelet hanno assistito allo spettacolo PATRIZIO VS OLIVA, il tour di educazione, formazione e valore. Questa iniziativa culturale, che verrà portata in tournée nelle principali città italiane, ha come obiettivo quello di contrastare e ridurre i comportamenti di bullismo giovanile, manifestandosi in diverse forme di violenza verbale, fisica e psicologica. Lo spettacolo teatrale, interpretato da Patrizio Oliva, ripercorre la sua vita personale e sportiva, mettendo a nudo con coraggio e senza filtri le drammatiche vicende che hanno segnato la sua quotidianità familiare. Solo con una caparbia forza morale e crescente maturità è riuscito a superarle, trasformandole in momenti di forza, crescita culturale e sociale. Patrizio Oliva, nato il 28 gennaio 1959 a Napoli, è uno dei più grandi pugili che l’Italia abbia mai avuto. La sua storia è quella di un ragazzo cresciuto in un ambiente semplice, che con il sudore e il sacrificio è riuscito a diventare un campione riconosciuto a livello mondiale.
Patrizio si avvicinò al pugilato da giovanissimo, trovando nella palestra un rifugio e un’occasione per mettersi alla prova. Sin da subito si notò che aveva qualcosa di speciale: grande tecnica, intelligenza sul ring e una forza di volontà fuori dal comune. La sua carriera da dilettante fu straordinaria e culminò con la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca del 1980, nella categoria dei superleggeri. Fu un successo storico, che gli aprì le porte del professionismo.
Nel 1981 Oliva passò al pugilato professionistico, dove confermò tutto il suo talento. Nel 1986 conquistò il titolo mondiale WBA dei superleggeri battendo l’argentino Ubaldo Sacco. Fu un traguardo che fece sognare l’Italia intera, consacrandolo come uno dei migliori pugili della sua generazione. La sua carriera fu ricca di successi: in totale disputò 57 incontri, vincendone 49 (19 per KO) e perdendone solo 6. Si ritirò nel 1992, lasciando un’eredità sportiva che ancora oggi viene ricordata con grande affetto e ammirazione.
Non solo sport: Oliva si è messo in gioco anche come scrittore e attore teatrale, dimostrando di essere una persona poliedrica e sempre pronta a nuove sfide. Inoltre, è spesso coinvolto in progetti sociali e culturali, soprattutto nella sua Napoli, dove è considerato un simbolo di riscatto e determinazione. Patrizio Oliva è molto più di un ex pugile: è un esempio di forza, sacrificio e umiltà. La sua storia dimostra che, anche partendo da una realtà difficile, con impegno e dedizione si possono raggiungere traguardi incredibili. Ancora oggi, il suo nome è sinonimo di eccellenza nello sport italiano e di speranza per chi lotta per realizzare i propri sogni.
Footer
Header
Patrizio Oliva, campione olimpico di pugilato, sta portando nei teatri italiani uno spettacolo autobiografico con un forte valore educativo, presentato anche al Teatro Comunale di Caserta, dove abbiamo avuto la possibilità di partecipare, come rappresentanti del nostro istituto Majorana-Bachelet, allo spettacolo teatrale Patrizio VS Oliva. Lo spettacolo racconta la sua vita, partendo dall’infanzia difficile nei vicoli di Napoli fino alla sua straordinaria carriera sportiva, sottolineando temi come il sacrificio, la legalità e la forza di volontà per superare le avversità. Oliva descrive le sfide affrontate, inclusa la povertà e la tentazione della criminalità, mostrando come lo sport gli abbia offerto una via di riscatto. Attraverso il suo racconto, incoraggia i giovani a perseguire i propri sogni senza ricorrere a scorciatoie pericolose e invita i genitori a ricostruire il dialogo con i figli in un’epoca in cui i social media spesso veicolano messaggi sbagliati. L’attrice Rossella Pugliese interpreta il ruolo della madre di Oliva nello spettacolo, evidenziando il supporto familiare nella sua crescita. Dopo ogni rappresentazione, il pubblico partecipa a un dibattito sui valori dello sport, il bullismo e il contrasto alla violenza, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani e creare un ambiente educativo più positivo. Lo spettacolo è sostenuto dall’Associazione Culturale Arteteca e da istituzioni sportive e culturali. Al termine dello spettacolo, è stato seguito un dibattito condotto dal giornalista Gianfranco Coppola, in cui Patrizio Oliva si è confrontato con gli studenti, gli insegnanti e altri ospiti del mondo dello sport, sugli spunti e le sollecitazioni emersi durante la visione dello spettacolo. Ha discusso e si è aperto al confronto dialettico su un piano assolutamente paritario. È stata per noi alunni un’esperienza veramente toccante ed emozionante.
Cristian Vigliotti
![]()
Footer
Header
Noi alunni della redazione del giornalino scolastico abbiamo dato il via a un contest semplice ma profondo: Cos'è per te l’amore?
Per raccogliere le vostre risposte, abbiamo posizionato una scatola dedicata, senza aspettarci davvero quanta partecipazione avrebbe generato. E invece, siamo rimasti stupiti: più di 120 biglietti sono stati scritti e lasciati da alunni e professori. Vogliamo ringraziare di cuore tutti voi per aver condiviso pensieri così sinceri e profondi. Inizialmente avevamo pensato di selezionare solo cinque risposte, ma ci siamo accorti che sceglierne così poche sarebbe stato riduttivo. Così, alla fine, abbiamo deciso di premiare dieci tra le più belle e significative, che ora potete trovare nelle varie bacheche esposte a scuola… ma anche qui! La selezione non è stata affatto semplice. Abbiamo letto ogni biglietto con attenzione e abbiamo cercato di scegliere quelli che, nel loro insieme, potessero rappresentare al meglio tutti i diversi pensieri emersi. Questa non è una classifica dal più bello al meno bello, ma un elenco casuale di frasi che ci hanno colpito e che, secondo noi, racchiudono un po’ tutte le sfumature dell’amore.
Ecco le 10 risposte che ci hanno emozionato di più:
Footer
Header
Una delle cose che ci ha fatto più piacere è stato notare che molti di voi hanno dedicato i propri pensieri alla famiglia, dimostrando quanto l’amore sia presente nei gesti quotidiani e negli affetti più sinceri.
Anche noi della redazione del giornalino ci siamo messi in gioco e abbiamo provato a dare la nostra definizione di amore.
"Per noi l’amore è ciò che vediamo ogni giorno nella sua semplicità. È quel tocco veloce tra le mani che, pur distratto, lascia dentro una scintilla capace di cambiarti. È un bacio inaspettato, ma sincero, capace di farti sentire vivo. L’amore è anche quella lezione che aspetti con impazienza, perché il professore che la tiene riesce a trasmetterti la passione per ciò che fa, rendendo ogni parola speciale. L'amore è quella signora che non conosco sul balcone ma che ogni mattina esce per darmi il buongiorno con il suo sorriso.
Ma poi c’è un altro tipo di amore. Quello eterno. Quello che brucia dentro e accende ogni parte di te. È la persona di cui non puoi fare a meno, che basta sapere accanto, anche in silenzio, per sentirsi al sicuro. È quella presenza che scalda l’anima e ti fa stare bene, sempre. È quella persona che, senza neanche provarci, illumina tutto."
Ma è non finita qui!
A breve troverete una nuova box con un’altra domanda pronta ad aspettare i vostri pensieri. Dopo il successo di questa prima raccolta, ci aspettiamo la stessa serietà e partecipazione da parte di tutti.
Restate sintonizzati: siamo certi che, ancora una volta, saprete sorprenderci.
Grazie a tutti per aver reso questa esperienza così speciale!
La Redazione
![]()
Footer
Header
Il festival di Sanremo è ormai finito…a vincere il 75esimo Festival della musica italiana è stato Olly con il suo brano “Balorda nostalgia”.
Ecco la classifica della serata finale:
Primo posto: Olly
Secondo posto: Lucio Corsi
Terzo posto: Brunori sas
Quarto posto: Fedez
Quinto posto: Simone Cristicchi
Ma in molti non sono stati d’accordo con questa classifica. Fuori all’Ariston fischi e cori per Giorgia e per Achille Lauro…e voi chi avreste preferito vincesse?
Ascolti Record
Anche quest'anno il Festival di Sanremo ha registrato numeri impressionanti. La serata finale ha raggiunto una media di share del 65%, con picchi del 72% nei momenti clou della premiazione. Un successo che conferma ancora una volta l'importanza dell'evento per il pubblico italiano.
Serata Cover
Nella serata cover a ottenere la vittoria è stata Giorgia insieme ad Annalisa con il brano Skyfall di Adele. Sui social in molti avevano previsto che questa cover fosse stata uno spettacolo e proprio così è stato! Il risultato è stato dato dal voto della stampa, delle radio e del televoto da casa.
E per quanto riguarda il FantaSanremo?
Per quanto riguarda il FantaSanremo quest’anno durante la serata cover abbiamo Sarah Toscano che ha conquistato 300 punti, poi Olly con 270 punti e Marcella Bella con 255 punti. Per chi aveva Olly nella propria squadra si è guadagnato ben 100 punti solo per la sua vittoria! Nella nostra scuola, alunni e docenti hanno creato una lega del FantaSanremo, partecipando con entusiasmo e rendendo ancora più coinvolgente l'esperienza del Festival.
I Co-conduttori di Sanremo 2025
Carlo Conti ha condiviso il palco con una serie di co-conduttori che hanno portato freschezza e dinamismo al Festival. Tra questi, Gerry Scotti, Antonella Clerici, Bianca Balti, Cristiano Malgioglio, Nino Frassica, Elettra Lamborghini, Miriam Leone, Katia Follesa, Mahmood, Geppi Cucciari, Alessia Marcuzzi e Alessandro Cattelan che hanno saputo conquistare il pubblico con il loro stile unico e la loro presenza scenica.
Footer
Header
Gossip Sanremo
Quest’anno il Festival ci ha regalato un sacco di sorprese e di situazioni…divertenti. Come Tony Effe e i suoi gioielli: ha accusato la produzione di aver fatto esibire altri cantanti con gioielli e lui no. Un altro argomento molto discusso sui social è stata la velocità del nuovo conduttore, Carlo Conti. Infatti, abbiamo visto come rispetto all’anno scorso il Festival sia finito molto prima rispetto a quando lo conduceva Amedeus. In più, Fedez ha rilevato di dedicarsi solo ed esclusivamente alla musica dopo il grande scandalo tra Chiara Ferragni e Melissa Satta ( la presunta amante di Fedez). Achille Lauro, nella sua intervista, ha dichiarato di non aver parlato ancora con Fedez dopo le accuse di essere stato con la Ferragni, ma ha aggiunto di non avere timore e di augurargli il meglio!
Che dire… Ormai il festival è finito e ci ha regalato compagnia e divertimento in questi giorni…ora attendiamo l’Eurovision con Olly e la sua “Balorda nostalgia”.
Alessia Rivetti
![]()
Footer
Header
Ogni anno il 14 febbraio si celebra la festa di San Valentino, il giorno più romantico dell'anno, le coppie trovano nuovi modi per dimostrare alla loro dolce metà il proprio amore eterno, eppure nessuno si ferma a chiedere: come mai San Valentino si chiama così? Ci sono molte possibili fonti della leggenda di San Valentino, ma una delle più popolari e diffuse racconta di come l'imperatore Claudio II avesse vietato i matrimoni per i soldati, convinto che i celibi fossero combattenti migliori, San Valentino continuò in segreto a celebrare matrimoni per giovani coppie innamorate, finché non fu catturato e ucciso.
San Valentino è diventata man mano una festa diffusa anche tra altri tipi di amore, anche platonico, ciò non segna la morte della celebrazione dell'amore romantico; gli ideali della festa sono però mutati nel corso del tempo, grazie alla tecnologia: i social hanno plasmato il modo in cui viviamo le nostre relazioni.
Ci sono diversi aspetti, sia positivi sia negativi, riguardo questo argomento. Da un lato i social ci permettono di stringere legami affettivi che senza di essi sarebbe difficile mantenere; l’altra faccia della medaglia, invece, ci suggerisce che, a causa dei social network, si va incontro ad una pressione maggiore nel dover mostrare una perfezione che non sempre esiste nella vita reale.
Rispetto al passato, quando i social non erano ancora presenti, ci si può rendere conto di quanto sia cambiato l’approccio con l’altra persona. Mentre nei decenni precedenti, per fare il “grande passo” della conoscenza, bisognava ricorrere ad un corteggiamento che comprendeva lettere o cogliere l’occasione per una chiamata, oggi si ricorre al semplice messaggio…portando alla distruzione di ciò che è il romanticismo. I rapporti diventano sempre meno veri.
Ciò non sta a significare che il vero amore, “quello di una volta”, è scomparso ma sicuramente è un obiettivo molto più difficile da conquistare. Per viverlo bisogna essere disposti a mettersi a nudo, a dimostrare le proprie debolezze senza nascondersi. Nonostante tutti i cambiamenti avvenuti e che continueranno ad avvenire, l’amore vero esisterà sempre. San Valentino ci dà la possibilità di riscoprire quella parte dell’amore che ormai sta sempre più scomparendo: quella più genuina. Questa giornata ci permette di esplorare i valori presenti nelle piccole cose, nella bellezza dello stare assieme e nell’essere presenti per l’altra persona.
Angela Pesce
Footer
Header
Since we’ve already discovered the impact of Korean TV series and witnessed the expanding influence of Korean culture worldwide, it’s time to explore one of Korea’s most famous dishes Gimbap (김밥) . You’ve probably heard of it before, maybe even seen it in Squid Game or other K-dramas. At first glance, it might seem similar to sushi, rolled seaweed, rice, and fillings but there’s a small difference that makes Kimbap uniquely Korean. Unlike sushi, Kimbap features savory, seasoned rice and a variety of fillings like pickled radish, beef, and spinach. It’s not just a dish; it’s a slice of Korean tradition, and it’s time to dive into how to make it yourself
Ingredients:
• 5 sheets of seaweed (gim/nori)
• 4 cups cooked rice (2 cups short-grain rice)
• 227 grams of beef (skirt steak, tenderloin, or ground beef)
• 1 large carrot, cut into matchsticks
• 5 strips yellow pickled radish (danmuji)
• 200 grams of spinach (1 small bunch), cooked and rinsed
• 3 eggs
• 3 garlic cloves, minced
• 2 teaspoons soy sauce
• 1 tablespoon + 1 teaspoon sugar
• 1½ teaspoon salt
• 2½ tablespoons sesame oil
• Vegetable oil
Footer
Intestazione
For the Rice:
Mix cooked rice with ½ teaspoon salt and 2 teaspoons sesame oil. Let it cool.
For the Spinach:
Mix spinach with 2 minced garlic cloves, add ½ teaspoon salt, and 2 teaspoons sesame oil. Set aside with pickled radish.
For the Carrots:
Mix carrot matchsticks with ¼ teaspoon salt and let sit for 5-10 minutes.
Heat a pan with a little vegetable oil. Squeeze water from carrots, then cook for 1 minute and set aside with spinach.
For the Beef:
Cut beef into thin strips. In a bowl, mix beef with soy sauce, 1 minced garlic clove, ¼ teaspoon black pepper, sugar, and sesame oil. Let marinate.
For the Eggs:
Beat eggs with ¼ teaspoon salt.
Heat a pan with a little oil, pour in eggs, and cook on low heat.
Flip and cook for 5 more minutes.
Once the omlette is cooked, cut it into strips and set aside.
Cooking the Beef:
Heat a pan and cook the marinated beef until done. Set aside.
Assembling the Gimbap:
Lay a sheet of seaweed, shiny side down, on a bamboo mat and spread your cooked rice on the seaweed, leaving space at the top.
Place beef, carrots, pickled radish, egg strips, and spinach in the center of the rice and start to roll tightly, ensuring the filling stays in the center.
Remove the mat
Finishing Touches:
Slice the roll into 5 pieces (2cm each) and serve immediately.
Enjoy your김밥!
Erika Aleksandra Markova
Più di pagina